{"id":3996,"date":"2020-12-30T08:41:22","date_gmt":"2020-12-30T08:41:22","guid":{"rendered":"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=3996"},"modified":"2021-06-29T21:41:05","modified_gmt":"2021-06-29T21:41:05","slug":"lisa-sciortino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=3996","title":{"rendered":"Lisa Sciortino"},"content":{"rendered":"<p>lisasciortino@alice.it<\/p>\n<h2>Opere d\u2019arte negli inediti scritti del collezionista Salvatore Renda Pitti<\/h2>\n<p>DOI: 10.7431\/RIV22052020<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il recupero di alcuni documenti, fotografie e vari appunti inediti del collezionista Salvatore Renda Pitti (1906-1992)<sup><a href=\"#footnote_0_3996\" id=\"identifier_0_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Salvatore Renda Pitti collezionista, in Itinerari d&rsquo;arte in Sicilia, a cura di G. Barbera e M.C. Di Natale, Milano 2012, pp. 434-437. Cfr. pure M.C. Di Natale, Criteri di Museologia per i Museo Diocesano di Monreale, in &ldquo;OADI &ndash; Rivista dell&rsquo;Osservatorio per le Arti Decorative in Italia&rdquo; diretta da M.C. Di Natale, n. 12, dicembre 2015.\">1<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 1. Salvatore Renda Pitti nella propria abitazione a Palermo, s.d.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci01.jpg\">Fig. 1<\/a>), i cui beni artistici \u2013 donati alla Diocesi di Monreale \u2013 si trovano distribuiti tra Museo Diocesano, Cattedrale, Seminario e Palazzo Arcivescovile, ha consentito un approfondimento degli studi su questo personaggio del secolo scorso, attento custode di preziosi manufatti generosamente concessi, alla sua morte, alla fruizione pubblica<sup><a href=\"#footnote_1_3996\" id=\"identifier_1_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ringrazio la prof. Maria Concetta Di Natale, Direttore del Museo Diocesano di Monreale, e d. Nicola Gaglio, Parroco della Cattedrale di Monreale, per la disponibilit&agrave; mostrata durante le fasi di ricerca.\">2<\/a><\/sup>. Nei suoi scritti (<a title=\"Fig. 2. Salvatore Renda Pitti nella propria abitazione a Palermo, 2 aprile 1989.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci02.jpg\">Fig. 2<\/a>) si evince l\u2019appassionata descrizione di dipinti e <em>biscuits<\/em>, il timido tentativo di attribuzione e datazione dei manufatti, talora impreciso soprattutto per le manomissioni durante i \u201crestauri\u201d sub\u00ecti nel corso dei secoli, il racconto della storia dell\u2019opera e qualche volta persino la sua provenienza. Un viaggio interessante tra le carte polverose di un uomo appassionato di bellezze artistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i documenti ritrovati vi \u00e8 un quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, compilato da Renda Pitti negli anni Ottanta del Novecento, che offre un lunghissimo elenco di opere collezionate nel tempo, con il relativo costo e il valore stimato. Anche se non cronologicamente ordinati, questi appunti consentono di conoscere la grande quantit\u00e0 di manufatti posseduti, le spese affrontate, il valore economico delle opere d\u2019arte rapportate al tempo dell\u2019acquisto e offrono i racconti minuziosi di una serie di oggetti non solo destinati al Museo Diocesano ma anche donati ad amici e conoscenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul quaderno, tra le opere destinate all\u2019allora ancora costituendo Museo Diocesano di Monreale, si riscontrano una serie di manufatti di seguito analizzati<sup><a href=\"#footnote_2_3996\" id=\"identifier_2_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L&rsquo;analisi si sviluppa in ordine cronologico d&rsquo;acquisto. Nel quaderno in esame sono annotate descrizioni per centinaia di opere, ma il presente studio analizza solamente quelli destinati dal collezionista alla Diocesi di Monreale.\">3<\/a><\/sup>. Vi si legge, ad esempio, che nel giugno 1978, presso la \u201cCasa delle Aste e delle Esposizioni\u201d di Rosario Seidita<sup><a href=\"#footnote_3_3996\" id=\"identifier_3_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sita in via Mariano Stabile 172 (Palazzo Tagliavia), Palermo.\">4<\/a><\/sup>, Renda Pitti acquist\u00f2 una <em>Coppia di vasi da fiori in vetro rosso scuro con decorazione a forma di rami stilizzati e bacche lobate \u2013 Venezia<\/em><sup><a href=\"#footnote_4_3996\" id=\"identifier_4_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.16.\">5<\/a><\/sup>. La descrizione parrebbe indicare l\u2019inedito vaso in vetro rosso d\u2019inizio Novecento, dipinto di bianco a motivi fitomorfi, custodito presso il Palazzo Arcivescovile. Il piccolo oggetto, di manifattura veneziana (?) del XX secolo, \u00e8 giunto in esemplare unico e non a coppia, come annotato, e fu pagato L. 40.000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019Asta Seidita del febbraio 1979 Renda Pitti fu attratto dall\u2019imponenza solenne della <em>Grande poltrona (trono) in legno dorato, schienale con foglie a volute e festoni di frutta e foglie, sormontata da arabesco intagliato, braccioli a forma di cigni alati sostenuti da sfingi egiziane con ali aperte e piedi che terminano a zampa. Ricoperta in velluto rosso finemente ricamato in oro e argento con monogramma centrale PAX (benedettino)<\/em><sup><a href=\"#footnote_5_3996\" id=\"identifier_5_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.19.\">6<\/a><\/sup>. A margine del quaderno si legge: <em>regalato dopo una rifinitura delle parti rovinate alla Cattedrale di Monreale per la Pasqua del 1979, come ho voluto fare incidere nel legno dell\u2019ossatura di dietro<\/em><sup><a href=\"#footnote_6_3996\" id=\"identifier_6_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">7<\/a><\/sup>. Privo della cifra pagata per il pregiato manufatto, sul quaderno viene invece indicato il <em>valore attuale in circa L. 10.000.000<\/em><sup><a href=\"#footnote_7_3996\" id=\"identifier_7_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">8<\/a><\/sup>. Si tratta dell\u2019inedita <em>Poltrona<\/em> in legno intagliato e dorato e velluto ricamato, realizzata agli inizi dell\u2019Ottocento da maestranze siciliane ed esposta nella cappella Neoclassica del Museo Diocesano (<a title=\"Fig. 3. Maestranze siciliane, &lt;i&gt;Poltrona&lt;\/i&gt;, legno intagliato e dorato, velluto ricamato, prima met\u00e0 del XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci03.jpg\">Fig. 3<\/a>). Lo stile <em>Retour d\u2019Egypte<\/em><sup><a href=\"#footnote_8_3996\" id=\"identifier_8_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"R. Montenegro, Abitare nei secoli. Storia dell&rsquo;arredamento dal Rinascimento ad oggi, Milano 1996, p.161.\">9<\/a><\/sup> ebbe larga eco in Europa dopo la campagna militare di Napoleone Bonaparte in Egitto nel 1799. La moda delle cosiddette \u201cegizianerie\u201d trov\u00f2 diffusione soprattutto dopo la pubblicazione <em>Viaggio nel Basso e Alto Egitto<\/em> (1802) del barone Dominique Vivant Denon il quale aveva seguito il giovane Bonaparte nella terra dei faraoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro punto di riferimento per gli acquisti del collezionista Renda Pitti fu la \u201cGalleria d\u2019Arte Sarno\u201d<sup><a href=\"#footnote_9_3996\" id=\"identifier_9_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sita in via Emerigo Amari 148, Palermo.\">10<\/a><\/sup>, attiva ancora oggi, della quale si conservano anche numerose ricevute di spese l\u00ec effettuate. All\u2019Asta del 17 marzo 1979 Salvatore Renda Pitti acquist\u00f2 una piccola <em>Gondola in filigrana per L. 250.000<\/em><sup><a href=\"#footnote_10_3996\" id=\"identifier_10_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.30.\">11<\/a><\/sup>. L\u2019inedita opera, verosimilmente realizzata da argentiere ligure del XIX-XX secolo, \u00e8 completata da una base lignea rivestita di velluto azzurro (<a title=\"Fig. 4. Argentiere ligure (?), &lt;i&gt;Gondola&lt;\/i&gt;, filigrana d\u2019argento, legno e velluto, XIX-XX secolo, Monreale, Palazzo Arcivescovile.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci04.jpg\">Fig. 4<\/a>). Nel novembre dello stesso anno, presso la medesima Casa d\u2019Aste, Renda Pitti compr\u00f2 per L. 20.000 un <em>Centro tavola in antica porcellana composta da tre putti che sorreggono una coppa \u2013 secolo XIX<\/em><sup><a href=\"#footnote_11_3996\" id=\"identifier_11_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 23.\">12<\/a><\/sup>. L\u2019opera \u00e8 identificabile con l\u2019<em>Alzata<\/em><sup><a href=\"#footnote_12_3996\" id=\"identifier_12_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p.52.\">13<\/a><\/sup> policroma di produzione europea d\u2019inizio Novecento, recentemente pubblicata e custodita presso il Palazzo Arcivescovile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli acquisti all\u2019Asta Sarno del marzo 1981 si legge dell\u2019ottocentesco <em>Scranno di coro in noce (genovese) L. 450.000 regalato alla Cattedrale di Monreale, trovasi nella cappella dell\u2019arcivescovo \u2013 Cappella S. Placido<\/em><sup><a href=\"#footnote_13_3996\" id=\"identifier_13_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 31.