{"id":870,"date":"2011-06-29T01:17:32","date_gmt":"2011-06-29T01:17:32","guid":{"rendered":"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=870"},"modified":"2013-06-13T00:26:29","modified_gmt":"2013-06-13T00:26:29","slug":"giovanni-travagliato","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=870","title":{"rendered":"Giovanni Travagliato"},"content":{"rendered":"<p>giovanni.travagliato@libero.it<\/p>\n<h3>I Capitoli della Congregazione di Sant\u2019Eligio di Palermo (1844) e un inedito disegno di Valerio Astorini<\/h3>\n<p>DOI: 10.7431\/RIV03102011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli archivi, luoghi privilegiati di conservazione della memoria scritta, non cessano mai di riservare sorprese per chi li frequenta e li interroga con pazienza e costanza. Presso l\u2019Archivio Storico Diocesano di Palermo (ASDPa), che custodisce una gran mole di documenti (diversissimi per natura e contenuto, consistenza e provenienza, supporto) dall\u2019XI al XX secolo<sup><a href=\"#footnote_0_870\" id=\"identifier_0_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Si rimanda, per la storia dell&rsquo;ente e le peculiarit&agrave; dei suoi principali fondi, ai contributi presenti in Storia &amp; Arte nella Scrittura. L&rsquo;archivio Storico Diocesano di Palermo a 10 anni dalla riapertura al pubblico (1997-2007), atti del Convegno internazionale di studio (Palermo, 9-10 novembre 2007) a cura di G. Travagliato, Santa Flavia 2008.\">1<\/a><\/sup>, si \u00e8 recentemente ritrovato, grazie ai lavori di smassatura e riordinamento condotti nel 2006-2007<sup><a href=\"#footnote_1_870\" id=\"identifier_1_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. TRAVAGLIATO, L&rsquo;ASDPa com&rsquo;era, com&rsquo;&egrave;, come potrebbe essere: storia e prospettive, in Storia &amp; Arte&hellip;, 2008, pp. 13-38, in part. pp. 23-24.\">2<\/a><\/sup>, l\u2019importante atto, di seguito trascritto ed annotato a cura dello scrivente, che costituisce oggetto del presente articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verosimilmente, l\u2019elegante fascicolo composto da 5 bifoli cuciti al centro e legati ancora alla coperta originale, con piatti in cartone lamellare, rivestita in pelle verde con stampigliature fitomorfe dorate (<a title=\"Fig. 1. Maestranze palermitane, &lt;i&gt;Capitoli della Venerabile Congregazione di Santo Eligio in questa Capitale di Palermo&lt;\/i&gt;, 1844, legatura a piena pelle con stampigliature dorate su piatti in cartone lamellare, Palermo, Archivio Storico Diocesano, senza segnatura (Foto G. Travagliato)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra01.jpg\">Fig. 1<\/a>), conflu\u00ec nell\u2019ASDPa negli anni \u201960 del secolo scorso con il versamento del fondo archivistico prodotto dalla Sezione n. 4 della Curia Arcivescovile, operante sotto il governo del Cardinale Ernesto Ruffini (1945-\u20201967), dedicata all\u2019<em>Apostolato dei laici<\/em><sup><a href=\"#footnote_2_870\" id=\"identifier_2_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sinodo Diocesano XIV celebrato dall&rsquo;Em.mo e Rev. Signor Cardinale Ernesto Ruffini del Titolo di Santa Sabina Arcivescovo di Palermo e Amministratore Apostolico di Piana degli Albanesi (Palermo 7-9 luglio 1960), Palermo 1962, pp. 46-47, nn. 39, 42, citato in G. TRAVAGLIATO, L&rsquo;ASDPa&hellip;, 2008, p. 35, nota 48.\">3<\/a><\/sup> \u2013 con particolare attenzione alle congregazioni laicali attive o estinte, soprattutto quelle cittadine<sup><a href=\"#footnote_3_870\" id=\"identifier_3_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Tra quelle di pi&ugrave; antica fondazione e di maggior prestigio: Sant&rsquo;Andrea degli Aromatari, Santi Cosma e Damiano, Santi Elena e Costantino e Compagnia della Carit&agrave;, San Giovanni Battista alla Galka, San Giuseppe dei Falegnami, Santissimo Sacramento della Cattedrale e Santa Cristina, Santa Maria Maddalena nel Quartiere dei Militari, San Nicol&ograve; lo Reale, Santo Stefano Protomartire, per l&rsquo;elenco completo dei fondi si rinvia alla consultazione degli inventari presso la sala studio dell&rsquo;ASDPa.\">4<\/a><\/sup> -, cui bisogna riconoscere il merito del reperimento e della conservazione dei rispettivi archivi, preziosa ed imprescindibile fonte primaria anche per lo studio della committenza artistica da esse espressa nei secoli, principalmente a favore della loro sede sociale<sup><a href=\"#footnote_4_870\" id=\"identifier_4_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. TRAVAGLIATO, Le m&eacute;c&eacute;nat artistique des confr&eacute;ries dans la Palerme du Moyen-&Acirc;ge, in Les confr&eacute;ries de Corse. Une soci&eacute;t&eacute; id&eacute;ale en M&eacute;diterran&eacute;e, catalogo mostra (Corte, La Citadelle, 11 luglio &ndash; 30 dicembre 2010) a cura di M. Mattioli e M.-E. Poli-Mordiconi, Corte (Corsica) 2010, pp. 400-409.\">5<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza del ritrovamento, che aggiunge un altro tassello agli studi di Gioacchino Di Marzo, Maria Accascina, Maria Concetta Di Natale e Silvano Barraja sulla maestranza palermitana degli orafi e argentieri<sup><a href=\"#footnote_5_870\" id=\"identifier_5_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. DI MARZO, I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI, Palermo 1880-1883, rist. 1980, in part. pp. 601-603; IDEM, Notizie di alcuni argentieri che lavoravan pel Duomo di Palermo nel secolo XVI, in &ldquo;Archivio Storico Siciliano&rdquo;, N.S., n. 3, pp. 364-365; M. ACCASCINA, Oreficeria di Sicilia dal XII al XIX secolo, Palermo, 1974; EADEM, I Marchi delle argenterie e oreficerie siciliane, Busto Arsizio, 1976; per le opere dell&rsquo;Accascina si rimanda ai saggi presenti in Storia, critica e tutela dell&rsquo;arte nel Novecento. Un&rsquo;esperienza siciliana a confronto con il dibattito nazionale, atti del Convegno internazionale (Palermo &ndash; Erice &ndash; Trapani, 14 &ndash; 17 giugno 2006) a cura di M.C. Di Natale, Caltanissetta 2007. L&rsquo;infaticabile impegno della prof.ssa Maria Concetta Di Natale e della sua &eacute;quipe &egrave; testimoniata da tesi di laurea e di dottorato, monografie, convegni, saggi ed articoli, monumentali cataloghi di mostre, tra cui Ori e argenti di Sicilia dal Quattrocento al Settecento, Milano 1989; Le Confraternite dell&rsquo;Arcidiocesi di Palermo. Storia e arte, catalogo della mostra (Palermo, Albergo dei Poveri, 3-15 maggio 1993) a cura di M.C. Di Natale, Palermo 1993; Splendori di Sicilia. Arti decorative in Sicilia dal Rinascimento al Barocco, catalogo della mostra (Palermo, Albergo dei Poveri, 10 dicembre 2000 &ndash; 30 aprile 2001), a cura di M.C. Di Natale, Milano 2001. Silvano Barraja ha al suo attivo numerosi contributi dedicati specificatamente alla maestranza palermitana degli orafi e argentieri: La Maestranza degli orafi e argentieri di Palermo, in Ori e argenti&hellip;, 1989, pp. 364-377; La confraternita di S. Eligio, scheda I, 1, in Le Confraternite&hellip;, 1993, pp. 70-72; Una bottega orafa del Seicento a Palermo, in M.C. DI Natale, I monili della Madonna della Visitazione di Enna, Enna 1996, pp. 105-120; I marchi degli argentieri e orafi di Palermo, Milano 1996 (II ed. Milano 2010); Gli orafi e argentieri di Palermo attraverso i manoscritti della maestranza, in Splendori di Sicilia&hellip;, 2001, pp. 662-677.\">6<\/a><\/sup>, sta nel testimoniare il persistere \u2013 ufficialmente visto solo in chiave devozionale, come \u201cconfraternita di corporazione d\u2019arte e mestiere\u201d \u2013 del corporativismo tra i maestri artigiani residenti in citt\u00e0, ben dopo l\u2019abolizione definitiva delle maestranze a seguito dei moti rivoluzionari del 1820 e la loro riduzione a confraternite soggette al <em>Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee<\/em> decretata nel 1822 dal potere borbonico<sup><a href=\"#footnote_6_870\" id=\"identifier_6_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A. BAVIERA ALBANESE, Diritto pubblico e istituzioni amministrative in Sicilia. Le Fonti, Roma 1981, citata in S. BARRAJA, I marchi&hellip;, 1996, p. 24.