{"id":820,"date":"2011-06-28T22:58:56","date_gmt":"2011-06-28T22:58:56","guid":{"rendered":"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=820"},"modified":"2013-06-13T00:22:19","modified_gmt":"2013-06-13T00:22:19","slug":"elvira-damico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=820","title":{"rendered":"Elvira D&#8217;Amico"},"content":{"rendered":"<p>elvi.damico@alice.it<\/p>\n<h3>Aggiunte al parato  Pape\u2019 di Valdina<\/h3>\n<p>DOI: 10.7431\/RIV03052011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccezionale \u00e8 il ritrovamento di nuove parti del parato ricamato, originariamente in casa Pap\u00e8 di Valdina, di cui si \u00e8 data notizia circa un decennio fa<sup><a href=\"#footnote_0_820\" id=\"identifier_0_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, Appunti per una storia del ricamo palermitano in et&agrave; barocca. La committenza nobiliare, in Splendori di Sicilia. Arti decorative dal Rinascimento al Barocco, a cura di M.C.Di Natale, Milano 2001, pp. 204-221.\">1<\/a><\/sup>. I nuovi pezzi ritrovati in collezione privata catanese, sono indiscutibilmente parte del suddetto parato, conservato a Palermo, presso gli eredi della famiglia, essendo costituiti dalle stesse  farde \u2013 in numero di due &#8211; di velluto cremisi ricamate a riporto coi medesimi motivi di tralci vegetali che incorniciano  storiette bibliche (<a title=\"Fig. 1. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche, provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam01.jpg\">Fig. 1<\/a>). Unica differenza con quello gi\u00e0 noto, costituito da tre farde verticali sormontate ciascuna da una storia, l\u2019andamento orizzontale delle decorazioni, consistenti in un cespo centrale da cui si diramano  tronchi nodosi, foglie, fiori e uccellini. Le storiette, poste simmetricamente all\u2019estremit\u00e0 delle due farde, sono inserite in una esedra, delimitata da colonnine corinzie che sorreggono un\u2019arcata,  scandita da paraste  e sormontata da una conchiglia, incorniciata da un cartiglio contenente un\u2019iscrizione latina esplicativa della storia raffigurata (<a title=\"Fig. 2. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam02.jpg\">Figg. 2<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 3. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam03.jpg\">3<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 04. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam04.jpg\">4<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 5. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam05.jpg\">5<\/a>). Altri frammenti presentano le storie  delimitate dalle colonnine ma libere dall\u2019intelaiatura architettonica di fondo (<a title=\"Fig. 6. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam06.jpg\">Figg. 6<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 7. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam07.jpg\">7<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 8. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam08.jpg\">8<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 9. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam09.jpg\">9<\/a>), cosa che  lascia presupporre una ulteriore estensione originaria del paramento.     Un\u2019altra differenza fondamentale con la porzione palermitana del parato, consiste nel tema biblico rappresentato: l\u00e0  storie di David, qui storie di Salomone. Le iscrizioni apposte sui cartigli ne illustrano pure il contenuto: IUDICIUM  SALOMONIS, APPARET DEUS SALOM , HONORAT MATREM, PARCIT ADONI , PAX SUB SALOMONE,  REGINA SABA, CANDELA BRUMAUREUM. L\u2019opera originale presupponeva dunque una ideazione complessa, attribuibile a un artista di vasta cultura, che prestava la sua opera nel settore del ricamo e suggerita forse da un erudito del tempo. Un artista poliedrico \u2013pittore, architetto e fornitore di cartoni per arazzi ricamati- era Vincenzo La Barbera, termitano d\u2019adozione, a cui sono da riferire gli arazzi ricamati del museo civico di Termini Imerese con Storie di Coriolano, apprestati  per gli Henriquez Cabrera signori di Caccamo agli inizi del secolo XVII<sup><a href=\"#footnote_1_820\" id=\"identifier_1_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, Gli arazzi ricamati del Museo civico di Termini Imerese e l&rsquo;attivit&agrave; di Vincenzo la Barbera come &ldquo;cartonista&rdquo; di ricami siciliani, in B.C.A. Sicilia, anno IV, nn.1-4, 1983, pp. 93-105.