\">14<\/a><\/sup>. L\u2019inedita opera del XVII secolo, a lungo esposta al Museo Diocesano e successivamente trasferita in Cattedrale, \u00e8 impreziosita dallo stemma della famiglia Abriani di Genova (?) con il leone rampante coronato. L\u201911 novembre dello stesso anno, ancora presso Sarno, Renda Pitti acquist\u00f2 per L. 398.300<sup><a href=\"#footnote_14_3996\" id=\"identifier_14_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 41.\">15<\/a><\/sup> il <em>Mappamondo<\/em> in legno e mistura policroma del XIX secolo, esposto al centro della sala del Diocesano dedicata al collezionista<sup><a href=\"#footnote_15_3996\" id=\"identifier_15_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Il Museo Diocesano di Monreale, Palermo 2016, p.43.\">16<\/a><\/sup> e il 6 marzo dell\u2019anno successivo Renda Pitti vi acquist\u00f2 la <em>Ballerina a L. 250.000<\/em><sup><a href=\"#footnote_16_3996\" id=\"identifier_16_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 34.\">17<\/a><\/sup>, opera di produzione europea degli inizi del XX secolo<sup><a href=\"#footnote_17_3996\" id=\"identifier_17_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana bianca nella collezione Renda Pitti. Inediti d&rsquo;arte al Museo Diocesano di Monreale, Palermo 2019, p.52.\">18<\/a><\/sup> custodita presso il Palazzo Arcivescovile. Due mesi dopo, all\u2019Asta Seidita, Renda Pitti decise di arricchire la propria collezione d\u2019arte con l\u2019eleganza della porcellana bianca. Acquist\u00f2 cos\u00ec una <em>Figura in bisquit bianco raffigurante \u201cLa Dea Minerva\u201d seduta su di un trono con l\u2019elmo in testa e una lancia in una mano<\/em><sup><a href=\"#footnote_18_3996\" id=\"identifier_18_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 9.\">19<\/a><\/sup>. L\u2019opera, costata L. 300.000, si ispira a quella del Palazzo Senatorio di Roma ed \u00e8 riconducibile alla produzione di Filippo Tagliolini per la Real Fabbrica Ferdinandea tra la fine del XVIII e gli inizi XIX secolo. Facilmente identificabile per i consueti attributi iconografici della divinit\u00e0, reca sulla base l\u2019errata iscrizione GIUNONE<sup><a href=\"#footnote_19_3996\" id=\"identifier_19_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p.36.\">20<\/a><\/sup>. Anche il <em>Ganimede con aquila<\/em> fu acquistato nella medesima occasione al costo di L. 250.000 e tra le annotazioni di Renda Pitti si legge: <em>Figura in pasta tenera raffigurante divinit\u00e0 pagana (Ganimede) giovane nudo con manto sulle spalle e aquila (Giove) ai suoi piedi<\/em><sup><a href=\"#footnote_20_3996\" id=\"identifier_20_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 9.\">21<\/a><\/sup>. Il dio pagano, pure di creazione Tagliolini per la Real Fabbrica Ferdinandea di fine Sette-inizi Ottocento, indossa il copricapo frigio e riproduce l\u2019esemplare romano in marmo del II secolo dei Musei Vaticani a sua volta copia dall\u2019originale greco della fine del IV secolo a.C.<sup><a href=\"#footnote_21_3996\" id=\"identifier_21_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p.37.\">22<\/a><\/sup>. Infine, nello stesso lotto acquist\u00f2 il <em>Quadretto con pannello in seta ricamata raffigurante il Martirio di S. Rodolfo in cornicetta di legno profilato d\u2019oro<\/em><sup><a href=\"#footnote_22_3996\" id=\"identifier_22_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.9.\">23<\/a><\/sup>. L\u2019opera<sup><a href=\"#footnote_23_3996\" id=\"identifier_23_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Il Museo&hellip;, 2016, p.69.\">24<\/a><\/sup>, di produzione italiana del XVIII secolo ed esposta nella sala Etnoantropologica del Museo, cost\u00f2 L. 250.000 e reca l\u2019iscrizione, parzialmente illeggibile, V.P. RODULPHO ACQUAVIVA CU(\u2026)<sup><a href=\"#footnote_24_3996\" id=\"identifier_24_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L&rsquo;iscrizione &egrave; parzialmente illeggibile per il deterioramento del tessuto.\">25<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvatore Renda Pitti collezion\u00f2 numerosi dipinti, soprattutto a tematica sacra. Presso la Galleria d\u2019Aste Sarno, nel maggio 1983, acquist\u00f2 per L. 900.000<sup><a href=\"#footnote_25_3996\" id=\"identifier_25_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.7.\">26<\/a><\/sup> l\u2019inedita tela raffigurante <em>Agar e l\u2019angelo<\/em> di autore napoletano del Settecento vicino alla bottega di Francesco Solimena (<a title=\"Fig. 5. Pittore napoletano (Bottega di Francesco Solimena), &lt;i&gt;Agar e l\u2019angelo&lt;\/i&gt;, olio su tela, XVIII secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci05.jpg\">Fig. 5<\/a>). Agar\u00a0fu una schiava egiziana di Sara, moglie di Abramo, la cui storia \u00e8 raccontata nel libro della Genesi<sup><a href=\"#footnote_26_3996\" id=\"identifier_26_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Genesi, capp. 16 e 21.\">27<\/a><\/sup>. Non riuscendo ad avere figli da Sara per lungo tempo, Abramo gener\u00f2 con Agar il primogenito Ismaele. In seguito, per\u00f2, Sara partor\u00ec Isacco, figlio legittimo ma minore e perci\u00f2 schernito da Ismaele. Per punizione, Abramo cacci\u00f2 Agar e suo figlio che vagarono nel deserto. Qui la donna, senza acqua, pose per disperazione il bambino all\u2019ombra di un cespuglio in attesa della morte. Un angelo, udendone il pianto, giunse in soccorso indicandole una fonte. In pittura, tale soggetto si riscontra a partire dal XVI secolo. La tela esposta al Museo Diocesano ripropone l\u2019iconografia dell\u2019omonimo dipinto di Francesco De Mura (Napoli, 1696-1782), uno dei pi\u00f9 importanti pittori del Settecento napoletano, talentuoso pupillo proprio di Solimena<em>.<\/em> La scena rappresenta l\u2019intervento divino dell\u2019angelo nei confronti di Agar e suo figlio; mentre Ismaele giace a terra morente, l\u2019Angelo \u2013 dall\u2019accentuato valore plastico \u2013 appare miracolosamente ad Agar e le indica il pozzo d\u2019acqua dove ristorarsi. La tensione emotiva del momento si stempera nelle pose eleganti, nella levit\u00e0 corporea dell\u2019angelo, nella bellezza statuaria di Agar, nei toni luminescenti delle stoffe e nei colori caldi dell\u2019ambiente circostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se non documentati da ricevute di spesa o appunti manoscritti di Renda Pitti che indichino costi e date d\u2019acquisto, \u00e8 opportuno citare in questo studio altri interessanti dipinti, mai pubblicati, che riproducono scene tratte dall\u2019Antico e dal Nuovo Testamento, tematiche assai care al devoto collezionista. Un esempio \u00e8 la tela con <em>Rebecca al pozzo<\/em> di autore siciliano del XVIII secolo (<a title=\"Fig. 6. Pittore siciliano, &lt;i&gt;Rebecca al pozzo&lt;\/i&gt;, olio su tela, XVIII secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci06.jpg\">Fig. 6<\/a>), custodita al Museo Diocesano. Rebecca\u00a0\u00e8 moglie di\u00a0Isacco e madre di Giacobbe ed Esa\u00f9. Anche la sua storia, come quella riferita per il dipinto con <em>Agar e l\u2019angelo<\/em>, \u00e8 narrata nel libro della\u00a0Genesi<sup><a href=\"#footnote_27_3996\" id=\"identifier_27_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Genesi, cap. 24.\">28<\/a><\/sup>. Morta Sara, Abramo pensa ad una moglie per suo figlio Isacco\u00a0e la ricerca della donna adatta verr\u00e0 affidata al servo pi\u00f9 anziano Eliezer il quale, giungendo in prossimit\u00e0 di un pozzo nella citt\u00e0 di Arran, incontra la giovane Rebecca, figlia del fratello di Abramo, che accetta di diventare sposa del cugino Isacco. Il Museo custodisce anche la coeva <em>Madonna con Bambino, San Giovannino e angeli <\/em>(<a title=\"Fig. 7. Pittore siciliano, &lt;i&gt;Madonna con Bambino, San Giovannino e angeli&lt;\/i&gt;, olio su tela, XVIII secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci07.jpg\">Fig. 7<\/a>), che esula la consueta iconografia della Vergine con in braccio il Bambino favorendo una raffigurazione pi\u00f9 articolata con Maria di scorcio e parzialmente accovacciata a terra che sorregge Ges\u00f9 nei primi passi. Due putti a sinistra dello spettatore completano la scena assieme alla figura di San Giovannino. Al Museo \u00e8 anche la piccola tavola di Salvatore Gregorietti con <em>Figura di prelato benedicente<\/em><sup><a href=\"#footnote_28_3996\" id=\"identifier_28_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Salvatore Renda Pitti&hellip;, in Itinerari&hellip;, 2012, p. 434. La tavola &egrave; completa di cornice intagliata e dorata. Sul verso si legge l&rsquo;appunto manoscritto &ldquo;Provenzano&rdquo;.\">29<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 8. Salvatore Gregorietti, &lt;i&gt;Figura di prelato benedicente&lt;\/i&gt;, olio su tavola, 1925, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci08.jpg\">Fig. 8<\/a>) timbrata sul verso \u201cAccademia di Belle Arti di Palermo 25 ottobre 1925\u201d, che raffigura un sacerdote ripreso di profilo, seduto su una poltrona, in atto benedicente. I contorni della figura emergono dal fondo nero nel quale tutto si annulla e sfugge all\u2019occhio dell\u2019artista che ferma il suo racconto fin dove riesce a focalizzare la sua attenzione e non oltre. La tavola si arricchisce di colori caldi e pennellate larghe non definite collocandosi nel periodo maturo dell\u2019autore. Il tratto ricorda il tocco rapido e sintetico di Antonino Leto, quella di Michele Catti o quella di Francesco Gagliardo<sup><a href=\"#footnote_29_3996\" id=\"identifier_29_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Francesco Gagliardo 1890-1918, &ldquo;Quaderni Museo Guttuso&rdquo;, a cura di D. Favatella Lo Cascio, n. 1, Bagheria 2006, pp. 28-29.