\">7<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talora confermando le consuetudini precedenti, talaltra abolendole o fortemente limitandole essenzialmente per motivi di ordine pubblico e di prevenzione di rivolte anti-governative, nei <em>Capitoli<\/em> ritrovati si stabiliscono, rispettivamente, <em>Cariche obblighi e modo di elezione dei Superiori e degli Uffiziali<\/em>, <em>Pratiche religiose<\/em> ed <em>Obblighi dei Confrati<\/em> (solo uomini, non pi\u00f9 di 100 compresi i sacerdoti), a norma delle circolari borboniche del 1781 e 1783, nonch\u00e9 delle <em>Istruzioni<\/em> del 20 maggio 1820<sup><a href=\"#footnote_7_870\" id=\"identifier_7_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Si veda a riguardo G. FILIPPONE ED EPIRO, Istruzioni per l&rsquo;amministrazione degli stabilimenti di beneficenza e dei luoghi pii laicali del Regno delle Due Sicilie [&hellip;], Palermo 1847.\">8<\/a><\/sup>; seguono il decreto, emanato da Napoli il 14 febbraio 1844 a firma del re Ferdinando II<sup><a href=\"#footnote_8_870\" id=\"identifier_8_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gi&agrave; ritrovato in originale e riprodotto in foto da S. BARRAJA, La confraternita&hellip;, 1993, p. 70.\">9<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 2. Decreto di approvazione dei &lt;i&gt;Capitoli&lt;\/i&gt; di S. Eligio di Palermo, Napoli 14 febbraio 1844, inchiostro bruno su carta prestampata, Palermo, Archivio di Stato, Real Segreteria, Ministero Luogotenenziale, fasc. 2359 (Foto S. Barraja)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra02.jpg\">Fig. 2<\/a>) ed il <em>Ruolo<\/em> dei confrati (<a title=\"Fig. 3. &lt;i&gt;Capitoli&lt;\/i&gt; di Santo Eligio di Palermo, &lt;i&gt;Ruolo&lt;\/i&gt; dei confrati affiliati nel 1844, inchiostro bruno su carta, cc. 8v-9r (Foto G. Travagliato)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra03.jpg\">Fig. 3<\/a>) aggiornato ed annotato fino al 1866 a cura del Cancelliere Emmanuele Romeo e Motta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del fascicolo, gi\u00e0 incollato alla carta di guardia in apertura, si \u00e8 fortunatamente conservato un disegno a inchiostro bruno acquerellato (verde, rosa, marrone, rosso cremisi), firmato in basso a sinistra <em>\u201cValerio Astorini fec. 1767\u201d <\/em>(<a title=\"Fig. 4. Valerio Astorini, &lt;i&gt;Sant\u2019Eligio vescovo&lt;\/i&gt;, disegno acquerellato su carta, 1767, Palermo, Archivio Storico Diocesano, senza segnatura, particolare (Foto G. Travagliato)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra04.jpg\">Fig. 4<\/a>), raffigurante, entro una cornice rettangolare rossa ad ovuli, il vescovo Sant\u2019Eligio (<a title=\"Fig. 5. Valerio Astorini, &lt;i&gt;Sant\u2019Eligio vescovo&lt;\/i&gt;, disegno acquerellato su carta, 1767, Palermo, Archivio Storico Diocesano, senza segnatura (Foto G. Travagliato)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra05.jpg\">Fig. 5<\/a>), universalmente riconosciuto come protettore della maestranza degli orafi e argentieri, rivestito degli abiti pontificali: camice stretto alla vita da cingolo con orli inferiore e delle maniche frastagliati a mo\u2019 di merletti, stola dalle estremit\u00e0 incrociate all\u2019altezza delle ginocchia, ampio piviale, mitra gemmata e baculo pastorale dal riccio baccellato, in una forma che segna il passaggio tra <em>rocaille<\/em> e Neoclassicismo, simile ad esemplari argentei contemporanei, come quello del Museo Diocesano di Mazara del Vallo, realizzato da argentiere palermitano del 1801 sotto il governo del vescovo Orazio della Torre<sup><a href=\"#footnote_9_870\" id=\"identifier_9_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"P. ALLEGRA, scheda n. 90, in M.C. DI NATALE, Il Tesoro dei vescovi nel Museo Diocesano di Mazara del Vallo, Marsala 1993, p. 126.\">10<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 6. Argentiere palermitano del 1801, &lt;i&gt;baculo pastorale&lt;\/i&gt;, argento sbalzato e cesellato con parti fuse, Mazara del Vallo, Museo Diocesano (Foto E. Brai)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra06.jpg\">Fig. 6<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla lettura speculare delle tracce di inchiostro bruno e rosso migrato dalla carta successiva (il frontespizio) del manoscritto nella sua configurazione originaria, si \u00e8 poi potuti risalire alla sua pertinenza originaria ai <em>\u201cCapitoli della professione degli Orefici e Argentieri di questa Felice, e Fidelissima Citt\u00e0 di Palermo\u201d<\/em>, manoscritto del 1763, oggi conservato presso la Biblioteca Comunale di Palermo ai segni 2Qq.F.197<sup><a href=\"#footnote_10_870\" id=\"identifier_10_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ringrazio Silvano Barraja per aver condiviso con me la scoperta.\">11<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 7. &lt;i&gt;Capitoli della professione degli Orefici e Argentieri di questa felice e Fidelissima Citt\u00e0 di Palermo&lt;\/i&gt;, inchiostro bruno e rosso su carta, 1763, Palermo, Biblioteca Comunale, ai segni 2Qq.F.197 (Foto S. Barraja)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tra07.jpg\">Fig. 7<\/a>), individuato da Maria Accascina, studiato da Silvano Barraja e trascritto da Francesco Luigi Oddo<sup><a href=\"#footnote_11_870\" id=\"identifier_11_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F.L. ODDO, Le maestranze di Palermo: aspetti e momenti di vita politico-culturale, secc. XII-XIX, Palermo 1991; IDEM, Statuti delle maestranze di Palermo nei secoli XV-XVIII, Mazara del Vallo 1991.\">12<\/a><\/sup>; da esso i confrati dovettero staccarlo, inserendolo all\u2019interno dei nuovi <em>Capitoli<\/em>, quando ancora entrambi i documenti erano conservati nella sede originaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se \u00e8 la prima opera di questo artista \u2013 che per la diffusione del cognome potrebbe essere stato palermitano o calabrese, se non addirittura romano per il nome -, fino ad oggi sconosciuto non solo ai pi\u00f9 noti dizionari, repertori e lessici specialistici, ma anche alla letteratura artistica isolana, forse parente o solo omonimo del famoso Gerardo documentato attivo fino al 1665<sup><a href=\"#footnote_12_870\" id=\"identifier_12_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. BONGIOVANNI, ad vocem &ldquo;Astorino Gerardo&rdquo;, in L. SARULLO, Dizionario degli Artisti Siciliani. Pittura, vol. II a cura di M.A. Spadaro, Palermo 1993, pp. 20-21.\">13<\/a><\/sup>, vi si pu\u00f2 cogliere una piena maturit\u00e0 e sicurezza sia nel tratto \u2013 anche tenendo conto della difficolt\u00e0 del supporto (carta sottile vergata color ocra senza filigrana) -, sia nell\u2019impostazione \u2018tridimensionale\u2019 della figura, stante e posta leggermente di tre quarti, con la testa di profilo, le braccia enfaticamente protese nel brandire il pastorale con la mano sinistra e nel benedire con la destra, il ginocchio sinistro avanzato, sia nella resa coloristica e fortemente chiaroscurata dei volumi, degli incarnati, dei panneggi e del terreno erboso visibile in basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che la ricca e potente casta degli argentieri commissioni proprio a lui la personalizzazione dei propri Capitoli potrebbe portarci ad ipotizzare la sussistenza di un consolidato rapporto tra il disegnatore e la maestranza stessa, magari proprio nella realizzazione di cartoni per opere da cesellare e sbalzare, funzione alla quale potrebbe bene assolvere anche l\u2019opera in questione: chiss\u00e0 che i congregati non portassero sul petto la consueta placca d\u2019argento proprio con questa figura del Santo Titolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista iconografico, peraltro, si tratta di un generico Santo vescovo benedicente privo di specifici attributi (tenaglie, incudine, martello, ferro di cavallo) &#8211; come se l\u2019autore avesse attinto per l\u2019occasione ad un proprio repertorio di immagini ad uso di bottega -, o, se fosse proprio intenzionalmente la raffigurazione di Eligio, essa potrebbe esser stata \u2018ritagliata\u2019 e decontestualizzata dalla riproposizione di un episodio agiografico, come l\u2019<em>Elemosina<\/em> a riscatto dei prigionieri di guerra o il <em>Miracolo del piede del cavallo tagliato<\/em><sup><a href=\"#footnote_13_870\" id=\"identifier_13_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Per la vita, il culto e l&rsquo;iconografia del Santo, si vedano: L. R&Eacute;AU, Iconographie de l&rsquo;Art Chr&eacute;tien, T. III.I (A-F), Parigi 1958, pp. 422-427, e P. Villette &ndash; F. Negri Arnoldi, in Bibliotheca Sanctorum, IV (CIRO-ERIF), Roma 1964, coll. 1064-1073, ad voces.