\">2<\/a><\/sup>. Allo stesso artista si deve peraltro la complessa ideazione delle decorazioni della Cammara picta del Magistrato, ancora esistente nel palazzo comunale di Termini Imerese, realizzata nel 1610, su suggerimento del magistrato e del circolo umanistico termitano, secondo un vasto programma storico-antiquario, basato sulla corrispondenza pittura-verso , essendo le storie sottoscritte da versetti esplicativi in latino<sup><a href=\"#footnote_2_820\" id=\"identifier_2_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE, La Cammara picta del Magistrato e l&rsquo;&rdquo;Umanesimo&rdquo; termitano agli inizi del Seicento, in &ldquo;Storia dell&rsquo;Arte&rdquo;, n. 68 &ndash; 1990, pp. 36-70.\">3<\/a><\/sup>. La stessa prassi si riscontra  per il parato Pap\u00e8 di Valdina : l\u00e0 conoscenza della storia classica nella celebrazione della continuit\u00e0 tra la vecchia citt\u00e0 di Imera e la nuova di Termini, qui  conoscenza della  storia veterotestamentaria, ma in entrambi i casi  le \u201cstorie\u201d  sono ispirate  all\u2019assunto oraziano dell\u2019 ut pictura poesis , che tornava di moda nel periodo umanistico- rinascimentale, e probabilmente realizzate con lo stesso fine didascalico \u2013 moralistico<sup><a href=\"#footnote_3_820\" id=\"identifier_3_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE, ibidem, p. 41.\">4<\/a><\/sup>.<br \/>\nL\u2019ipotesi che l\u2019ideazione e  il disegno del complesso parato ricamato possa riferirsi di nuovo al La Barbera \u00e8 avallata pure da raffronti stilistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla cultura tosco-romana  dell\u2019artista, che egli pot\u00e8 apprendere nella Palermo del Teatro del sole<sup><a href=\"#footnote_4_820\" id=\"identifier_4_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE, ibidem , p. 40.\">5<\/a><\/sup> si rifanno alcuni elementi architettonici, quali le esedre manieristiche di fondo, la cui alternanza colonna-parasta  appare nell\u2019incisione  da lui realizzata per i festeggiamenti di S.Rosalia del 1625<sup><a href=\"#footnote_5_820\" id=\"identifier_5_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE, ibidem, Fig. 4.\">6<\/a><\/sup>, oppure la conchiglia stilizzata, che fa bella mostra di s\u00e9 sul portale del Palazzo comunale di Termini Imerese, a lui attribuito<sup><a href=\"#footnote_6_820\" id=\"identifier_6_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE, ibidem, p. 39, Fig. 3.\">7<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 10. Vincenzo La Barbera (attr.), primo decennio del XVII sec., Portale del Palazzo Comunale di Termini Imerese (part.)\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam10.jpg\">Fig. 10<\/a>).<br \/>\nParimenti, le figurine piatte, un po\u2019 traballanti, dall\u2019 espressione attonita, trovano un corrispettivo in alcune opere del pittore, cos\u00ec pure i tipi maschili dal marcato calligrafismo,con orbite rotonde,naso pronunziato e grosse mani carnose (<a title=\"Fig. 11. Vincenzo La Barbera, primo decennio del XVII sec., &lt;i&gt;Giudizio di Salomone&lt;\/i&gt;, arazzo ricamato, Museo Civico di Termini Imerese\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam11.jpg\">Figg. 11<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 12. Vincenzo La Barbera, 1612 - 1616, &lt;i&gt;Martirio di Sant\u2019Agata&lt;\/i&gt;, olio su tela, Museo Civico di Termini Imerese\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam12.jpg\">12<\/a>), e certe fisionomie femminili, bionde ed eteree (<a title=\"Fig. 12. Vincenzo La Barbera, 1612 - 1616, &lt;i&gt;Martirio di Sant\u2019Agata&lt;\/i&gt;, olio su tela, Museo Civico di Termini Imerese\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam12.jpg\">Fig. 12<\/a>) ,  nonch\u00e9 gruppi interi di figure, come le due donne coi bambini in braccio del Giudizio di Salomone, replicate  nell\u2019 arazzo di Termini (<a title=\"Fig. 3. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam03.jpg\">Fig. 3<\/a> e <a title=\"Fig. 11. Vincenzo La Barbera, primo decennio del XVII sec., &lt;i&gt;Giudizio di Salomone&lt;\/i&gt;, arazzo ricamato, Museo Civico di Termini Imerese\" href=\"..\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam11.jpg\">Fig. 11<\/a>). Di nuovo  analogie  sono coglibili tra gli edifici manieristici che appaiono nel parato (<a title=\"Fig. 6. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"..\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam06.jpg\">Fig. 6<\/a>) ed altri  presenti in dipinti del nostro (<a title=\"Fig. 12. Vincenzo La Barbera, 1612 - 1616, Martirio di Sant\u2019Agata, olio su tela, Museo Civico di Termini Imerese\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam12.jpg\">Fig. 12<\/a>); oppure tra alcuni brani paesaggistici del manufatto (<a title=\"Fig. 6. