{"id":3821,"date":"2020-06-30T07:09:34","date_gmt":"2020-06-30T07:09:34","guid":{"rendered":"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=3821"},"modified":"2020-12-30T08:33:22","modified_gmt":"2020-12-30T08:33:22","slug":"lisa-sciortino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=3821","title":{"rendered":"Lisa Sciortino"},"content":{"rendered":"<p>lisasciortino@alice.it<\/p>\n<h2>La devozione degli Arcivescovi di Monreale alla Vergine Maria<\/h2>\n<p>DOI: 10.7431\/RIV21072020<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abEra in pria questo luogo [Monreale, cio\u00e8] dilettosa foresta [\u2026]. Quivi arrivato [\u2026] il giovanetto Re Guglielmo II il Buono per gli ardori estivi del Sole, e per l\u2019esercizio della caccia molle di sudore, e lasso, mentre che al rezzo di un albero posato, appena fu da sopravvegnente sonno sorpreso [\u2026] gli apparve Maria Santissima a manifestargli i copiosi tesori del Padre [\u2026] raccolti, e sotterra nascosi; acciocch\u00e8 in servigio di Dio, e beneficio de\u2019 sudditi suoi tesoreggiando pel Cielo gl\u2019impiegasse [\u2026]. Destosi l\u2019ottimo Principe [\u2026] animato [\u2026] dall\u2019effetto medesimo de\u2019 scoverti tesori a compiere le magnanime promesse, cui erasi per voto obbligato, erger fece [\u2026] il sontuoso sagro edificio, [\u2026] in genere di Mosaico per la copia dell\u2019oro, del porfido, e d\u2019altri marmi finissimi oggetto delle meraviglie di tutti\u00bb<sup><a href=\"#footnote_0_3821\" id=\"identifier_0_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione delle feste fatte nella citt&agrave; di Monreale in occasione d&rsquo;essersi coronato il venerando insigne simulacro della Vergine Sagratissima detta del Popolo ovvero Santa Maria la Nuova, Palermo 1762, pp. 5-6.\">1<\/a><\/sup>. Il leggendario racconto dell\u2019Arcivescovo Francesco Testa circa l\u2019edificazione del Duomo di Monreale<sup><a href=\"#footnote_1_3821\" id=\"identifier_1_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. L. Sciortino, Il Duomo di Monreale, San Vendemiano 2012.\">2<\/a><\/sup> e, da l\u00ec, la conseguente nascita della cittadina e della Diocesi, chiarisce l\u2019indissolubile legame tra la Cattedrale normanna, non a caso intitolata a Santa Maria Nuova, e la Vergine. Gi\u00e0 il sovrano committente Guglielmo II, infatti, dedicando il tempio d\u2019oro alla Madonna consacrava Monreale al culto di Maria. Oltre alla <em>Madonna in trono col Bambino<\/em> mosaicata<sup><a href=\"#footnote_2_3821\" id=\"identifier_2_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Per le fotografie realizzate all&rsquo;interno del Duomo di Monreale ringrazio il parroco d. Nicola Gaglio per la gentile disponibilit&agrave; mostrata.\">3<\/a><\/sup> al centro dell\u2019abside maggiore (<a title=\"Fig. 1. Mosaicisti del XII secolo, &lt;i&gt;Madonna in trono col Bambino&lt;\/i&gt;, Monreale, Cattedrale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci01.jpg\">Fig. 1<\/a>), la Cattedrale ospit\u00f2 anche la tavola con <em>Odigitria<\/em><sup><a href=\"#footnote_3_3821\" id=\"identifier_3_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"E.B. Garrison, Italian romanesque panel painting, Firenze 1949, p. 59; W. Kr&Ouml;nig, Il Duomo di Monreale e l&rsquo;architettura normanna in Sicilia, Palermo 1965, pp. 256-257; W. Kr&Ouml;nig, Das Tafelbild der Hodegetria in Monreale, in Miscellanea pro arte, Duesseldorf 1965, pp. 179-184; V. Pace, Pittura bizantina nell&rsquo;Italia meridionale (secoli XI-XIV), in I bizantini in Italia, Milano 1982, p. 453; M. Andaloro, Nel cerchio della luce. I mosaici da simulacro a modello, in L&rsquo;anno di Gugliemo, 1189-1989. Monreale: percorsi tra arte e cultura, Palermo 1989, pp. 106-110; M. Andaloro, scheda n. 117, in Federico e la Sicilia dalla terra alla corona. Arti figurative e arti suntuarie, catalogo della mostra a cura di M. Andaloro, Palermo 