\">14<\/a><\/sup>, e ci\u00f2 spiegherebbe anche lo sguardo del Santo ed il gesto della benedizione rivolti verso il basso, in un punto posto ben all\u2019esterno della cornice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E perch\u00e9 non riprodurre su scala minore un dipinto conservato all\u2019interno della chiesa eponima, sede della maestranza e della confraternita cittadine? A dire di Mongitore, il Vescovo di Noyon-Tournai vi era rappresentato intanto sulla pala dell\u2019altar maggiore, opera dello Zoppo di Gangi (<em>ante<\/em> 1624), e su quella dell\u2019altare di sinistra, opera di Pietro dell\u2019Aquila (<em>ante<\/em> 1692), avente come soggetto <em>Sant\u2019Eligio in Belgio <\/em>(come dire in atto di predicare)<sup><a href=\"#footnote_14_870\" id=\"identifier_14_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A. MONGITORE, Le Compagnie; Le Confraternite, le Chiese di Nazioni, di Artisti e di Professioni, le Unioni, le Congregazioni e le Chiese particolari; le Chiese destrutte, f. 333, trascritto in V. VADAL&Agrave;, Palermo sacro e laborioso, Palermo 1987, p. 189; S. BARRAJA, La confraternita&hellip;, 1993, p. 70.\">15<\/a><\/sup>, ma recenti acquisizioni documentarie<sup><a href=\"#footnote_15_870\" id=\"identifier_15_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. MENDOLA, Orafi e argentieri a Palermo tra il 1740 e il 1790, in Argenti e Cultura Rococ&ograve; nella Sicilia Centro-Occidentale. 1735-1798, catalogo mostra (Lubecca, St. Annen Museum, 21 ottobre 2007 &ndash; 6 gennaio 2008) a cura di S. Grasso e M.C. Gulisano, Palermo 2008, pp. 573-623, in part. pp. 588-592.\">16<\/a><\/sup> ci informano che il primo dipinto, con altri due collocati nel presbiterio, viene ridimensionato nel 1739 ad opera del pittore Francesco Gianlombardo, che ad Olivio Sozzi viene commissionata la decorazione della nuova volta e sei quadretti, ma, soprattutto, che Vito D\u2019Anna realizza il nuovo quadrone, verosimilmente a sostituzione di quello riferito al Bazzano, nel 1753-1754<sup><a href=\"#footnote_16_870\" id=\"identifier_16_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem; riguardo alla produzione artistica di Vito D&rsquo;Anna si veda C. SIRACUSANO, La pittura del Settecento in Sicilia, Roma 1986; S. TROISI, Vito D&rsquo;Anna, supplemento monografico allegato a &laquo;Kalos&raquo;, n. 4, Palermo 1993; M. GUTTILLA, Vito D&rsquo;Anna: esordi e presentimenti, Palermo 2005; I. GUCCIONE, Documenti su Pietro Martorana, Vito D&rsquo;Anna e Bartolomeo Sanseverino, in Argenti e cultura rococ&ograve; nella Sicilia centro-occidentale: 1735 &ndash; 1789, catalogo della mostra (Lubecca, 21 ottobre 2007 &ndash; 6 gennaio 2008) a cura di S. Grasso e M.C. Gulisano, Palermo 2008, pp. 647 &ndash; 652.\">17<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perduti anche i dipinti \u2013 insieme all\u2019intero patrimonio figurativo e decorativo &#8211; a causa del degrado seguito ai bombardamenti del 1943<sup><a href=\"#footnote_17_870\" id=\"identifier_17_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Si veda a riguardo M. GUIOTTO, I monumenti della Sicilia Occidentale danneggiati dalla guerra: protezioni, danni, opere di pronto intervento, Palermo 1946 (ried. Palermo 2003).\">18<\/a><\/sup> ed in mancanza di documentazione fotografica precedente, il disegno acquerellato in questione potrebbe dunque essere una preziosa testimonianza, se non dell\u2019opera dello Zoppo, certamente di quella del D\u2019Anna, cui peraltro \u00e8 stilisticamente molto vicina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">CAPITOLI<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">DELLA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">VENERABILE CONGREGAZIONE DI<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">SANTO ELIGIO<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">IN QUESTA CAPITALE DI<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">PALERMO<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&lt;14 febbraio 1844&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Trascrizione e note di Giovanni Travagliato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Capitoli<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">della Venerabile Congregazione del glorioso<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Santo Eligio<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">questa Citt\u00e0<sup><a href=\"#footnote_18_870\" id=\"identifier_18_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Il fascicolo, di mm. 210 x 300 x&nbsp; 10, presenta sul recto delle prime 5 carte il visto dell&rsquo;Intendente Presidente e del Segretario del Consiglio Generale degli Ospizi di Palermo in carica nel 1844, rispettivamente Troiano Spinelli Duca di Laurino e Luigi Montalto.\nSegni diacritici usati nella trascrizione: \/ all&rsquo;inizio di un nuovo foglio; &lt;&gt; integrazioni dell&rsquo;editore.\">19<\/a><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Capitolo primo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Cariche, obblighi, e modo di elezione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>dei<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Superiori e degli Uffiziali<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Primo.<\/p>\n<p>Le cariche siano soltanto le seguenti, un Superiore, e due Congiunti, un Segretario, un Prefetto di Sacristia, un Cappellano, ed un suo Aiutante, un Tesoriere, due Sacristani Compagni, un Visitatore degli infermi.<\/p>\n<p>Secondo.<\/p>\n<p>Il Superiore, e Congiunti presederanno agli aggiuntamenti, promuoveranno il fervore dei fedeli, terranno una cassettina sopra la tavola per raccogliere le volontarie elemosine, per cui finite le pie funzioni si dovr\u00e0 aprire la cassettina, ed in presenza loro, e del Segretario si dovr\u00e0 riconoscere l\u2019esistenza del denaro, ed anche alla presenza di quei Confrati, che vogliono intervenire, e consegnarsi al Tesoriere, con notarsi dal Segretario in un libro, il quale dovr\u00e0 firmarsi dal Tesoriere, e vistarsi dai Superiori, ed in caso che questi ultimi non sappiano scrivere sar\u00e0 vistato da uno di loro procuratore, ordineranno essi la esazione dell\u2019elemosina di messe, ossia ristoro dei suppellettili, o altri usi in servizio della Congregazione. \/<\/p>\n<p>Terzo.<\/p>\n<p>Il Segretario come un Contabile suggeritore della Congregazione, e come un vigile custode dell\u2019esatta osservanza dei regolamenti tenga il registro dei Confrati, e delle elezioni, faccia nota dei mancamenti, e noti l\u2019elemosina raccolta come si \u00e8 detto sopra.<\/p>\n<p>Quarto.<\/p>\n<p>Il tesoriere esigga le contribuzioni volontarie, ne sia il custode, e le spenda per ordine del Superiore e dei Congiunti, i quali gli firmeranno il corrispondente mandato redatto dal segretario,e\u00a0 sia in obbligo dello stesso Tesoriere ritirarsi la ricevuta delle parti prendenti in pie\u2019 del mandato quando fa d\u2019uopo.<\/p>\n<p>Sia anche il custode degli oggetti preziosi non sacri, e delle chiavi della Chiesa, per cui \u00e8 obbligato di prevenire l\u2019arrivo di tutti i Confrati ad oggetto di far trovare aperto il locale della Chiesa. In ogni anno presenti i conti ai nuovi Superiori i quali dovranno leggersi in piena Congregazione per intelligenza, e soddisfazione di tutti i Confrati.<\/p>\n<p>In caso di reclamo si osserver\u00e0 l\u2019Articolo 154 delle Istruzioni del 20 maggio 1820 pei Consigli degli Ospiz\u00ee.<\/p>\n<p>Quinto.<\/p>\n<p>Il Cappellano avr\u00e0 cura dello spirituale, istruir\u00e0 i Confrati nei doveri di Cristiano; ma non potr\u00e0 ingerirsi nel temporale, e nell\u2019amministrazione dell\u2019Opera.