\">30<\/a><\/sup>. Ancora a tematica sacra \u00e8 l\u2019<em>Adorazione dei Magi<\/em> (<a title=\"Fig. 9. Pittore siciliano, &lt;i&gt;Adorazione dei Magi&lt;\/i&gt;, olio su tela, XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci09.jpg\">Fig. 9<\/a>), di pittore locale del XIX secolo, che ricorda nell\u2019impostazione iconografica coevi dipinti su vetro isolani o anche edicole votive come quella del cortile Tre Re in piazza degli Aragonesi a Palermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando all\u2019asta del maggio 1983 presso Sarno, per L. 140.000 Renda Pitti compr\u00f2 anche <em>il gruppetto a due figure in biscuit (Cavalli)<\/em><sup><a href=\"#footnote_30_3996\" id=\"identifier_30_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.8.\">31<\/a><\/sup> del Museo Diocesano, di produzione europea del XIX secolo<sup><a href=\"#footnote_31_3996\" id=\"identifier_31_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 52.\">32<\/a><\/sup>, e l\u2019inedito inginocchiatoio in noce del XIX secolo, oggi in Cattedrale, acquistato <em>per L. 159.824 (spese per restauro L. 100.000)<\/em><sup><a href=\"#footnote_32_3996\" id=\"identifier_32_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 5.\">33<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta la purezza della porcellana bianca affascin\u00f2 il collezionista e all\u2019Asta Seidita del giugno 1983 acquist\u00f2 con L. 20.000 una figura <em>di gusto orientale in porcellana bianca che raffigura un uomo seduto che rammenda una rete<\/em><sup><a href=\"#footnote_33_3996\" id=\"identifier_33_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 13.\">34<\/a><\/sup>, custodita presso il Palazzo Arcivescovile, opera di produzione europea del XIX secolo<sup><a href=\"#footnote_34_3996\" id=\"identifier_34_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 52.\">35<\/a><\/sup>. Ma tra le ricevute d\u2019acquisto senza data rintracciate, della \u201cCasa delle Aste e delle Esposizioni\u201d di Rosario Seidita, si riscontrano altri <em>biscuits<\/em> comperati da Renda Pitti. Tra queste, la ricevuta di \u201cFigura in pasta tenera raffigurante IL DIO MERCURIO con elmo alato sulla testa. Napoli del XVIII secolo\u201d. Si tratta del <em>Mercurio<\/em> che riproduce la scultura in marmo degli Uffizi, custodito presso il Palazzo Arcivescovile, <em>biscuit<\/em> di produzione europea del XIX secolo<sup><a href=\"#footnote_35_3996\" id=\"identifier_35_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 47.\">36<\/a><\/sup> pagato L. 160.000. Un\u2019altra ricevuta indica la \u201cFigura mitologica in pasta tenera, raffigurante nudo maschile con aquila ai suoi piedi a cui mostra un piccolo aquilotto che stringe nella mano destra\u201d, pagata L. 150.000, da identificare con il <em>Ganimede con aquila<\/em><sup><a href=\"#footnote_36_3996\" id=\"identifier_36_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 52.\">37<\/a><\/sup> del Palazzo Arcivescovile, <em>biscuit<\/em> realizzato in Europa a met\u00e0 dell\u2019Ottocento. E ancora il \u201cGruppo in porcellana bianca raffigurante coppia in galante conversazione\u201d di L. 200.000, di difficile identificazione per la stringata descrizione, di cui al Palazzo Arcivescovile si conservano diversi esemplari. L\u2019opera citata potrebbe essere identificata con quella ottocentesca di produzione S\u00e8vres o \u201calla maniera di S\u00e8vres\u201d<sup><a href=\"#footnote_37_3996\" id=\"identifier_37_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 26.\">38<\/a><\/sup> oppure con il <em>biscuit<\/em> di produzione europea del XIX secolo<sup><a href=\"#footnote_38_3996\" id=\"identifier_38_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 52.\">39<\/a><\/sup>. I cosiddetti \u201cGruppi galanti\u201d (Fig. 27) furono realizzati nelle pose pi\u00f9 varie ed ebbero grande successo ispirandosi ai dipinti di Antoine Watteau, Jan Honor\u00e8 Fragonard, Nicolas Lancret, Fran\u00e7ois Boucher. Su una ricevuta, senza data e che reca l\u2019importo di L. 70.000, si legge \u201calzatina vecchia Vienna con manici dipinta al centro da ovale con fanciulla che guarda un putto che si bagna in un laghetto, a vivaci colori policromi ed oro\u201d, opera di produzione italiana o tedesca di fine Ottocento custodita presso il Palazzo Arcivescovile<sup><a href=\"#footnote_39_3996\" id=\"identifier_39_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 19.\">40<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 10. Manifattura italiana o tedesca, &lt;i&gt;Alzata da tavola&lt;\/i&gt;, porcellana policroma e dorata, fine XIX secolo, Monreale, Palazzo Arcivescovile.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci11.jpg\">Fig. 10<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d si legge ancora che nel novembre del 1983, presso la Galleria d\u2019Aste Sarno, acquist\u00f2 <em>Dama e Cavalieri. Gruppo a tre figure in antica maiolica fondo bianco lucido Francia sec. XX. L. 460.000<\/em><sup><a href=\"#footnote_40_3996\" id=\"identifier_40_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.1.\">41<\/a><\/sup>, ossia il gruppo di <em>biscuit<\/em> del Museo Diocesano, opera napoletana della fine del XIX-inizi XX secolo<sup><a href=\"#footnote_41_3996\" id=\"identifier_41_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p.52.\">42<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la sua attrazione per la porcellana non si esaur\u00ec e all\u2019asta Sarno organizzata <em>dal 24 novembre al 4 dicembre 1984<\/em> Renda Pitti acquist\u00f2 per <em>L. 65.000 un cestino con coperchio in antica porcellana decorata con fiori policromi a rilievo \u2013 Vieux Paris XIX secolo<\/em><sup><a href=\"#footnote_42_3996\" id=\"identifier_42_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.25.\">43<\/a><\/sup>. L\u2019inedita opera, di produzione europea del XIX secolo, \u00e8 custodita presso il Palazzo Arcivescovile. Nel medesimo lotto compr\u00f2 al costo di L. 360.000<sup><a href=\"#footnote_43_3996\" id=\"identifier_43_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.37.\">44<\/a><\/sup> <em>Tobia e l\u2019angelo <\/em>(<a title=\"Fig. 11. Manifattura napoletana, &lt;i&gt;Tobia e l\u2019angelo&lt;\/i&gt;, terracotta, sughero, carta e legno, inizi XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci12.jpg\">Fig. 11<\/a>), l\u2019opera in terracotta, sughero, carta e legno di manifattura napoletana di met\u00e0 Ottocento<sup><a href=\"#footnote_44_3996\" id=\"identifier_44_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. Il Presepe Napoletano, a cura di T. Fittipaldi, Milano 1985.\">45<\/a><\/sup>, esposta nella sala Etnoantropologica del Museo Diocesano e mai pubblicata, che raffigura la nota scena di Tobia con l\u2019Arcangelo Raffaele sulla riva di un fiume, dove la creatura celeste aiuta il giovane a catturare un grosso pesce di cui il fegato, il cuore ed il fiele hanno straordinarie propriet\u00e0 terapeutiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inedito <em>Calamaio a forma di gondola in Sheffield<\/em><sup><a href=\"#footnote_45_3996\" id=\"identifier_45_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.74.\">46<\/a><\/sup><em> <\/em>(<a title=\"Fig. 12. Produzione italiana, &lt;i&gt;Calamaio a forma di gondola&lt;\/i&gt;, sheffield, XX secolo, Monreale, Palazzo Arcivescovile.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci13.jpg\">Fig. 12<\/a>), di produzione italiana del XX secolo, fu comperato presso \u201cLa Nuova Barcaccia\u201d<sup><a href=\"#footnote_46_3996\" id=\"identifier_46_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sita in via Ruggero Settimo 5\/A, Palermo.\">47<\/a><\/sup> l\u201911 aprile 1986 per L. 172.500, unico acquisto di Renda Pitti rintracciato presso questa Casa d\u2019Aste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente degno di nota \u00e8 l\u2019acquisto all\u2019asta Seidita del 24 maggio 1986: <em>L\u2019Angelo custode di scuola meridionale del XVIII secolo con piccolo putto dipinto a olio su rame in bella cornice dorata a canna ciaccata <\/em>con<em> Bordura interna intagliata a palmetta<\/em><sup><a href=\"#footnote_47_3996\" id=\"identifier_47_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.60.\">48<\/a><\/sup>, pagato<em> <\/em>L. 750.000. Il piccolo dipinto<sup><a href=\"#footnote_48_3996\" id=\"identifier_48_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Il Museo&hellip;, 2016, p.40.\">49<\/a><\/sup>, esposto permanentemente al Museo, \u00e8 stato restaurato nel 2010 dalla Soprintendenza di Palermo, rilevando le antiche ridipinture che hanno modificato il tema stesso dell\u2019opera<sup><a href=\"#footnote_49_3996\" id=\"identifier_49_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Qui si presenta per la prima volta il raffronto del dipinto, prima e dopo l&rsquo;intervento di restauro.