1995, p. 446; G. Bongiovanni, scheda I,9, in Gloria Patri. L&rsquo;Arte come linguaggio del Sacro, catalogo della mostra a cura di G. Mendola, Palermo 2001, pp. 62-63; G. Travagliato, Icona graece, latine imago dicitur: culture figurative a confronto in Sicilia (secc. XII-XIX), in Tracce d&rsquo;Oriente. La tradizione liturgica greco-albanese e quella latina in Sicilia, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Palermo 2007, p. 43; L. Sciortino, I tesori perduti del duomo di Monreale nell&rsquo;inedito inventario della Maramma della Cattedrale del 1838, in &ldquo;OADI Rivista diretta da M.C. Di Natale, a. I, n. 2, dicembre 2010, p. 175; L. Sciortino, Le &ldquo;eccezionali eccellenze&rdquo; nelle collezioni del Museo Diocesano di Monreale, in Sogni d&rsquo;oro. Criticit&agrave; ed eccellenze nella Sicilia post-industriale, a cura di G. Santoro, Palermo 2014, p. 88. L. Sciortino, Il Museo Diocesano di Monreale, saggio introduttivo di M.C. Di Natale, Palermo 2016, p. 24; L. Sciortino, Ioann&igrave;kios Cornero e le icone del Museo Diocesano di Monreale, in Icone. Tradizione e contemporaneit&agrave;. Le icone bizantine della Sicilia nord-occidentale e la loro interpretazione contemporanea, Piana degli Albanesi 2019, p. 65; M.C. Di Natale, L&rsquo;icona di Monreale, in M. Sebastianelli e G. Travagliato, L&rsquo;Odigitria detta &lsquo;di Guglielmo II&rsquo; della Cattedrale di Monreale, &ldquo;La Fondazione Sicilia tra ricerche e&nbsp; restauri&rdquo; collana diretta da M.C. Di Natale, n. 1, Palermo 2019, pp. 13-15.\">4<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 2. Pittore della met\u00e0 del XIII secolo, &lt;i&gt;Odigitria&lt;\/i&gt;, tempera su tavola, Monreale, Cattedrale, (part.).\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci02.jpg\">Fig. 2<\/a>), la nota \u201c<em>Madonna Bruna<\/em>\u201d che, secondo i recenti studi condotti da Giovanni Travagliato e alla luce del restauro scientifico curato da Mauro Sebastianelli<sup><a href=\"#footnote_4_3821\" id=\"identifier_4_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Travagliato, La Madonna della Bruna di Monreale: un testimone della maniera cypria nell&rsquo;abbazia benedettina del re Guglielmo II, in M. Sebastianelli e G. Travagliato, L&rsquo;Odigitria&hellip;,  2019, pp. 17-53; M. Sebastianelli, La Madonna Odigitria del Duomo di Monreale dalla leggenda alla realt&agrave;: storia, tecnica e restauro critico di un&rsquo;antica icona, in M. Sebastianelli e G. Travagliato, L&rsquo;Odigitria&hellip;,  2019, pp. 55-131.\">5<\/a><\/sup>, potrebbe essere ricondotta alla met\u00e0 del XIII secolo, in et\u00e0 federiciana o comunque ancora sveva o protoangioina. L&#8217;opera raffigura la Vergine che indica nel Figlio la Via, da cui l\u2019origine dell\u2019epiteto ed \u00e8 affine alla <em>Madonna col Bambino <\/em>(<a title=\"Fig. 3. Mosaicisti del XII secolo, &lt;i&gt;Odigitria&lt;\/i&gt;, Monreale, Cattedrale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci03.jpg\">Fig. 3<\/a>) realizzata in mosaico proprio sopra la porta del Paradiso<sup><a href=\"#footnote_5_3821\" id=\"identifier_5_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Nessuno pu&ograve; entrare in Paradiso se non passa per Maria, che &egrave; la porta&raquo;, San Bonaventura da Bagnoregio.\">6<\/a><\/sup> del Duomo di Monreale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cardinali e Arcivescovi succedutisi nel tempo alla guida della Diocesi di Monreale non potevano non celebrare il culto a Maria voluto da re Guglielmo. Cos\u00ec, tra le pagine del volume di G. Luigi Lello<sup><a href=\"#footnote_6_3821\" id=\"identifier_6_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Autore dietro il quale si cela l&rsquo;illuminato committente Cardinale Ludovico II Torres.