<\/p>\n<p>Il Prefetto di Sacristia presiede al buon regolamento della Chiesa, ed alla pulitezza, sia sua cura la mondezza delle sacre biancherie, e suppellettili, ch\u2019egli conserver\u00e0, e curer\u00e0 \/ aiutato dai Sacristani. \u00c8 dovere del prefetto della Sacristia di far notare i Sacerdoti che celebrano con il proprio carattere, con escludere quei Sacerdoti esteri, che non provano la licenza di celebrare data dal Vicario generale, e deve ancora il detto Prefetto mandare in ogni mese le note dei Sacerdoti, che hanno celebrato al Vicario Generale.<\/p>\n<p>Il Prefetto ed i Sacristani non faranno interessare la Congregazione per lavatura, n\u00e9 per cucitura dei sacri arredi, n\u00e9 per vino, n\u00e9 per ostie per le messe, e santa comunione.<\/p>\n<p>Sesto.<\/p>\n<p>Il Visitatore degli Infermi \u00e8 obbligato di vigilare su i mancanti Confrati, e se siano infermi deve visitarli, e confortarli; deve altres\u00ec darne notizia al Padre, ed al Superiore, quali non mancheranno di esercitare il dovere di carit\u00e0. Tutti i Confrati eziandio saranno invitati dal Superiore a visitare gli infermi.<\/p>\n<p>Settimo.<\/p>\n<p>La carica di Cappellano \u00e8 carica che dovr\u00e0 eliggersi <em>ad nutum<\/em> giusta la circolare del 1781 oppure <em>ad vitam<\/em>; in occasione di vacanza si riunir\u00e0 la Congregazione in numero legale, cio\u00e8 con uno dippi\u00f9 della met\u00e0 numeraria di tutti i Confrati suoi componenti, ed ogni Confrate potr\u00e0, se vuole, proporre alcun Sacerdote degno, e caritatevole, purch\u00e9 ci\u00f2 si faccia a voti segreti, a quale oggetto ognuno dei Confrati dovr\u00e0 venir preparato con una polisina nella quale di alieno carattere dovr\u00e0 stare scritto il nome di colui, che vuolsi proporre; indi raccolte tutte le dette polisine, e veduto sopra di quale cada il maggior numero dei votanti, qualora questo numero sorpassi \/ quello di tre, si eseguir\u00e0 uno, o pi\u00f9 atti di votazione segreti con le parole indicanti il <em>S\u00ec<\/em>, ed il <em>N\u00f2<\/em> sopra ciascuno che avr\u00e0 riportato maggior numero di voti insino a che si ridurranno a tre, ridotti a questo numero si sceglier\u00e0 il pi\u00f9 anziano di fratellanza, altrimenti in bussolo vanno tutti e tre, e quello che uscir\u00e0 sar\u00e0 il Cappellano. In seguito i Superiori faranno rapporto al Consiglio per ottenerne la approvazione presentandolo all\u2019Ordinario.<\/p>\n<p>Da questa regola sono esclusi i figli dei Confrati, i quali saranno eletti giusta l\u2019antichit\u00e0 di fratellanza del suo genitore, e se l\u2019eligendo sar\u00e0 Chierico il Superiore Amministratore a suo bello agio potr\u00e0 sostituirvi un Sacerdote probo, dotto, ed esemplare, che abbia patente di confessare, fintantoch\u00e9 l\u2019eligendo arriver\u00e0 al grado Sacerdotale, e che abbia patente di confessare giusta il Sinodo di Monsignor Palafox<sup><a href=\"#footnote_19_870\" id=\"identifier_19_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Una copia degli Acta Synodi Dioecesanae Sanctae Ecclesiae Panormitanae ab Ill.mo et Rev.mo Domino Don Iacobo de Palafox et Cardona [&hellip;] celebratae diebus 29 et 30 iunii et 1 iulii 1679 si conserva presso l&rsquo;ASDPa senza segnatura.\">20<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Ottavo.<\/p>\n<p>La carica di Superiore, e dei Congiunti \u00e8 annuale, e si eligger\u00e0 in ogni anno, presederanno all\u2019elezione i Superiori, la Congregazione dovr\u00e0 essere riunita in numero legale come si \u00e8 detto nello Articolo settimo ugualmente come si \u00e8 detto per la proposta del Padre Cappellano, ogni Confrate dovr\u00e0 dare il voto segreto con una polisina. Raccolte tutte le polisine si noteranno cinque Confrati, che abbiano ottenuto maggiore numero di voti, i nomi dei quali Confrati s\u2019imbussolino in cinque ghiande, il primo che uscir\u00e0 a sorte sar\u00e0 il Superiore, il secondo sar\u00e0 il Congiunto di mano destra, ed il terzo sar\u00e0 il Congiunto di man sinistra, eletti che saranno \/ nel corso di otto giorni eleggeranno a pluralit\u00e0 di voti il nuovo Segretario, e Sacristani Compagni, ed il Visitatore degli infermi, non \u00e8 vietata la conferma d\u2019ogni carica per altro anno solamente, purch\u00e9 l\u2019esigga una precisa necessit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019elezione del Tesoriere dovr\u00e0 farsi da tutta la Congregazione riunita in numero legale, la quale si dovr\u00e0 rendere responsabile della di lui fedelt\u00e0 giusta lo stabilimento generale prescritto dalla legge.<\/p>\n<p>Il Tesoriere pu\u00f2 essere confermato in definitivamente sino a che i Confrati lo giudicheranno opportuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Capitolo secondo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Pratiche Religiose<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Primo.<\/p>\n<p>Si dia principio alle pratiche religiose della Congregazione colla recita del Santissimo Rosario di Maria Vergine Santissima, ed intanto chi non si \u00e8 confessato col suo proprio particolare confessore, potr\u00e0 confessarsi in Sacristia, o col Padre, o col confessore compagno, o con altro prete qualunque.<\/p>\n<p>Secondo.<\/p>\n<p>Indi si faccia lettura di qualche libro spirituale additato dal Padre, e si dia il tempo discretamente per disbrigarsi le confessioni.<\/p>\n<p>Terzo.<\/p>\n<p>Dopo di ci\u00f2 il Padre predichi una familiare istruzione catechista o sul Vangelo, o sulle solennit\u00e0 che occorrono, o su qualche materia di rudimento di Fede.<\/p>\n<p>Quarto.<\/p>\n<p>Finita la detta predicazione, il Padre si prepari,e\u00a0 si vesta per la Santa messa, ed intanto si reciti la cos\u00ec detta <em>Coronella delle Cinque Piaghe del Redentore<\/em>, che consiste in un pio saluto ad ogni piaga accompagnato da una breve orazione, e \/ da tre <em>Pater<\/em>, ed in una offerta che contiene gli atti di Fede, di Speranza, di Carit\u00e0, e di Contrizione, conchiudendo colle solite preci, per la santa Chiesa, pel Sovrano, pel suo Luogotenente, e\u00a0 per tutte le Pubbliche autorit\u00e0, e per ogni fedele. Si recitano indi di <em>Requiem<\/em> pei fedeli defunti.<\/p>\n<p>Quinto.<\/p>\n<p>Si celebri subito la Santa Messa dal Padre, ed il Sacerdote compagno faccia dei sermoncini in apparecchio alla Santa Comunione. Indi finita la Santa Messa dal Padre si benedica col Santissimo i fedeli, e si dia la pace al Superiore il quale la renda fil filo a tutti i Confratelli. Il Superiore stesso finalmente conchiuda l\u2019aggiuntamento con dare degli avvisi che occorrono, con ricevere la volontaria elemosina, e con fare una breve offerta, a Dio, ed a Maria di tutte le seguite pratiche di devozione.<\/p>\n<p>Sesto.<\/p>\n<p>Il Sacerdote Compagno celebri dopo ci\u00f2 la Santa messa, e\u00a0 consumi i presantificati, chi vuole assistere a questa seconda messa fa bene, ma \u00e8 libero chi voglia partirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Capitolo terzo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Obblighi dei Confrati<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Primo.<\/p>\n<p>Sarebbe immenso contento il veder frequenti tutti i Confrati in ogni aggiuntamento alla Santa Comunione, ma la Madre Congregazione non ne tien conto, n\u00e9 punto vi si applica, obbliga tuttavia tutti i Confrati alla Confessione almeno in ogni quindici giorni.<\/p>\n<p>Secondo.<\/p>\n<p>Non manchino i Confrati agli aggiuntamenti, chi manca per dieci fiate di seguito senza legitima scusa, o chi in ogni fine d\u2019anno \/ si trover\u00e0 notato con venti mancanze sia cancellato dal Ruolo dei Confrati, ma potr\u00e0 come estero intervenire, e potr\u00e0 essere nuovamente proposto.<\/p>\n<p>Terzo.<\/p>\n<p>Ogni Confrate che paga volontariamente tar\u00ec dodici all\u2019anno avr\u00e0 dieci messe, e messa cantata, medico fisico, e\u00a0 chirurgo con visitare il Confrate ammalato due volte il giorno, ed una sola volta per la moglie,e\u00a0 figli, dippi\u00f9 allorquando si comunica avr\u00e0 la piatta di tar\u00ec dodici, ed anche godr\u00e0 di tutti i benefici della nostra Congregazione.<\/p>\n<p>Quarto.