\">50<\/a><\/sup>. <em>L\u2019Angelo custode<\/em> citato dal collezionista era, in origine, il <em>San Michele Arcangelo<\/em> di artista emiliano del Seicento che ricorda il celebre <em>San Michele<\/em> di Guido Reni della chiesa di Santa Maria della Concezione a Roma, realizzato nel 1636 ca. Il mostro malefico che accompagna iconograficamente l\u2019angelo guerriero fu sostituito dalla figura del bambino che invece affianca usualmente l\u2019angelo custode. Anche la spada di San Michele fu coperta dalle ridipinture. Una modifica iconografica, eseguita in un tempo imprecisabile, che cambi\u00f2 il senso originario del dipinto (<a title=\"Fig. 13. Pittore emiliano, &lt;i&gt;San Michele Arcangelo&lt;\/i&gt;, olio su rame, XVII secolo, Monreale, Museo Diocesano (prima del restauro del 2010).\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci14.jpg\">Figg. 13<\/a> &#8211; <a title=\"Fig. 14. Pittore emiliano, San Michele Arcangelo, olio su rame, XVII secolo, Monreale, Museo Diocesano (dopo il restauro del 2010).\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci15.jpg\">14<\/a>). Dello stesso lotto fa parte <em>una bella figura in terraglia colore avorio raffigurante \u201cL\u2019Avarizia\u201d in piedi su di un piedistallo che regge e mostra un sacchetto colmo d\u2019oro. Ai suoi piedi una scatoletta ovale con coperchio baccellato su base rettangolare sagomata<\/em><sup><a href=\"#footnote_50_3996\" id=\"identifier_50_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.65.\">51<\/a><\/sup>. Si tratta della <em>Saliera con l\u2019allegoria dell\u2019Avarizia<\/em><sup><a href=\"#footnote_51_3996\" id=\"identifier_51_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p.52.\">52<\/a><\/sup> di manifattura veneta (?) del XVIII-XIX secolo, pagata L. 330.000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Teca in cristallo contenente 3 figure in cera riproducenti \u201cLa Sacra Famiglia\u201d rivestiti di abiti in broccato<\/em><sup><a href=\"#footnote_52_3996\" id=\"identifier_52_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.68.\">53<\/a><\/sup> fu un acquisto alla \u201cCasa delle Aste e delle Esposizioni\u201d di Rosario Seidita del 28 maggio 1986. Le inedite opere (<a title=\"Fig. 15. Ceroplasta siciliano, &lt;i&gt;Sacra Famiglia&lt;\/i&gt;, cera, legno, broccato, XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci16.jpg\">Fig. 15<\/a>), giunte prive di teca e custodite presso il Museo Diocesano, sono riconducibili ad artista isolano degli inizi del XIX secolo e furono pagate L. 200.000. Nello stesso lotto, Renda Pitti acquist\u00f2 per L. 60.000 una <em>Incisione monocroma riproducente antico scorcio urbano di citt\u00e0 in cornice moganata. Firmato Piranesi<\/em><sup><a href=\"#footnote_53_3996\" id=\"identifier_53_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">54<\/a><\/sup>. La descrizione potrebbe riferirsi all\u2019inedita <em>Veduta di Piazza Navona<\/em> <em>sopra le rovine del Circo Agonale <\/em>(<a title=\"Fig. 16. Giovan Battista Piranesi, &lt;i&gt;Veduta di Piazza Navona sopra le rovine del Circo Agonale&lt;\/i&gt;, incisione, XVIII secolo, Monreale, Palazzo Arcivescovile.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci17.jpg\">Fig. 16<\/a>), l\u2019unica di Giovan Battista Piranesi (1720-1778)<sup><a href=\"#footnote_54_3996\" id=\"identifier_54_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Firma in basso: Piranesi archit. dis. et inc.\">55<\/a><\/sup> custodita nel Palazzo Arcivescovile,<em> <\/em>verosimilmente parte della<em> <\/em>produzione delle <em>Vedute di Roma,<\/em> una raccolta di tavole raffiguranti ruderi classici e monumenti della capitale. Incisore e architetto, Piranesi realizz\u00f2 opere segnate da un\u2019intonazione drammatica, improntate ad un\u2019idea di dignit\u00e0 e magnificenza tutta romana, espressa attraverso la grandiosit\u00e0 e l\u2019isolamento degli elementi architettonici, in modo da pervenire ad un sublime sentimento di grandezza del passato antico. Tra le ricevute d\u2019acquisto della \u201cCasa delle Aste e delle Esposizioni\u201d Seidita, senza data, \u00e8 pure l\u2019inedita \u201cStampa colorata di forma rettangolare raffigurante la pianta topografica della citt\u00e0 di Parigi\u201d (<a title=\"Fig. 17. Incisore tedesco (?), &lt;i&gt;Pianta della citt\u00e0 di Parigi&lt;\/i&gt;, incisione, XVIII secolo, Monreale, Palazzo Arcivescovile.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci18.jpg\">Fig. 17<\/a>) del Palazzo Arcivescovile, di incisore tedesco (?) del XVIII secolo pagata L. 30.000. Ancora all\u2019asta del maggio 1986 Renda Pitti ottenne per L. 1.050.000<sup><a href=\"#footnote_55_3996\" id=\"identifier_55_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.69.\">56<\/a><\/sup> l\u2019inedito dipinto raffigurante <em>Santi Giovanni Battista, Antonio Abate, Matteo Evangelista, Pietro Apostolo e le Anime purganti<\/em>, di autore siciliano della seconda met\u00e0 del XVIII secolo, esposto nella sala Etnoantropologica del Museo (<a title=\"Fig. 18. Pittore siciliano, &lt;i&gt;Santi Giovanni Battista, Antonio Abate, Matteo Evangelista, Pietro Apostolo e le Anime purganti&lt;\/i&gt;, olio su tavola, seconda met\u00e0 del XVIII secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci19.jpg\">Fig. 18<\/a>). Dell\u2019opera annota Renda Pitti: <em>Ognuno di essi <\/em>[i Santi raffigurati]<em> reca in mano un simbolico oggetto, dipinto a olio su tavola in bella cornice intagliata, dorata e pomellata con motivi ad ornati diversi<\/em><sup><a href=\"#footnote_56_3996\" id=\"identifier_56_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">57<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ammaliato ancora una volta dal bianco <em>biscuit<\/em>, all\u2019asta organizzata da Sarno il 15-19 dicembre 1986 Renda Pitti acquist\u00f2 per L. 250.000 <em>Cupido affila le frecce. Gruppetto in porcellana dorata e bisquit bianco<\/em><sup><a href=\"#footnote_57_3996\" id=\"identifier_57_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.82.\">58<\/a><\/sup>. Il citato <em>Calamaio con putto<\/em><sup><a href=\"#footnote_58_3996\" id=\"identifier_58_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 27.\">59<\/a><\/sup>, custodito presso il Palazzo Arcivescovile, \u00e8 riconducibile a manifattura francese di met\u00e0 Ottocento. Per L. 200.000<sup><a href=\"#footnote_59_3996\" id=\"identifier_59_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.83.\">60<\/a><\/sup> compr\u00f2 anche la <em>Venditrice di rose<\/em><sup><a href=\"#footnote_60_3996\" id=\"identifier_60_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p. 52.\">61<\/a><\/sup> di produzione europea del XIX secolo e con L. 170.000<sup><a href=\"#footnote_61_3996\" id=\"identifier_61_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.84.\">62<\/a><\/sup> la <em>Fanciulla con gomitolo e gatto<\/em><sup><a href=\"#footnote_62_3996\" id=\"identifier_62_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, pp. 26-27.\">63<\/a><\/sup>, realizzata a Parigi agli inizi dell\u2019Ottocento. Nello stesso lotto \u00e8 citato un bassorilievo in madreperla con figura di Evangelista<sup><a href=\"#footnote_63_3996\" id=\"identifier_63_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.84.\">64<\/a><\/sup>. Sebbene il manufatto non rientri tra i numerosi oggetti d\u2019arte destinati da Renda Pitti all\u2019esposizione pubblica presso il Museo Diocesano, tuttavia \u00e8 indicativo dell\u2019attenzione del collezionista nei riguardi di opere affini, realizzate con il pregiato materiale bianco iridescente ricavato dallo strato interno della conchiglia, utilizzato per la sua durezza nella produzione di vari oggetti e per la decorazione a intarsio di alcune superfici. Un esempio \u00e8 l\u2019inedita <em>Croce da tavolo<\/em> (<a title=\"Fig. 19. Maestranze della Terra Santa, &lt;i&gt;Croce da tavolo&lt;\/i&gt;, madreperla, argento, corallo, bronzo dorato, legno, seconda met\u00e0 del XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci20.jpg\">Fig. 19<\/a>) decorata da placchette di madreperla lungo i bracci, incise a motivi fitomorfi e completate da piccoli grani di corallo, in esposizione permanente al Museo. I capicroce presentano le figure dei quattro Evangelisti, accompagnate dagli attributi iconografici, e culminano con elementi vegetali in madreperla e conchiliformi in argento. Il Cristo, a fusione, \u00e8 realizzato in bronzo dorato e sostituisce quello originale verosimilmente in argento. Sulla base mistilinea trapezoidale, entro un delizioso trittico con esile cornice in bronzo dorato, trovano posto l\u2019Immacolata, Santa Chiara e Santa Lucia pure in madreperla. Il gusto prettamente neogotico della decorazione\u00a0colloca il manufatto nella\u00a0seconda met\u00e0 del XIX secolo, ascrivendolo probabilmente a\u00a0bottega gerosolimitana. La <em>Croce<\/em> di Monreale ricorda quella coeva custodita presso il Palazzo Vescovile di Imola<sup><a href=\"#footnote_64_3996\" id=\"identifier_64_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. Tavole di cardinali e pellegrini e santi in cammino, catalogo della mostra a cura di M. Violi, Imola 2016.\">65<\/a><\/sup>. In madreperla anche il <em>Reliquiario di Santa Dorotea V.M. <\/em>del XIX secolo (<a title=\"Fig. 20. Maestranze della Terra Santa, &lt;i&gt;Reliquiario di Santa Dorotea V.M.