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"..\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam06.jpg\">Fig. 6<\/a>) ed altri degli arazzi ricamati di Termini (<a title=\"Fig. 11. Vincenzo La Barbera, primo decennio del XVII sec., &lt;i&gt;Giudizio di Salomone&lt;\/i&gt;, arazzo ricamato, Museo Civico di Termini Imerese\" href=\"..\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam11.jpg\">Fig. 11<\/a>). Pure vicina allo stile del La Barbera, sembra la tipologia vegetale, riscontrabile nelle balze ricamate del museo civico di Termini Imerese<sup><a href=\"#footnote_7_820\" id=\"identifier_7_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, Gli arazzi&hellip;, Fig. 12.\">8<\/a><\/sup> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nota meritano i colori smaglianti perfettamente conservatisi del parato: il verde smeraldo dei prati che sfuma nel giallo e nel verde pallido; il velluto cremisi del supporto, che alle volte  costituisce il fondo delle storie o diviene esso stesso protagonista della figurazione (<a title=\"Fig. 6. Vincenzo La Barbera (attr.), fine XVI - inizi XVII sec., Teli di rivestimento con scene bibliche (part.), provenienza Casa Valdina, Catania, coll. privata\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/dam06.jpg\">Fig. 6<\/a>). Della seta bianca  \u00e8 poi adoperata per i visi, sulla quale sono disegnati i tratti del volto, sfumati ad acquarello e alle volte ripassati a ricamo, mentre i punti usati in prevalenza per le vaste superfici del manufatto, sono il punto spaccato e l\u2019or nu\u00e8, tipici dei ricami figurati tre-quattrocenteschi,  e qui usati in modo pi\u00f9 rado<sup><a href=\"#footnote_8_820\" id=\"identifier_8_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO &ndash; R. CIVILETTO,  scheda n. 25, in Splendori&hellip;, 2001, pp. 566 &ndash; 567.\">9<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parato ricamato Pap\u00e8 di Valdina  potrebbe collocarsi dunque nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 palermitana del La Barbera, chiamato nel capoluogo verso il 1624, quando esegue la S. Rosalia del museo diocesano,  e di nuovo nel 1635 quando viene eletto ingegnere del senato<sup><a href=\"#footnote_9_820\" id=\"identifier_9_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE,  La Cammara&hellip;, 1990, p. 40.\">10<\/a><\/sup>, attestandoci un suo rapporto, oltre che col suddetto senato palermitano, anche con la classe nobiliare locale.<br \/>\nIl pregiato manufatto, commissionato probabilmente da Cristoforo Pap\u00e8 di Valdina, Protonotaro del Regno e proprietario di una importante quadreria<sup><a href=\"#footnote_10_820\" id=\"identifier_10_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. ABBATE, La stagione del grande collezionismo, in  Porto di mare. Pittori e Pittura a Palermo tra memoria e recupero, Napoli,1999,  pp.107-140, p.124.\">11<\/a><\/sup>, doveva fare bella mostra di s\u00e9 nel suo palazzo di via Protonotaro, assieme ad altri paramenti in tessuto, elencati nel suo testamento (1669),  come quel \u201cpadiglione di damasco carmesino con cultra tornialetto e cappello con suoi frinzi di velluto piano raccamati\u201d o quell\u2019altro \u201cparamento di broccatello verde e carmicino di farde 36 con suo friscio dui portali di borcatello conforme il paramento\u201d<sup><a href=\"#footnote_11_820\" id=\"identifier_11_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, Appunti&hellip;, 2001, p. 215 e  scheda n. 25, p. 567.\">12<\/a><\/sup>.<br \/>\nEsso si annoverava tra  consimili ricercati manufatti,  che ornavano le principali dimore patrizie del capoluogo siciliano, di cui rimpiangiamo la perdita, come quel paramento di camera di raso dipinto con figure mitologiche che Gerardo Astorino eseguiva nel 1627 su ideazione di don Onofrio Paruta per  Giovanna Branciforte<sup><a href=\"#footnote_12_820\" id=\"identifier_12_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, ibidem, p. 209.\">13<\/a><\/sup>, oppure gli arazzi ricamati con mottetti moralistici di Fabrizio Branciforte (1624)<sup><a href=\"#footnote_13_820\" id=\"identifier_13_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, ibidem, pp. 207-8.\">14<\/a><\/sup>, fra i quali unico superstite \u00e8 il ricco panno  manieristico, pure di committenza Branciforte,  oggi esposto  in una sala di Palazzo dei Normanni<sup><a href=\"#footnote_14_820\" id=\"identifier_14_820\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. D&rsquo;AMICO, ibidem, p. 209.