<\/p>\n<p>Tengano i Confrati una vita esemplare, siano attenti a fuggir l\u2019ozio, i cattivi esemp\u00ee, le pratiche dannose, fuggano il giuoco, non si facciano veder mai in unione con persone di animosit\u00e0, e di demoralizzazione, siano ritirati a casa di buon\u2019ora, non frequentino la sera visite oziose, non incorrano insomma in alcuno scandalo. I trasgressori saranno prima ammoniti dal Superiore caritatevolmente da solo a solo, ma indi in caso di ostinatezza, e contumacia verranno cancellati dal Ruolo per mezzo di conclusione della Congrega riunita in numero legale, e salvo il reclamo al Consiglio degli Ospiz\u00ee.<\/p>\n<p>Se il cancellato per simili trasgressioni ree vorr\u00e0 intervenire agli aggiuntamenti come fedele estero il possa pure, ma non possa mai pi\u00f9 essere proposto per confrate.<\/p>\n<p>Quinto.<\/p>\n<p>\u00c8 proibita ogni parola indecente, e se si udisse, &#8211; che Dio nol permetta \u2013 o blasfemie, o altre \/ empie parole profferirsi dalla bocca di un Confrate, sia subito cancellato nel modo detto allo articolo antecedente.<\/p>\n<p>Sesto.<\/p>\n<p>Siano tenuti i Confrati di assistere ogni giorno alla Santa Messa, ed a fare gli atti cristiani di fede, di speranza, di carit\u00e0, e di contrizione, come pure a recitare le offerte tanto al primo alzarsi da letto, quanto la sera prima del riposo.<\/p>\n<p>Nel corso del giorno son tenuti a pregare iddio per mezz\u2019ora d\u2019orazione mentale, ed a recitare senza mai non intermetterlo il Rosario di Maria Santissima.<\/p>\n<p>Settimo.<\/p>\n<p>Si raccomanda, e s\u2019impone lo spirito, la carit\u00e0, la pace, e la mansuetudine. In occorrenza di alcun dissapore si ricorra al Superiore, che caritatevolmente comporr\u00e0 la Dio merce\u2019 i dissapori, e si avveri che siano i Confrati <em>cor unum et anima una in Domino<\/em>.<\/p>\n<p>Ottavo.<\/p>\n<p>\u00c8 obbligato ogni confrate a visitare gli infermi Confrati, e prestarsi reciprocamente tratti di carit\u00e0, come pure la visita allo Spedale, e la carit\u00e0 universalmente a tutti i bisognosi.<\/p>\n<p>Nono.<\/p>\n<p>Il buono esempio, e il rispetto alla Chiesa, ed ai Sacerdoti \u00e8 obbligo preciso, ed assoluto.<\/p>\n<p>Decimo.<\/p>\n<p>Finalmente a chi ha figli insinuer\u00e0 la buona educazione unita al buono esempio del padre, il quale deve insegnare loro il Catechismo, formarli buoni Cristiani, impiegarli negli stud\u00ee, nei mestieri, e nelle arti, occupandoli sempre in una carriera perch\u00e9 fuggano i ma\/li compagni, e le oziosit\u00e0.<\/p>\n<p>I Padri debbono condor seco i figli alla Congregazione, ed addestrarli cos\u00ec alla buona via per divenire cari a Dio, ed alla vergine Santissima, e cari alla Societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Clausole<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Aggiunte dal Consiglio Generale degli<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ospiz\u00ee della Provincia di<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Palermo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Primo.<\/p>\n<p>La Congregazione sar\u00e0 sottoposta alle Istruzioni del 20 maggio 1820 ed alle circolari del 1781 e 1783 pei casi dalle dette Istruzioni non previsti, ed in tutto ci\u00f2 che sin oggi non \u00e8 venuto in legitima desuetudine, ovvero in urto colla Polizia Chiesastica vigente in Sicilia, ed ognuno degli impiegati assumer\u00e0 rispettivamente i doveri che dalle dette disposizioni risultano.<\/p>\n<p>Secondo.<\/p>\n<p>Il numero dei Confrati inclusi i preti non potr\u00e0 eccedere il centinaio, e non vi si potranno ascrivere delle donne, non potendosi pure ascrivere nuovo Confrate senza il permesso della Polizia.<\/p>\n<p>Terzo.<\/p>\n<p>L\u2019elezione dei Superiori sar\u00e0 annuale, e dovr\u00e0 farsi a voto segreto dai Confrati riuniti in numero legale con doversi effettuare nel mese di novembre di ciascun\u2019anno, e nello stesso mese trasmettersi al Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee per essere munita di conferma ai termini dell\u2019Articolo 90 delle Istruzioni del 20 maggio 1820 onde approvata che sar\u00e0 i nuovi Superiori prendano possesso al primo dell\u2019anno, e l\u2019amministrazione sia regolata con l\u2019anno civile. \/<\/p>\n<p>Quarto.<\/p>\n<p>L\u2019elezione del Tesoriere, ossia Cassiere si far\u00e0 ai termini dell\u2019Articolo 92 delle dette istruzioni del 20 maggio 1820 sotto la responsabilit\u00e0 dei Confrati.<\/p>\n<p>Quinto.<\/p>\n<p>Saranno proibite le imposizioni delle tasse sotto qualunque titolo permettendosi le sole contribuzioni volontarie da esiggersi senza astringere i contribuenti con la forza giudiziaria, e senza che sia lecito di ricercarle con andare alle case, ma chi voglia debba darle spontaneamente nei giorni dei congressi in mano del Cassiere, bene inteso per\u00f2 che debbano godere i vantaggi stabiliti tanto spirituali, che temporali quelli soli fratelli, che abbiano corrisposto la contribuzione, restandone esclusi gli altri, che non abbiano voluto contribuire, e che abbiano al trassato per due mesi la stabilita contribuzione.<\/p>\n<p>Sesto.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 del Superiore sar\u00e0 limitata alle sole ammonizioni disciplinari.<\/p>\n<p>Settimo.<\/p>\n<p>I Confrati non dovranno essere tenuti al segreto verso i legitimi Superiori, che hanno un dritto d\u2019interrogarli.<\/p>\n<p>Ottavo.<\/p>\n<p>L\u2019elezione del Cappellano, o Padre Spirituale proseguir\u00e0 a farsi nei modi legitimi finora praticati presso questa Corporazione, salva bens\u00ec la sorveglianza, a tutela del Consiglio degli Ospiz\u00ee attribuitagli con specialit\u00e0 dagli Articoli 1, 25 e 46 delle Istruzioni del 20 maggio 1820 con che la persona del candidato sia reputata idonea all\u2019esercizio di quel sacro Ministero dal Vescovo Diocesano, da cui debbe egli altronde ripetere le analoghe facult\u00e0 \/ spirituali.<\/p>\n<p>Nono.<\/p>\n<p>Gli Ecclesiastici a seconda della Circolare del 1781 non dovranno godere voce attiva, e passiva; ma possono essere ammessi pel solo vantaggio dei pii suffrag\u00ee, e delle indulgenze, ed in conseguenza l\u2019ispezione del cappellano non altra debba essere, se non\u00a0 che quella di badare soltanto al culto della Chiesa, ed allo spirituale, senza potersi ingerire affatto in tutto ci\u00f2 che riguarda il temporale, e l\u2019amministrazione dell\u2019Opera.<\/p>\n<p>Decimo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 libero ad ognuno l\u2019esercizio della propria professione, o arte senza che per esercitarla sia tenuto di ascriversi in questa pia adunanza.<\/p>\n<p>Undecimo.<\/p>\n<p>Le deliberazioni tutte della fratellanza comprese quelle a voti segreti per l\u2019ammissione, o cancellazione dei fratelli dovranno farsi per esser legali nel luogo della Confraternita coll\u2019intervento del numero legale dei fratelli, ed a maggioranza di voti dei fratelli presenti.<\/p>\n<p>Duodecimo.<\/p>\n<p>In nessun caso possa un fratello esser cancellato dal Ruolo, che per mezzo di conclusione della Congregazione riunita in numero legale, e salvo il reclamo al Consiglio degli Ospiz\u00ee.<\/p>\n<p>Tresdecimo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 permessa la conferma per un\u2019anno &lt;sic&gt; solamente di tutti, o di parte degli Uffiziali quante volte lo esigga una circostanza, od un vero bisogno.<\/p>\n<p>Quatuordecimo.<\/p>\n<p>L\u2019intervento dei Confrati necessario a deliberare non dovr\u00e0 esser minore della terza parte del totale numero dei suoi componenti, che esisteranno in ogni occorrenza di convocazione, tranne che questo sia al di sotto di cinquanta in qual caso baster\u00e0 a deliberare la met\u00e0 della tota\/lit\u00e0 dei medesimi. In conseguenza l\u2019intelligenza delle parole <em>numero legale<\/em>, <em>maggioranza di voti<\/em> dovr\u00e0 intendersi con questi princip\u00ee regolata.<\/p>\n<p>Quindecimo.<\/p>\n<p>Sia in ogni conto proibita la questua fuori Chiesa.<\/p>\n<p>Sexdecimo.<\/p>\n<p>Si riunisca a porte aperte, e sino a sera non avanzata.<\/p>\n<p>Decimo settimo.<\/p>\n<p>Siano proibite le processioni di dopo pranzo senza il permesso del Governo, e della Polizia.<\/p>\n<p>Decimo ottavo.<\/p>\n<p>Nulla possa aggiungersi, togliersi, o modificarsi ai presenti Capitoli se non previa l\u2019autorizzazione del Governo.