&lt;\/i&gt;, madreperla e legno, XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci21.jpg\">Fig. 20<\/a>) e riconducibile alla produzione francescana della Terrasanta. Sulla base trapeziodale \u00e8 raffigurata la <em>Piet\u00e0<\/em>, con l\u2019Addolorata che sorregge il Figlio esanime inserita in uno sfondo con paesaggio urbano. La teca, simbolicamente retta da un putto in piedi inciso, \u00e8 circondata da testine di cherubini alate e culmina con la figura dell\u2019Eterno. In esposizione al Museo anche lo <em>Scrigno<\/em> (<a title=\"Fig. 21. Maestranze siciliane, &lt;i&gt;Scrigno&lt;\/i&gt;, legno e madreperla, 1604, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci22.jpg\">Fig. 21<\/a>), in legno e intarsi in madreperla, con lo stemma araldico coronato, l\u2019iscrizione MARIA STEFANIA NASELLI e la data MDCIV, opera di maestranze siciliane con influenze dell\u2019Italia settentrionale. Lo scrigno, dal profilo mistilineo, \u00e8 intarsiato con velieri e palazzi turriti dalla raffinata resa architettonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Lezione di musica<\/em> annotata da Renda Pitti, acquistata all\u2019asta Sarno il 31 maggio 1988 per L. 450.000<sup><a href=\"#footnote_65_3996\" id=\"identifier_65_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.88.\">66<\/a><\/sup>, \u00e8 il <em>biscuit<\/em> raffigurante il <em>Gruppo di musici<\/em><sup><a href=\"#footnote_66_3996\" id=\"identifier_66_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La porcellana&hellip;, 2019, p.52.\">67<\/a><\/sup> di produzione europea del XIX-XX secolo, custodito presso il Palazzo Arcivescovile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora presso la Casa d\u2019Aste Sarno, il 13 dicembre 1988 Renda Pitti acquist\u00f2 per L. 230.000 <em>Due lumi in opalina fondo turchese decorati con due miniature raffiguranti Giuseppina e Napoleone Bonaparte<\/em><sup><a href=\"#footnote_67_3996\" id=\"identifier_67_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.87.\">68<\/a><\/sup>, di tardo Ottocento e mai pubblicati, che impreziosiscono oggi uno dei saloni del Palazzo Arcivescovile (<a title=\"Fig. 22. Produzione europea, &lt;i&gt;Coppia di lumi&lt;\/i&gt;, opalina, XIX secolo, Monreale, Palazzo Arcivescovile.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci23.jpg\">Fig. 22<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un altro quaderno rintracciato, dal titolo \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d<sup><a href=\"#footnote_68_3996\" id=\"identifier_68_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Il documento manoscritto, recentemente rintracciato, &egrave; senza data.\">69<\/a><\/sup>, sono annotate poche opere. Nell\u2019idea iniziale del collezionista, infatti, il quaderno avrebbe dovuto raccogliere la descrizione ordinata e seriale di tutte le opere destinate all\u2019amata Monreale. Poi, per ragioni ad oggi ignote, il lavoro di schedatura rimase incompiuto. Tuttavia, l\u2019inedito documento, in gran parte qui trascritto, attesta la passione dell\u2019uomo per le opere acquisite nel tempo, per la loro storia, la natura, la provenienza. Uno studio dettagliato, valido ancora oggi, che mostra il reale sentimento di Renda Pitti nei confronti dell\u2019arte e la sua speciale volont\u00e0 di rendere pubblico il \u201ctesoro\u201d accumulato durante la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le pagine del quaderno<sup><a href=\"#footnote_69_3996\" id=\"identifier_69_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 1.\">70<\/a><\/sup> si legge: <em>Grande tavola bizantina con cornice d\u2019epoca. Madonna col Bambino benedicente e con il mondo in mano segnato da croce. Epoca: sicuramente prima del Mille. Restauro lieve senza alterazioni. Il quadro aveva culto a Palermo e nella tavola mostra i segni dov\u2019erano gli orecchini, la corona del Bambino e dei doni votivi. Si pensa presenza (?) nella chiesa di via Montevergini. Il quadro dovette essere certamente incamerato per la legge eversiva dello stato del 1866 e venduto al cav. Ernesto Anzon, antiquario a Palermo nel dopoguerra, da cui potere fu acquistato dal dr. Salvatore Renda Pitti (intorno al 1954) asseriva che gli era stato venduto dagli eredi del principe di Baucina, cos\u00ec come dell\u2019altro grande quadro (tela) dello Stomer: Ges\u00f9 deriso dai Giudei, pure acquistato dal medesimo dr. Renda e donato con atto in Notar Leto al Comune di Monreale. Il manto della Madonna appare ricamato con grande ricchezza e maestria, cos\u00ec anche con disegni diversi ma altrettanto preziosi la veste del Bambino. Il Bambino nella mano sinistra che regge il mondo tra il pollice e l\u2019indice mostra qualcosa come un bastoncello, un piccolo scettro? Ha i piedini nudi<\/em>. L\u2019opera descritta \u00e8 la tavola con la <em>Madonna col Bambino<\/em><sup><a href=\"#footnote_70_3996\" id=\"identifier_70_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Bongiovanni, Studi e ricerche sulla pittura in Sicilia, Palermo 2013, p.48; L. Sciortino, Il Museo&hellip;, 2016, p.31; L. Sciortino, Ioann&igrave;kios Cornero e le icone del Museo Diocesano di Monreale, in Icone. Tradizione e contemporaneit&agrave;. Le icone bizantine della Sicilia nord-occidentale e la loro interpretazione contemporanea, Piana degli Albanesi 2019, p.65.\">71<\/a><\/sup> attribuita pittore calabro-siculo<strong> <\/strong>d\u2019inizio Seicento, permanentemente esposta nella sala del Rinascimento del Museo Diocesano. L\u2019impostazione iconografica risponde agli stilemi dell\u2019epoca ed \u00e8 volta alla diffusione della tarda pittura bizantina. Sia la Madonna che il Bambino indossano abiti ornati di decorazioni graffite d\u2019oro. Un delicato espediente camuffa antifone mariane nell\u2019ornato del velo e nel girocollo della veste della Vergine: <em>Ave Regina<\/em> e <em>Salve Regina Caelorum<\/em>. L\u2019immagine mostra tutta la maest\u00e0 e il rigore della Madre di Dio e presenta, soprattutto nel volto di Maria, la ricerca di volumi ispirati dalle opere di bottega antonelliana ma ancora influenzati dalla matrice bizantina. Sull\u2019ipotetica originaria ubicazione, ad oggi non \u00e8 stato rintracciato alcun documento. La tavola, restaurata, era stata completata probabilmente dall\u2019ottocentesca coppia di <em>Corone <\/em>da dipinto (<a title=\"Fig. 23. Argentiere siciliano, &lt;i&gt;Coppia di corone della Madonna e di Ges\u00f9 Bambino&lt;\/i&gt;, argento dorato e gemme policrome, XIX secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci24.jpg\">Fig. 23<\/a>) in argento dorato e gemme policrome, poi rimosse e oggi pure esposte al Museo. Il documento cita anche l\u2019acquisto e la successiva donazione al Comune di Monreale della tela attribuita a Matthias Stomer raffigurante <em>Il Cristo deriso<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul quaderno il collezionista annot\u00f2 anche la <em>Tavola &#8211; La Piet\u00e0 m. 0,70&#215;0,56 &#8211; Autore Luini (attribuito). Descrizione: Cristo morto poggiato sul grembo della Madonna e sorretto da una Santa Donna (Maria Cleofa) e dalla Maddalena inginocchiata ai piedi. In fondo a sinistra di chi guarda il Monte Calvario con le tre croci e a destra paesaggio vario con luci tenue tra nubi fosche, di grande pathos. Il Luini ha una tela consimile con altri personaggi ma mancante degli sfondi che invece sono nel nostro. Provenienza: Acquistato da potere antiquario cav. Ernesto Anzon. Sul davanti quasi vicino al piede della Madonna ha la corona di spine. I due sfondi meriterebbero un pi\u00f9 attento studio<\/em><sup><a href=\"#footnote_71_3996\" id=\"identifier_71_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 2.\">72<\/a><\/sup>.<em> <\/em>La tavola, che Renda Pitti attribuisce a Bernardino Luini, \u00e8 l\u2019inedita <em>Piet\u00e0<\/em> di autore dell\u2019Italia centrale alla fine del XVI secolo (<a title=\"Fig. 24. Pittore dell\u2019Italia centrale, &lt;i&gt;Piet\u00e0&lt;\/i&gt;, olio su tavola, fine XVI secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci25.jpg\">Fig. 24<\/a>). L\u2019opera del Luini cui il collezionista fa riferimento \u00e8 forse l\u2019affresco (e non la tela, come indicato) parte del ciclo della <em>Passione di Cristo<\/em> della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano realizzato nel 1529, o l\u2019affresco con <em>La Deposizione di Cristo<\/em> della cappella della Passione nella chiesa di San Giorgio a Milano datato 1516.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli appunti si legge: <em>Tela: Immacolata con la cornice ottagonale dorata. Attribuita a Vito D\u2019Anna o stesso periodo. L\u2019immagine a mani incrociate col manto celeste e veste bianca con le dodici stelle [\u2026]<\/em><sup><a href=\"#footnote_72_3996\" id=\"identifier_72_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 3.\">73<\/a><\/sup><em>. Tela S. Francesco di Paola senza cornice gi\u00e0 restaurata dal Prof. Pedone. Figura molto ieratica<\/em><sup><a href=\"#footnote_73_3996\" id=\"identifier_73_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 4.\">74<\/a><\/sup>. Le opere<sup><a href=\"#footnote_74_3996\" id=\"identifier_74_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. L. Sciortino, Salvatore&hellip;, in Itinerari&hellip;, 2012, pp. 434-438.\">75<\/a><\/sup> sono entrambe esposte al Museo nella sala dedicata al collezionista, attribuite a pittore palermitano (bottega di Vito D\u2019Anna) della seconda met\u00e0 del XVIII secolo. L\u2019originale cornice poligonale, non pervenuta, \u00e8 stata sostituita da una ovale simile a quella realizzata in un altro momento per il <em>San Francesco di Paola<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Bassorilievo in marmo bianco Madonna con Bambino benedicente entro cornice di noce scolpito<\/em><sup><a href=\"#footnote_75_3996\" id=\"identifier_75_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 5.