\">7<\/a><\/sup>, si legge di un quadro della Madonna ubicato in Cattedrale nel quale \u00absi vede in ginocchioni l\u2019immagine di [\u2026] Arcivescovo vestito d\u2019una Cappa rossa [\u2026] con queste lettere di sotto \u2018Guilielmus Montisregalis Archiepiscopus Decretorum Doctor natione Catalanus anno Domini 1379 fecit fieri\u2019. E attorno vi sono le sue arme\u00bb<sup><a href=\"#footnote_7_3821\" id=\"identifier_7_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G.L. Lello, Historia della chiesa di Monreale, Roma 1596, p. 63.\">8<\/a><\/sup>. Il dipinto citato, commissionato dall\u2019Arcivescovo Guglielmo Monstri in carica dal 1362 al 1379<sup><a href=\"#footnote_8_3821\" id=\"identifier_8_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Anno in cui fu scomunicato da Papa Urbano VI come si evince dalla pergamena esposta al Museo in occasione della mostra Salutem et Apostolicam Benedictionem. La memoria salvata: pergamene e opere d&rsquo;arte dei Signori Abati e Arcivescovi di Monreale e conservata presso l&rsquo;ASDMo. Cfr. L. Sciortino, Documenti e tesori d&rsquo;arte degli Arcivescovi di Monreale al Museo Diocesano, opuscolo di corredo alla mostra, Palermo 2016, p. 17.\">9<\/a><\/sup>, potrebbe essere identificato con la <em>Madonna dell\u2019Umilt\u00e0<\/em><sup><a href=\"#footnote_9_3821\" id=\"identifier_9_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.G. Paolini, scheda n. 1, in XV Catalogo di opere d&rsquo;arte restaurate (1986-90), a cura della Soprintendenza per i Beni storici e artistici, Palermo 1994, pp. 13-25; E. De Castro, scheda I,10, in Gloria Patri&hellip;, 2001, pp. 64-65; L. Sciortino, Monreale: il Sacro e l&rsquo;Arte. La Committenza degli Arcivescovi, &ldquo;Quaderni Museo Diocesano di Monreale collana di studi diretta da M.C. Di Natale&rdquo;, n. 1, Palermo 2011, p. 15.\">10<\/a><\/sup> del Museo Diocesano (<a title=\"Fig. 4. Barnaba da Modena (attr.), &lt;i&gt;Madonna dell\u2019Umilt\u00e0&lt;\/i&gt;, tempera su tavola, seconda met\u00e0 del XIV secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci04.jpg\">Fig. 4<\/a>), mutila delle sezioni laterali e in basso, derivata dal prototipo iconografico della <em>Mater Omnium<\/em> della chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli e attribuita da Maria Concetta Di Natale a Barnaba da Modena<sup><a href=\"#footnote_10_3821\" id=\"identifier_10_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, Criteri di Museologia per il Museo Diocesano di Monreale, in &ldquo;OADI Rivista diretta da M.C. Di Natale, a. V, n. 12, dicembre 2015, note 16 e 17; L. Sciortino, Il Museo&hellip;, 2016, p. 24. Cfr. pure M.C. Di Natale, Una mostra per l&rsquo;arte in Sicilia nell&rsquo;et&agrave; dei Chiaromonte, in Chiaromonte. Lusso, politica, guerra e devozione nella Sicilia del Trecento. Un restauro verso il futuro, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, M.R. Nobile, G. Travagliato, Palermo 2020, p. 29; G. Travagliato, Trecento gotico doloroso e cortese in Sicilia: le opere in mostra, in Chiaromonte&hellip;, 2020, pp. 288-289, che ne propone la ricostruzione grafica.\">11<\/a><\/sup>. Pure in Cattedrale doveva trovarsi la<em> Dormitio Virginis<\/em><sup><a href=\"#footnote_11_3821\" id=\"identifier_11_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Travagliato, Icona graece&hellip;, in Tracce d&rsquo;Oriente&hellip;, 2007, p. 56; L. Sciortino, I tesori &hellip;, in OADI, a. I, n. 2, 2010, p. 174.\">12<\/a><\/sup>, oggi<em> <\/em>esposta al Diocesano, a corredo di uno dei numerosi altari laterali dismessi nel tempo<sup><a href=\"#footnote_12_3821\" id=\"identifier_12_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"W. Kr&Ouml;nig, Il Duomo&hellip;, 1965, p. 258; L. Sciortino, Il Duomo&hellip;, 2012, p. 202, nota 192.