<\/p>\n<p>Nota degli individui che trovansi soscritti nell\u2019originale progetto dei presenti Capitoli chiedendone l\u2019approvazione. Seguono le firme.<\/p>\n<p>Visto. L\u2019Intendente Presidente. Firmato <em>Duca Laurino<\/em>. L\u2019approvo. Firmato <em>Ferdinando<\/em>.<\/p>\n<p>Il Consigliere Ministro di Stato Presidente interino del Consiglio dei Ministri. Firmato <em>Marchese di Pietracatella<\/em><sup><a href=\"#footnote_20_870\" id=\"identifier_20_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Francesco Ceva Grimaldi Pisanelli.\">21<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Per certificato conforme. Il Consigliere Ministro di Stato Presidente interino del Consiglio dei Ministri. Firmato <em>Marchese di Pietracatella.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per copia conforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per l\u2019Uffiziale Capo del primo Ripartimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019Uffiziale di Carico.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Firmato <em>Luigi Iappelli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Per copia conforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Segretario del Consiglio Generale<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">degli Ospiz\u00ee della Provincia di<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Palermo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Luigi Montalto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">(Segue il Real Decreto di approvazione)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Decreto<\/p>\n<p>di Reale approvazione ai presenti Capitoli partecipato al Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee della Provincia di Palermo per disporre l\u2019adempimento da Sua Eccellenza il Ministro degli Affari Interni con venerata Ministeriale data in Napoli il 12 giugno 1844 quarto Ripartimento, secondo Carico, numero 1395.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>Napoli 14 febbraio 1844<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ferdinando secondo<\/p>\n<p>Per la grazia di Dio Re del Regno delle due Sicilie, di Gerusalemme, et cetera; Duca di Parma, Piacenza, castro, et cetera; Gran Principe Ereditario di Toscana, et cetera, et cetera, et cetera.<\/p>\n<p>Veduta la Nostra Sovrana Risoluzione del 10 luglio 1843;<\/p>\n<p>attese le modifiche apposte alle regole della Congrega di Sant\u2019Eligio in Palermo ai termini dell\u2019avviso della Consulta dei Nostri Reali Domin\u00ee oltre il Faro;<\/p>\n<p>sulla proposizione del Nostro Ministro Segretario di Stato degli Affari Interni,<\/p>\n<p>abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue.<\/p>\n<p>Articolo primo.<\/p>\n<p>Accordiamo il Nostro Sovrano beneplacito sulle regole della Confraternita di Sant\u2019Eligio nel Comune di Palermo giusta il progetto annesso al presente Decreto.<\/p>\n<p>Articolo secondo.<\/p>\n<p>Il Nostro Ministro Segretario degli Affari Interni, il Nostro Luogotenente Generale nei Reali Domin\u00ee oltre il Faro, sono incaricati della esecuzione del presente De\/creto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Firmato <em>Ferdinando<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Ministro Segretario di Stato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">degli Affari Interni<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Firmato <em>N&lt;icola&gt; Santangelo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Consigliere Ministro di Stato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Presidente Interino del Consiglio<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">dei Ministri<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Firmato <em>Marchese di Pietracatella<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per certificato conforme<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Consigliere Ministro di Stato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Presidente Interino del Consiglio dei Ministri<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Firmato <em>Marchese di Pietracatella<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Per copia conforme<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Ministro Segretario di Stato<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">degli Affari Interni<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Firmato <em>N&lt;icola&gt; Santangelo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per copia conforme<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Duca Laurino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ruolo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">dei<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Confrati della Congregazione di Sant\u2019Eligio in Palermo approvato dal Consiglio generale degli Ospiz\u00ee previa le favorevoli informazioni avute dalla Polizia con Officio del Signor Prefetto del 25 giugno 1844, primo Carico, numero 2405.<\/p>\n<ol>\n<li>Michele Cuttitta \u2020<sup><a href=\"#footnote_21_870\" id=\"identifier_21_870\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"I segni &dagger; e X apposti verosimilmente dal Cancelliere Romeo aggiornando i Capitoli nel 1846, 1856 e 1866, potrebbero indicare il sopraggiunto decesso del confrate, costituendo un importante terminus post quem.\">22<\/a><\/sup><\/li>\n<li>Salvadore Leone \u2020<\/li>\n<li>Giovanni Giangreco \u2020<\/li>\n<li>Saverio Bianchetta \u2020<\/li>\n<li>Francesco Grita \u2020<\/li>\n<li>Salvadore Teresi \u2020<\/li>\n<li>Leonardo Cipriano X<\/li>\n<li>Giacomo Lo Meo \u2020<\/li>\n<li>Francesco Solazzo \u2020<\/li>\n<li>Francesco Galvano \u2020<\/li>\n<li>Girolamo La Villa X<\/li>\n<li>Placido Solazzo mor\u00ec \u2020 \/<\/li>\n<li>Giuseppe Nicchi<\/li>\n<li>Gioacchino Morano depennato per officio del 18 maggio 1853<\/li>\n<li>Giacomo Perricone \u2020<\/li>\n<li>Leopoldo Mercurio \u2020<\/li>\n<li>Salvadore Mercurio \u2020<\/li>\n<li>Costantino Lo Meo X<\/li>\n<li>Gaspare Marino \u2020<\/li>\n<li>Giovanni Cuttitta \u2020<\/li>\n<li>Francesco Mercurio \u2020<\/li>\n<li>Giovan Battista Angles \u2020<\/li>\n<li>Giuseppe Maria Terranova \u2020<\/li>\n<li>Giovanni Cipolla \u2020<\/li>\n<li>Antonio Serretta \u2020<\/li>\n<li>Francesco Bordellone (<em>sic<\/em>) X<\/li>\n<li>Vincenzo Schiavone X<\/li>\n<li>Francesco Radica\u00a0 \u2020<\/li>\n<li>Giacomo D\u2019Angelo \u2020<\/li>\n<li>Vincenzo Teresi \u2020<\/li>\n<li>Andrea Crocino \u2020<\/li>\n<li>Giuseppe Firpo \u2020 X<\/li>\n<li>Giuseppe Contino \u2020 X<\/li>\n<li>Matteo Serretta<\/li>\n<li>Vincenzo Pampillonia X<\/li>\n<li>Salvadore Celeste \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Cuttitta \u2020<\/li>\n<li>Michele Balsamo \u2020<\/li>\n<li>Cirino Giangreco \u2020<\/li>\n<li>Paolo Billitteri \u2020<\/li>\n<li>Vincenzo Carbone mor\u00ec\u00a0 \u2020<\/li>\n<li>Antonino Di Chiara X<\/li>\n<li>Marco Di Chiara<\/li>\n<li>Giuseppe Serretta \u2020<\/li>\n<li>Francesco Mora \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Mora \u2020<\/li>\n<li>Francesco Compagno e Salamone mor\u00ec\u00a0 \u2020<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\">Sono questi i Capitoli legali da osservarsi nel regime interno, e nell\u2019amministrazione di questa Congregazione di Sant\u2019Eligio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Palermo 10 luglio 1844<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019Intendente Presidente del Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee di Palermo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il Duca di Laurino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Segretario del detto Consiglio<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Luigi Montalto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">(Segue)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Supplemento di Ruolo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">approvato dal Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee con Officio del 30 dicembre 1844, numero 5202.