\">76<\/a><\/sup>, cos\u00ec come riferito da Renda Pitti, \u00e8 quello inedito oggi custodito presso il Seminario Arcivescovile di Monreale, realizzato da artista italiano del XVI secolo (<a title=\"Fig. 25. Scultore italiano, &lt;i&gt;Madonna col Bambino&lt;\/i&gt;, marmo, XVI secolo, Monreale, Seminario Arcivescovile\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci26.jpg\">Fig. 25<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cinquecentesca tela con l\u2019<em>Immacolata tra simboli mariani<\/em><sup><a href=\"#footnote_76_3996\" id=\"identifier_76_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Il Museo&hellip;, 2016, p. 44.\">77<\/a><\/sup><em> <\/em>del Diocesano \u00e8 cos\u00ec descritta da Renda Pitti: <em>Immacolata che si slancia tra uno sfondo di simboli ed attribuzioni varie, simbolo del sole e della luna etc., ai piedi i Santi Rocco e Sebastiano, invocati contro la Peste. Aveva culto a Palermo nella chiesa dei S.S. Cosma e Damiano a Piazza Beati Paoli (in tempo imprecisato)<\/em><sup><a href=\"#footnote_77_3996\" id=\"identifier_77_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 6.\">78<\/a><\/sup>. La Vergine, affiancata dai Santi Sebastiano e Rocco, \u00e8 inserita in un paesaggio nel quale sono raffigurati i numerosi emblemi mariani, accompagnati dai cartigli con le relative iscrizioni. La citata chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Palermo \u00e8 chiusa al culto dal 1970, tuttavia \u00e8 interessante evidenziare che nel 1604 il nome da San Rocco, cui l\u2019edificio era stato dedicato al momento della sua edificazione nel 1575, fu sostituito. Pertanto l\u2019opera in esame, che raffigura anche il santo taumaturgo francese, avrebbe potuto far parte del corredo artistico della chiesa<sup><a href=\"#footnote_78_3996\" id=\"identifier_78_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sulla sua originaria ubicazione, ad oggi non &egrave; stato rintracciato alcun documento.\">79<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inedita <em>Testa di Giovanni Battista<\/em> \u00e8 pure inserita negli elenchi redatti dal collezionista, indicata come un\u2019opera di autore ignoto del XVII secolo (<a title=\"Fig. 26. Pittore siciliano, &lt;i&gt;Testa di Giovanni Battista&lt;\/i&gt;, olio su tela, XVII secolo, Monreale, Cattedrale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci27.jpg\">Fig. 26<\/a>)<sup><a href=\"#footnote_79_3996\" id=\"identifier_79_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 7.\">80<\/a><\/sup>. La tela, recentemente trasferita in Cattedrale, \u00e8 annoverata anche nel citato quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d tra le opere acquistate presso la Casa Sarno nel maggio 1983 per L. 627.880 con un valore stimato di oltre L. 1.000.000<sup><a href=\"#footnote_80_3996\" id=\"identifier_80_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno degli &ldquo;Oggetti acquistati in varie aste&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.5.\">81<\/a><\/sup>. Come riferiscono le Scritture, il Battista mor\u00ec a causa della sua predicazione fra l\u2019anno 29 e il 32. Secondo il racconto evangelico, egli condann\u00f2 pubblicamente la condotta di Erode Antipa\u00a0che conviveva con la cognata\u00a0Erodiade\u00a0rimasta vedova.\u00a0Il re, ammonito pubblicamente, fece prima imprigionare Giovanni; poi per compiacere la figlia di Erodiade,\u00a0Salom\u00e8, lo fece decapitare. Tale tema\u00a0iconografico \u00e8 molto diffuso nelle rappresentazioni artistiche, anche per l\u2019importanza storica ed evangelica del Precursore di Cristo. Basta citare Masaccio,\u00a0Masolino, Caravaggio, Bellini, Tiziano. Il\u00a0\u201crealismo\u201d della raffigurazione\u00a0monrealese, oltre a mostrare l\u2019abilit\u00e0 dell\u2019ignoto artista, serviva a creare nel fedele un senso di piet\u00e0 nei confronti di quel Predicatore, vicinissimo a Cristo e giustiziato da un sovrano romano politeista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <em>Sportello di tabernacolo con Cristo risorto<\/em><sup><a href=\"#footnote_81_3996\" id=\"identifier_81_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"N.A. Lo Bue, scheda I,53, in Gloria Patri. L&rsquo;Arte come linguaggio del Sacro, catalogo della mostra a cura di G. Mendola, Palermo 2001, p.135; L. Sciortino, Salvatore&hellip;, in Itinerari&hellip;, 2012, pp.434-438; L. Sciortino, Il Museo&hellip;, 2016, p.36.\">82<\/a><\/sup>, in argento sbalzato e cesellato, rame dorato e legno, realizzato nel 1751 da argentieri palermitani \u00e8 citato negli appunti Renda Pitti come un\u00a0<em>Fronte di tabernacolo in argento con porticina con Cristo Risorto in argento sbalzato secolo Seicento<\/em><sup><a href=\"#footnote_82_3996\" id=\"identifier_82_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 10.\">83<\/a><\/sup>. L\u2019opera \u00e8 oggi esposta al Museo nella sala dedicata al collezionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inedita \u00e8 la tela di artista dell\u2019Italia meridionale del XVIII secolo raffigurante <em>San Giuseppe col Bambino<\/em>, inclusa negli elenchi<sup><a href=\"#footnote_83_3996\" id=\"identifier_83_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 13.\">84<\/a><\/sup> manoscritti e recentemente trasferita in Cattedrale, nella quale le sacre figure sono inserite in un paesaggio di fondo che completa il dipinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli appunti stilati dal collezionista si legge: <em>Grande tavola facente parte a suo tempo di un trittico-Trecento fiorentino a fondo oro. Cornice gotica dorata a oro zecchino di epoca ottocentesca. S. Pietro Martire domenicano (sulla testa il coltello del martirio). Il Santo \u00e8 rappresentato benedicente e col libro degli Evangeli nella mano sinistra. Ha la corolla e indossa la casula. La faccia incorniciata da barba e baffi spioventi<\/em><sup><a href=\"#footnote_84_3996\" id=\"identifier_84_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 15.\">85<\/a><\/sup>. Il recente restauro della tavola, esposta nella sala Normanna del Museo e attribuibile a pittore dell\u2019Italia meridionale della seconda met\u00e0 del XV secolo<sup><a href=\"#footnote_85_3996\" id=\"identifier_85_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Gemme, ori e ricami. Le arti decorative al Museo Diocesano di Monreale, in C. Dell&rsquo;Utri, La didattica museale per le arti decorative. Il progetto &ldquo;La Torre Narrante&rdquo; al Museo Diocesano di Monreale, &ldquo;Quaderni Museo Diocesano di Monreale&rdquo; collana di studi diretta da M.C. Di Natale, didattica 1, Palermo 2014, p.22.\">86<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 27. Pittore dell\u2019Italia meridionale, &lt;i&gt;Pannello di polittico con San Filippo d\u2019Agira (?)&lt;\/i&gt;, olio su tavola, seconda met\u00e0 del XV secolo-XIX secolo (cornice), Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci28.jpg\">Fig. 27<\/a>), ha consentito di far riemergere l\u2019originale figura ricoperta nel tempo da strati di ridipinture. La descrizione fatta da Renda Pitti pertanto non coincide pi\u00f9 con l\u2019immagine odierna. Il \u201ccoltello del martirio\u201d indicato negli appunti era in realt\u00e0 una caduta di colore che ha tratto in inganno il collezionista. L\u2019attento restauro ha anche riportato alla luce il mostro del Male posto ai piedi del Santo consentendo di identificare il personaggio non pi\u00f9 con San Pietro Martire ma con <em>San Filippo d\u2019Agira<\/em> (?), esorcista e taumaturgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annotato nel quaderno dei Beni donati da Salvatore Renda Pitti al Museo Diocesano di Monreale vi \u00e8 anche il dipinto su rame con il <em>Martirio di Santo Stefano<\/em><sup><a href=\"#footnote_86_3996\" id=\"identifier_86_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E. De Castro, scheda I, 30, in Gloria Patri&hellip;, 2001, p.100.\">87<\/a><\/sup>,<em> <\/em>(<a title=\"Fig. 28. Pittore dell\u2019Italia meridionale, &lt;i&gt;Martirio di Santo Stefano&lt;\/i&gt;, olio su rame, prima met\u00e0 del XVII, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/sci29.jpg\">Fig. 28<\/a>) di pittore dell\u2019Italia meridionale della prima met\u00e0 del XVII secolo. La descrizione del collezionista \u00e8 molto puntuale: [opera] <em>assai vivace,<\/em> <em>animata da una grande moltitudine di gente. In primo piano il Santo diacono, con la dalmatica e tenuto con un braccio al collo, quasi cadente, viene lapidato da quattro energumeni circondati da una grande folla: soldati romani, farisei, popolo, parte a cavallo e parte a piedi. Sullo sfondo come un castello e il cielo, nel centro, assai luminoso. A destra di chi guarda, sul davanti, un giovane soldato che custodisce delle vesti (Saulo, il futuro S. Paolo) e a sinistra un uomo anziano pure accovacciato che sta a guardare. Dipinto da studiare minuziosamente<\/em><sup><a href=\"#footnote_87_3996\" id=\"identifier_87_3996\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Quaderno dei &ldquo;Beni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc&rdquo;, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 16.