\">13<\/a><\/sup>. L\u2019opera, di notevole qualit\u00e0 ma lacunosa in molte parti per la caduta della pellicola pittorica, \u00e8 riconducibile a pittore siciliano della fine del XV secolo, vicino ai tratti gotico-catalani di Tommaso de\u2019 Vigilia. Propone il tema iconografico dell\u2019Assunzione di Maria, inserendo in primo piano la mandorla di luce con la Madonna prima di ascendere al cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Cardinale spagnolo Ausias de Spuig, a Monreale dal 1458 al 1483, tent\u00f2 di incrementare il culto della Vergine attraverso la forza dell\u2019immagine tridimensionale, impiegando la scultura al servizio della fede. La <em>Madonna col Bambino<\/em> meglio nota come <em>Madonna del Popolo<\/em><sup><a href=\"#footnote_13_3821\" id=\"identifier_13_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A. Cuccia, Scultura lignea del Rinascimento in Sicilia. La Sicilia occidentale, in Splendori di Sicilia. Arti decorative dal Rinascimento al Barocco, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Milano 2001, p. 128; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 18; L. Sciortino, Il Duomo&hellip;, 2012, p. 164.\">14<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 5. Scultore siciliano, &lt;i&gt;Madonna del Popolo&lt;\/i&gt;, seconda met\u00e0 del XV secolo, Monreale, Cattedrale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci05.jpg\">Fig. 5<\/a>), opera di artista siciliano della fine del Quattrocento, reca alla base tre stemmi: quello del porporato committente, quello normanno e quello di Monreale. Parzialmente decurtata nelle pieghe delle vesti per consentirle di indossare abiti di stoffa, mantiene l\u2019originale compattezza dei volumi e ricorda i modelli iconografici del Laurana. Secondo quanto riferisce il Kr\u00f6nig<sup><a href=\"#footnote_14_3821\" id=\"identifier_14_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"W. Kr&Ouml;nig, Il Duomo&hellip;, 1965, p. 258.\">15<\/a><\/sup>, l\u2019ubicazione originaria della statua era dietro l\u2019altare maggiore del Duomo. Nel 1589 il Cardinale Ludovico II Torres la fece trasferire nell\u2019abside di destra al posto di un\u2019icona di San Pietro<sup><a href=\"#footnote_15_3821\" id=\"identifier_15_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 18.\">16<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dedito al culto della Vergine fu anche il Cardinale Alessandro Farnese che, tra i numerosi interventi architettonici nel complesso monumentale della Cattedrale di Monreale compiuti tra il 1536 e il 1573 durante il suo episcopato, non tralasci\u00f2 di far realizzare, nella lunetta sopra il portale adiacente all\u2019ingresso della sala San Placido del Museo Diocesano, un dipinto attribuito ad Antonino Spatafora<sup><a href=\"#footnote_16_3821\" id=\"identifier_16_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Dav&igrave;, Monreale tra Cinque e Seicento, in Pompa magna. Pietro Novelli e l&rsquo;ambiente monrealese, catalogo della mostra a cura di G. Dav&igrave; e G. Mendola, Piana degli Albanesi 2008, p. 23; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 27.\">17<\/a><\/sup> raffigurante la <em>Madonna con il Bambino <\/em>(<a title=\"Fig. 6. Antonino Spatafora (attr.), &lt;i&gt;Madonna col Bambino tra San Placido e il Cardinale Alessandro Farnese&lt;\/i&gt;, dipinto su parete, met\u00e0 del XVI secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci06.jpg\">Fig. 6<\/a>), coronata da due angeli e posta fra le figure di San Placido e del Farnese stesso con il motto FELIX CELI PORTA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La devozione a Maria continua nel tempo succedendosi assieme ai Vescovi, cos\u00ec in pieno Cinquecento Ludovico I Torres gi\u00e0 nel proprio stemma affianca le cinque torri disposte a scacchiera, emblema di famiglia, al motto <em>Ave Maria Gratia Plena<\/em> visibile, ad esempio, sul sarcofago marmoreo di Guglielmo II nel Duomo di Monreale, commissionato dell\u2019alto prelato nel 1575 e arricchito dai versi incisi del poeta locale Antonino Veneziano. Con la realizzazione di un nuovo sepolcro per il re normanno, posto nella navata destra della Cattedrale, il Torres volle \u00abrecuperare il motivo ideale che collegava la sua attivit\u00e0 con il sogno religioso di Guglielmo II\u00bb<sup><a href=\"#footnote_17_3821\" id=\"identifier_17_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Schir&ograve;, Monreale citt&agrave; di re e di vescovi, in L&rsquo;anno&hellip;, 1989, p. 50.