<\/p>\n<ol>\n<li>Filippo Barrile \u2020<\/li>\n<li>Francesco Di Chiara \u2020<\/li>\n<li>Onofrio Mercurio \u2020<\/li>\n<li>Gioacchino Perricone<\/li>\n<li>Antonio Maiorana \u2020<\/li>\n<li>Giuseppe Carta \u2020<\/li>\n<li>Gioseppe Giangreco<\/li>\n<li>Gioacchino Serretta \u2020<\/li>\n<li>Antonino Lo Monaco<\/li>\n<li>Girolamo Bronzetti \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Rammacca \u2020<\/li>\n<li>Giovanni Natoli \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Mercurio X<\/li>\n<li>Gaetano Barrile \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Marino \u2020<\/li>\n<li>Paolo Bordellone<\/li>\n<li>Salvatore Galvano \u2020<\/li>\n<li>Antonino Mercurio X<\/li>\n<li>Rosario Bronzetti<\/li>\n<li>Vincenzo Solazzo \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Pomara \u2020<\/li>\n<li>Mariano Mercurio X<\/li>\n<li>Emmanuele Romeo<\/li>\n<li>Andrea Solazzo X<\/li>\n<li>Giuseppe Boscaino X<\/li>\n<li>Fedele Scaglione<\/li>\n<li>Vincenzo Serretta \u2020<\/li>\n<li>Pasquale Ferrara \u2020<\/li>\n<li>Leopoldo Cutino \u2020<\/li>\n<li>Orazio Mercurio \u2020<\/li>\n<li>Nicol\u00f2 Cipolla \u2020<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Cancelliere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Emmanuele Romeo e Monti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Altri 24 Confrati<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">approvati dal Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee con Officio del 29 settembre 1846, numero 4159.<\/p>\n<ol>\n<li>Pietro Amato \u2020<\/li>\n<li>Benedetto Bronzetti<\/li>\n<li>Vincenzo Cipolla X<\/li>\n<li>Pietro Traetta<\/li>\n<li>Giuseppe vegna \u2020<\/li>\n<li>Pasquale Cipolla \u2020<\/li>\n<li>Valerio Castagna fu Bartolomeo \u2020<\/li>\n<li>Stefano Dalleo \u2020<\/li>\n<li>Gaetano Barrile fu Rosario \u2020<\/li>\n<li>Giovanni Ficarrotta \u2020<\/li>\n<li>Vincenzo Lo Bianco \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Panzica<\/li>\n<li>Francesco Miraglia<\/li>\n<li>Salvatore Moretto<\/li>\n<li>Giovanni Cipriano \u2020<\/li>\n<li>Salvatore Solazzo<\/li>\n<li>Salvatore Belfiore \u2020 \/<\/li>\n<li>Giuseppe Sfoglia \u2020<\/li>\n<li>Giuseppe Dalleo \u2020<\/li>\n<li>Pietro Giacalone \u2020<\/li>\n<li>Giuseppe Giacalone \u2020<\/li>\n<li>Mario Gaita<\/li>\n<li>Vincenzo Lo Monaco<\/li>\n<li>Antonino Pampillonia \u2020<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Cancelliere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Emmanuele Romeo e Monti<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Nota bene.<\/p>\n<p>Essendo rimasti rimpiazzati col superiore notamento di 24 individui i due defunti Confrati Don Michele Cuttitta, e Don Vincenzo Carbone, e restando a rimpiazzarsi il fu Don Placido Solazzo fatta proposta dalla Congrega il Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee con foglio del 23 novembre 1846 di numero 4449 approv\u00f2<\/p>\n<ol>\n<li>Antonino Mazziotta,<\/li>\n<\/ol>\n<p>col quale resta compito il Ruolo al numero di 100.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Cancelliere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Emmanuele Romeo e Monti<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Giuseppe La Villa<\/li>\n<\/ol>\n<p>eletto Superiore con officio del 26 maggio 1855, confirmato nel 1856 e nel 1857.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Cancelliere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Emmanuele Romeo<\/em><\/p>\n<p>Il Consiglio Generale degli Ospiz\u00ee con foglio del 29 aprile 1856 di numero 2792 approv\u00f2<\/p>\n<ol>\n<li>Sacerdote Don Salvadore La Villa<\/li>\n<li>Don Francesco La Villa X<\/li>\n<li>Don Giuseppe Radica X<\/li>\n<li>Don Paolo Cataldi X<\/li>\n<li>Don Pietro Belfiore di Francesco \u2020<\/li>\n<li>Don Luigi La Villa del fu Salvadore X<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Cancelliere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Emmanuele Romeo<\/em><\/p>\n<p>Per deliberazione della fratellanza del 4 febbraio 1866 della quale rimase intesa la Deputazione Provinciale Ramo Beneficenza con foglio del 15 detto mese, numero 546.<\/p>\n<ol>\n<li>Sacerdote Giovanni Mercurio \u2020<\/li>\n<li>Sacerdote Mariano Teresi<\/li>\n<li>Sacerdote Vincenzo Mora<\/li>\n<li>Antonino Serio X<\/li>\n<li>Pietro Saverino<\/li>\n<li>Emmanuele Natoli X<\/li>\n<li>Gaetano Di Chiara X<\/li>\n<li>Gioachino Giacalone<\/li>\n<li>Antonino Pepe X<\/li>\n<li>Ferdinando Teresi<\/li>\n<li>Francesco Mercurio di Leopoldo X<\/li>\n<li>Antonino Mercurio fu Ignazio X<\/li>\n<li>Vincenzo Mercurio di Antonino<\/li>\n<li>Ferdinando Finaltea.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\">Il Cancelliere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Emmanuele Romeo<\/em><\/p>\n<ol class=\"footnotes\"><li id=\"footnote_0_870\" class=\"footnote\">Si rimanda, per la storia dell\u2019ente e le peculiarit\u00e0 dei suoi principali fondi, ai contributi presenti in <em>Storia &amp; Arte nella Scrittura. L\u2019archivio Storico Diocesano di Palermo a 10 anni dalla riapertura al pubblico (1997-2007)<\/em>, atti del Convegno internazionale di studio (Palermo, 9-10 novembre 2007) a cura di G. Travagliato, Santa Flavia 2008.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_0_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_1_870\" class=\"footnote\">G. TRAVAGLIATO, <em>L\u2019ASDPa com\u2019era, com\u2019\u00e8, come potrebbe essere: storia e prospettive<\/em>, in <em>Storia &amp; Arte\u2026<\/em>, 2008, pp. 13-38, in part. pp. 23-24.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_1_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_2_870\" class=\"footnote\"><em>Sinodo Diocesano XIV celebrato dall\u2019Em.mo e Rev. Signor Cardinale Ernesto Ruffini del Titolo di Santa Sabina Arcivescovo di Palermo e Amministratore Apostolico di Piana degli <\/em>Albanesi (Palermo 7-9 luglio 1960), Palermo 1962, pp. 46-47, nn. 39, 42, citato in G. TRAVAGLIATO, <em>L\u2019ASDPa\u2026<\/em>, 2008, p. 35, nota 48.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_2_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_3_870\" class=\"footnote\">Tra quelle di pi\u00f9 antica fondazione e di maggior prestigio: Sant\u2019Andrea degli Aromatari, Santi Cosma e Damiano, Santi Elena e Costantino e Compagnia della Carit\u00e0, San Giovanni Battista alla Galka, San Giuseppe dei Falegnami, Santissimo Sacramento della Cattedrale e Santa Cristina, Santa Maria Maddalena nel Quartiere dei Militari, San Nicol\u00f2 lo Reale, Santo Stefano Protomartire, per l\u2019elenco completo dei fondi si rinvia alla consultazione degli inventari presso la sala studio dell\u2019ASDPa.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_3_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_4_870\" class=\"footnote\">G. TRAVAGLIATO, <em>Le m\u00e9c\u00e9nat artistique des confr\u00e9ries dans la Palerme du Moyen-\u00c2ge<\/em>, in <em>Les confr\u00e9ries de Corse. Une soci\u00e9t\u00e9 id\u00e9ale en M\u00e9diterran\u00e9e<\/em>, catalogo mostra (Corte, La Citadelle, 11 luglio \u2013 30 dicembre 2010) a cura di M. Mattioli e M.-E. Poli-Mordiconi, Corte (Corsica) 2010, pp. 400-409.