\">88<\/a><\/sup>.<\/p>\n<ol class=\"footnotes\"><li id=\"footnote_0_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Salvatore Renda Pitti collezionista<\/em>, in<em> Itinerari d&#8217;arte in Sicilia<\/em>, a cura di G. Barbera e M.C. Di Natale, Milano 2012, pp. 434-437. Cfr. pure M.C. Di Natale, <em>Criteri di Museologia per i Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in \u201cOADI &#8211; Rivista dell\u2019Osservatorio per le Arti Decorative in Italia\u201d diretta da M.C. Di Natale, n. 12, dicembre 2015.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_0_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_1_3996\" class=\"footnote\">Ringrazio la prof. Maria Concetta Di Natale, Direttore del Museo Diocesano di Monreale, e d. Nicola Gaglio, Parroco della Cattedrale di Monreale, per la disponibilit\u00e0 mostrata durante le fasi di ricerca.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_1_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_2_3996\" class=\"footnote\">L\u2019analisi si sviluppa in ordine cronologico d\u2019acquisto. Nel quaderno in esame sono annotate descrizioni per centinaia di opere, ma il presente studio analizza solamente quelli destinati dal collezionista alla Diocesi di Monreale.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_2_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_3_3996\" class=\"footnote\">Sita in via Mariano Stabile 172 (Palazzo Tagliavia), Palermo.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_3_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_4_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.16.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_4_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_5_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.19.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_5_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_6_3996\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_6_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_7_3996\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_7_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_8_3996\" class=\"footnote\">R. Montenegro, <em>Abitare nei secoli. Storia dell\u2019arredamento dal Rinascimento ad oggi<\/em>, Milano 1996, p.161.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_8_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_9_3996\" class=\"footnote\">Sita in via Emerigo Amari 148, Palermo.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_9_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_10_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.30.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_10_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_11_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 23.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_11_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_12_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p.52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_12_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_13_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 31.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_13_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_14_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 41.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_14_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_15_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Il Museo Diocesano di Monreale<\/em>, Palermo 2016, p.43.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_15_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_16_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 34.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_16_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_17_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana bianca nella collezione Renda Pitti. Inediti d\u2019arte al Museo Diocesano di Monreale<\/em>, Palermo 2019, p.52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_17_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_18_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 9.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_18_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_19_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p.36.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_19_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_20_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 9.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_20_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_21_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p.37.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_21_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_22_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.9.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_22_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_23_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Il Museo<\/em>\u2026, 2016, p.69.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_23_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_24_3996\" class=\"footnote\">L\u2019iscrizione \u00e8 parzialmente illeggibile per il deterioramento del tessuto.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_24_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_25_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.7.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_25_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_26_3996\" class=\"footnote\"><em>Genesi<\/em>, capp. 16 e 21.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_26_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_27_3996\" class=\"footnote\"><em>Genesi<\/em>, cap. 24.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_27_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_28_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Salvatore Renda Pitti&#8230;<\/em>, in<em> Itinerari&#8230;<\/em>, 2012, p. 434. La tavola \u00e8 completa di cornice intagliata e dorata. Sul <em>verso<\/em> si legge l&#8217;appunto manoscritto \u201cProvenzano\u201d.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_28_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_29_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Francesco Gagliardo 1890-1918<\/em>, \u201cQuaderni Museo Guttuso\u201d, a cura di D. Favatella Lo Cascio, n. 1, Bagheria 2006, pp. 28-29.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_29_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_30_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.8.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_30_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_31_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_31_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_32_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 5.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_32_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_33_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p. 13.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_33_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_34_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_34_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_35_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 47.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_35_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_36_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_36_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_37_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 26.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_37_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_38_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_38_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_39_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 19.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_39_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_40_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.1.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_40_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_41_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p.52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_41_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_42_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.25.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_42_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_43_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.37.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_43_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_44_3996\" class=\"footnote\">Cfr. <em>Il Presepe Napoletano<\/em>, a cura di T. Fittipaldi, Milano 1985.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_44_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_45_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.74.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_45_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_46_3996\" class=\"footnote\">Sita in via Ruggero Settimo 5\/A, Palermo.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_46_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_47_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.60.