\">15<\/a><\/sup>.<\/p>\n<ol class=\"footnotes\"><li id=\"footnote_0_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>Appunti per una storia del ricamo palermitano in et\u00e0 barocca. La committenza nobiliare<\/em>, in <em>Splendori di Sicilia. Arti decorative dal Rinascimento al Barocco<\/em>, a cura di M.C.Di Natale, Milano 2001, pp. 204-221.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_0_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_1_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>Gli arazzi ricamati del Museo civico di Termini Imerese e l\u2019attivit\u00e0 di Vincenzo la Barbera come \u201ccartonista\u201d di ricami siciliani<\/em>, in <em>B.C.A. Sicilia<\/em>, anno IV, nn.1-4, 1983, pp. 93-105.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_1_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_2_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE, <em>La Cammara picta del Magistrato e l\u2019\u201dUmanesimo\u201d termitano agli inizi del Seicento<\/em>, in \u201cStoria dell\u2019Arte\u201d, n. 68 &#8211; 1990, pp. 36-70.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_2_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_3_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE, <em>ibidem<\/em>, p. 41.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_3_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_4_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE, <em>ibidem<\/em> , p. 40.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_4_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_5_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE, <em>ibidem<\/em>, Fig. 4.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_5_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_6_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE, <em>ibidem<\/em>, p. 39, Fig. 3.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_6_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_7_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>Gli arazzi<\/em>\u2026, Fig. 12.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_7_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_8_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO &#8211; R. CIVILETTO,  scheda n. 25, in <em>Splendori<\/em>\u2026, 2001, pp. 566 &#8211; 567.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_8_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_9_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE,  <em>La Cammara<\/em>&#8230;, 1990, p. 40.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_9_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_10_820\" class=\"footnote\">V. ABBATE, <em>La stagione del grande collezionismo<\/em>, in <em> Porto di mare. Pittori e Pittura a Palermo tra memoria e recupero<\/em>, Napoli,1999,  pp.107-140, p.124.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_10_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_11_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>Appunti<\/em>&#8230;, 2001, p. 215 e  scheda n. 25, p. 567.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_11_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_12_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>ibidem<\/em>, p. 209.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_12_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_13_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>ibidem<\/em>, pp. 207-8.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_13_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_14_820\" class=\"footnote\">E. D\u2019AMICO, <em>ibidem<\/em>, p. 209.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_14_820\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>elvi.damico@alice.it Aggiunte al parato Pape\u2019 di Valdina DOI: 10.7431\/RIV03052011 Eccezionale \u00e8 il ritrovamento di nuove parti del parato ricamato, originariamente in casa Pap\u00e8 di Valdina, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=820\" title=\"Elvira D&#8217;Amico\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":948,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/820"}],"collection":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=820"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1482,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/820\/revisions\/1482"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}