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_4_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_5_870\" class=\"footnote\">G. DI MARZO, <em>I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI<\/em>, Palermo 1880-1883, rist. 1980, in part. pp. 601-603; IDEM, <em>Notizie di alcuni argentieri che lavoravan pel Duomo di Palermo nel secolo XVI<\/em>, in \u201cArchivio Storico Siciliano\u201d, N.S., n. 3, pp. 364-365; M. ACCASCINA, <em>Oreficeria di Sicilia dal XII al XIX secolo<\/em>, Palermo, 1974; EADEM, <em>I Marchi delle argenterie e oreficerie siciliane<\/em>, Busto Arsizio, 1976; per le opere dell\u2019Accascina si rimanda ai saggi presenti in <em>Storia, critica e tutela dell\u2019arte nel Novecento. Un\u2019esperienza siciliana a confronto con il dibattito nazionale<\/em>, atti del Convegno internazionale (Palermo \u2013 Erice \u2013 Trapani, 14 \u2013 17 giugno 2006) a cura di M.C. Di Natale, Caltanissetta 2007. L\u2019infaticabile impegno della prof.ssa Maria Concetta Di Natale e della sua \u00e9quipe \u00e8 testimoniata da tesi di laurea e di dottorato, monografie, convegni, saggi ed articoli, monumentali cataloghi di mostre, tra cui <em>Ori e argenti di Sicilia dal Quattrocento al Settecento<\/em>, Milano 1989; <em>Le Confraternite dell\u2019Arcidiocesi di Palermo. Storia e arte<\/em>, catalogo della mostra (Palermo, Albergo dei Poveri, 3-15 maggio 1993) a cura di M.C. Di Natale, Palermo 1993; <em>Splendori di Sicilia. Arti decorative in Sicilia dal Rinascimento al Barocco<\/em>, catalogo della mostra (Palermo, Albergo dei Poveri, 10 dicembre 2000 \u2013 30 aprile 2001), a cura di M.C. Di Natale, Milano 2001. Silvano Barraja ha al suo attivo numerosi contributi dedicati specificatamente alla maestranza palermitana degli orafi e argentieri: <em>La Maestranza degli orafi e argentieri di Palermo<\/em>, in <em>Ori e argenti\u2026<\/em>, 1989, pp. 364-377; <em>La confraternita di S. Eligio<\/em>, scheda I, 1, in <em>Le Confraternite<\/em>&#8230;, 1993, pp. 70-72; <em>Una bottega orafa del Seicento a Palermo<\/em>, in M.C. DI Natale, <em>I monili della Madonna della Visitazione di Enna<\/em>, Enna 1996, pp. 105-120; <em>I marchi degli argentieri e orafi di Palermo<\/em>, Milano 1996 (II ed. Milano 2010); <em>Gli orafi e argentieri di Palermo attraverso i manoscritti della maestranza<\/em>, in <em>Splendori di Sicilia\u2026<\/em>, 2001, pp. 662-677.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_5_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_6_870\" class=\"footnote\">A. BAVIERA ALBANESE, <em>Diritto pubblico e istituzioni amministrative in Sicilia. Le Fonti<\/em>, Roma 1981, citata in S. BARRAJA, <em>I marchi\u2026<\/em>, 1996, p. 24.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_6_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_7_870\" class=\"footnote\">Si veda a riguardo G. FILIPPONE ED EPIRO, <em>Istruzioni per l\u2019amministrazione degli stabilimenti di beneficenza e dei luoghi pii laicali del Regno delle Due Sicilie [\u2026]<\/em>, Palermo 1847.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_7_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_8_870\" class=\"footnote\">Gi\u00e0 ritrovato in originale e riprodotto in foto da S. BARRAJA, <em>La confraternita<\/em>&#8230;, 1993, p. 70.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_8_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_9_870\" class=\"footnote\">P. ALLEGRA, scheda n. 90, in M.C. DI NATALE, <em>Il Tesoro dei vescovi nel Museo Diocesano di Mazara del Vallo<\/em>, Marsala 1993, p. 126.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_9_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_10_870\" class=\"footnote\">Ringrazio Silvano Barraja per aver condiviso con me la scoperta.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_10_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_11_870\" class=\"footnote\">F.L. ODDO, <em>Le maestranze di Palermo: aspetti e momenti di vita politico-culturale, secc. XII-XIX<\/em>, Palermo 1991; IDEM, <em>Statuti delle maestranze di Palermo nei secoli XV-XVIII<\/em>, Mazara del Vallo 1991.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_11_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_12_870\" class=\"footnote\">G. BONGIOVANNI, <em>ad vocem<\/em> \u201cAstorino Gerardo\u201d, in L. SARULLO, <em>Dizionario degli Artisti Siciliani. Pittura<\/em>, vol. II a cura di M.A. Spadaro, Palermo 1993, pp. 20-21.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_12_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_13_870\" class=\"footnote\">Per la vita, il culto e l\u2019iconografia del Santo, si vedano: L. R\u00c9AU, <em>Iconographie de l\u2019Art Chr\u00e9tien<\/em>, T. III.I (A-F), Parigi 1958, pp. 422-427, e P. Villette \u2013 F. Negri Arnoldi, in <em>Bibliotheca Sanctorum<\/em>, IV (CIRO-ERIF), Roma 1964, coll. 1064-1073, <em>ad voces<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_13_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_14_870\" class=\"footnote\">A. MONGITORE, <em>Le Compagnie; Le Confraternite, le Chiese di Nazioni, di Artisti e di Professioni, le Unioni, le Congregazioni e le Chiese particolari; le Chiese destrutte<\/em>, f. 333, trascritto in V. VADAL\u00c0, <em>Palermo sacro e laborioso<\/em>, Palermo 1987, p. 189; S. BARRAJA, <em>La confraternita<\/em>\u2026, 1993, p. 70.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_14_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_15_870\" class=\"footnote\">G. MENDOLA, <em>Orafi e argentieri a Palermo tra il 1740 e il 1790<\/em>, in <em>Argenti e Cultura Rococ\u00f2 nella Sicilia Centro-Occidentale. 1735-1798<\/em>, catalogo mostra (Lubecca, St. Annen Museum, 21 ottobre 2007 \u2013 6 gennaio 2008) a cura di S. Grasso e M.C. Gulisano, Palermo 2008, pp. 573-623, in part. pp. 588-592.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_15_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_16_870\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>; riguardo alla produzione artistica di Vito D\u2019Anna si veda C. SIRACUSANO, <em>La pittura del Settecento in Sicilia<\/em>, Roma 1986; S. TROISI, <em>Vito D&#8217;Anna<\/em>, supplemento monografico allegato a \u00abKalos\u00bb, n. 4, Palermo 1993; M. GUTTILLA, <em>Vito D&#8217;Anna: esordi e presentimenti<\/em>, Palermo 2005; I. GUCCIONE, <em>Documenti su Pietro Martorana, Vito D&#8217;Anna e Bartolomeo Sanseverino<\/em>, in <em>Argenti e cultura rococ\u00f2 nella Sicilia centro-occidentale: 1735 &#8211; 1789<\/em>, catalogo della mostra (Lubecca, 21 ottobre 2007 &#8211; 6 gennaio 2008) a cura di S. Grasso e M.C. Gulisano, Palermo 2008, pp. 647 \u2013 652.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_16_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_17_870\" class=\"footnote\">Si veda a riguardo M. GUIOTTO, <em>I monumenti della Sicilia Occidentale danneggiati dalla guerra: protezioni, danni, opere di pronto intervento<\/em>, Palermo 1946 (ried. Palermo 2003).<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_17_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_18_870\" class=\"footnote\">Il fascicolo, di mm. 210 x 300 x\u00a0 10, presenta sul recto delle prime 5 carte il visto dell\u2019Intendente Presidente e del Segretario del Consiglio Generale degli Ospizi di Palermo in carica nel 1844, rispettivamente Troiano Spinelli Duca di Laurino e Luigi Montalto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Segni diacritici usati nella trascrizione: \/ all\u2019inizio di un nuovo foglio; &lt;&gt; integrazioni dell\u2019editore.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_18_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_19_870\" class=\"footnote\">Una copia degli <em>Acta Synodi Dioecesanae Sanctae Ecclesiae Panormitanae ab Ill.mo et Rev.mo Domino Don Iacobo de Palafox et Cardona [\u2026] celebratae diebus 29 et 30 iunii et 1 iulii 1679<\/em> si conserva presso l\u2019ASDPa senza segnatura.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_19_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_20_870\" class=\"footnote\">Francesco Ceva Grimaldi Pisanelli.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_20_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_21_870\" class=\"footnote\">I segni \u2020 e X apposti verosimilmente dal Cancelliere Romeo aggiornando i Capitoli nel 1846, 1856 e 1866, potrebbero indicare il sopraggiunto decesso del confrate, costituendo un importante <em>terminus post quem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_21_870\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>giovanni.travagliato@libero.it I Capitoli della Congregazione di Sant\u2019Eligio di Palermo (1844) e un inedito disegno di Valerio Astorini DOI: 10.7431\/RIV03102011 Gli archivi, luoghi privilegiati di conservazione <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=870\" title=\"Giovanni Travagliato\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":948,"menu_order":9,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/870"}],"collection":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=870"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1487,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/870\/revisions\/1487"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}