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_47_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_48_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Il Museo<\/em>\u2026, 2016, p.40.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_48_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_49_3996\" class=\"footnote\">Qui si presenta per la prima volta il raffronto del dipinto, prima e dopo l\u2019intervento di restauro.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_49_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_50_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.65.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_50_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_51_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p.52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_51_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_52_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.68.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_52_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_53_3996\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_53_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_54_3996\" class=\"footnote\">Firma in basso: <em>Piranesi archit. dis. et inc.<\/em><span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_54_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_55_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.69.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_55_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_56_3996\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_56_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_57_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.82.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_57_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_58_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 27.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_58_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_59_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.83.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_59_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_60_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p. 52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_60_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_61_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.84.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_61_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_62_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, pp. 26-27.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_62_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_63_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.84.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_63_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_64_3996\" class=\"footnote\">Cfr. <em>Tavole di cardinali e pellegrini e santi in cammino<\/em>, catalogo della mostra a cura di M. Violi, Imola 2016.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_64_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_65_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.88.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_65_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_66_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La porcellana<\/em>\u2026, 2019, p.52.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_66_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_67_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.87.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_67_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_68_3996\" class=\"footnote\">Il documento manoscritto, recentemente rintracciato, \u00e8 senza data.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_68_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_69_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 1.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_69_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_70_3996\" class=\"footnote\">G. Bongiovanni, <em>Studi e ricerche sulla pittura in Sicilia<\/em>, Palermo 2013, p.48; L. Sciortino, <em>Il Museo<\/em>\u2026, 2016, p.31; L. Sciortino,<em> Ioann\u00eckios Cornero e le icone del Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in <em>Icone. Tradizione e contemporaneit\u00e0. Le icone bizantine della Sicilia nord-occidentale e la loro interpretazione contemporanea<\/em>, Piana degli Albanesi 2019, p.65.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_70_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_71_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 2.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_71_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_72_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 3.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_72_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_73_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 4.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_73_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_74_3996\" class=\"footnote\">Cfr. L. Sciortino, <em>Salvatore<\/em>\u2026, in <em>Itinerari<\/em>\u2026, 2012, pp. 434-438.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_74_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_75_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 5.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_75_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_76_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Il Museo<\/em>\u2026, 2016, p. 44.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_76_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_77_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 6.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_77_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_78_3996\" class=\"footnote\">Sulla sua originaria ubicazione, ad oggi non \u00e8 stato rintracciato alcun documento.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_78_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_79_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 7.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_79_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_80_3996\" class=\"footnote\">Quaderno degli \u201cOggetti acquistati in varie aste\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, p.5.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_80_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_81_3996\" class=\"footnote\">N.A. Lo Bue, scheda I,53, in <em>Gloria Patri. L\u2019Arte come linguaggio del Sacro<\/em>, catalogo della mostra a cura di G. Mendola, Palermo 2001, p.135; L. Sciortino, <em>Salvatore<\/em>\u2026, in <em>Itinerari<\/em>\u2026, 2012, pp.434-438; L. Sciortino, <em>Il Museo<\/em>\u2026, 2016, p.36.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_81_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_82_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 10.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_82_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_83_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 13.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_83_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_84_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 15.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_84_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_85_3996\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Gemme, ori e ricami. Le arti decorative al Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in C. Dell\u2019Utri, <em>La didattica museale per le arti decorative. Il progetto \u201cLa Torre Narrante\u201d al Museo Diocesano di Monreale<\/em>, \u201cQuaderni Museo Diocesano di Monreale\u201d collana di studi diretta da M.C. Di Natale, didattica 1, Palermo 2014, p.22.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_85_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_86_3996\" class=\"footnote\">E. De Castro, scheda I, 30, in<em> Gloria Patri<\/em>\u2026, 2001, p.100.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_86_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_87_3996\" class=\"footnote\">Quaderno dei \u201cBeni di interesse culturale donati dal dr. Renda Pitti Salvatore per il costituito Museo Diocesano di Monreale in tavole, tele, dipinti su vetro, bacheche, etc\u201d, ms., s.d., Monreale, Museo Diocesano, n. 16.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_87_3996\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>lisasciortino@alice.it Opere d\u2019arte negli inediti scritti del collezionista Salvatore Renda Pitti DOI: 10.7431\/RIV22052020 Il recupero di alcuni documenti, fotografie e vari appunti inediti del collezionista <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=3996\" title=\"Lisa Sciortino\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":4162,"menu_order":7,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3996"}],"collection":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3996"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4174,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3996\/revisions\/4174"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}