\">18<\/a><\/sup>, ossia la visione della Madonna e la conseguente consacrazione della citt\u00e0 e della Diocesi tutta alla Vergine<sup><a href=\"#footnote_18_3821\" id=\"identifier_18_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 30; L. Sciortino, Il Duomo&hellip;, 2012, p. 162.\">19<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il suo illustre nipote, il Cardinale Ludovico II Torres (a Monreale dal 1588 al 1609), attento attuatore dei dettami della Riforma tridentina, attraverso i numerosi sinodi concentr\u00f2 attorno a s\u00e9 autorit\u00e0 religiose e civili per discutere e scegliere i provvedimenti da eseguire ai fini del generale miglioramento sociale e della vita della popolazione, incrementandone la fede. Come riferito, nel 1589<sup><a href=\"#footnote_19_3821\" id=\"identifier_19_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Abbate, &ldquo;Torres adest&rdquo;: i segni di un arcivescovo tra Roma e Monreale, in &ldquo;Storia dell&rsquo;arte&rdquo;, 116\/117 (nuova serie 16\/17), 2007, p. 34; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 46.\">20<\/a><\/sup> trasfer\u00ec la scultura della <em>Madonna<\/em> <em>del Popolo<\/em> dalla nicchia centrale dell\u2019abside maggiore all\u2019altare di destra pi\u00f9 accessibile ai fedeli, poich\u00e9 la tavola raffigurante l\u2019<em>Odigitria<\/em> perdeva il suo ruolo di devozione. Ci\u00f2 spiegherebbe i motivi della sostituzione dell\u2019immagine bidimensionale con quella tridimensionale, dimostrando che la potenza liturgica dei mosaici, dell\u2019immagine sacra \u2018piatta\u2019, era divenuta oramai insufficiente per i fedeli<sup><a href=\"#footnote_20_3821\" id=\"identifier_20_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"W. Kr&Ouml;nig, Il Duomo&hellip;, 1965, p. 57.\">21<\/a><\/sup>. Sul portico laterale della Cattedrale, invece, il Torres fece collocare la statua in marmo bianco<sup><a href=\"#footnote_21_3821\" id=\"identifier_21_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 48-49.\">22<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 7. Ambito gaginiano, &lt;i&gt;Madonna col Bambino&lt;\/i&gt;, marmo, prima met\u00e0 del XVI secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci07.jpg\">Fig. 7<\/a>), oggi esposta nella sala del Rinascimento del Museo Diocesano, completata dal motto PER VIRGINEM MATREM CONCEDAT NOBIS DOMINUS SALUTEM ET PACEM<sup><a href=\"#footnote_22_3821\" id=\"identifier_22_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G.L. Lello, Historia&hellip;, 1596, p. 25; W. Kr&Ouml;nig, Il Duomo&hellip;, 1965, p. 103.\">23<\/a><\/sup>, documentata in quella posizione unicamente da un\u2019incisione del volume di Michele Del Giudice<sup><a href=\"#footnote_23_3821\" id=\"identifier_23_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Del Giudice, Descrizione al Tempio, e monasterio di Santa Maria Nuova, di Monreale. Vite de&rsquo; suoi Arcivescovi, Abbati e Signori, Palermo 1702, lamina II. Cfr. pure L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 48; L. Sciortino, Memoria e storia. Frammenti d&rsquo;arte nelle matrici calcografiche del volume di Michele Del Giudice, in Censimento, Conservazione e Restauro di matrici calcografiche e litografiche antiche e moderne in Sicilia, a cura di R. Mazzarino, Palermo 2013, p. 33.\">24<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene non palesemente collegata alla committenza dell&#8217;Arcivescovo Alfonso Los Cameros perch\u00e9 priva di stemmi o iscrizioni e precisi riferimenti documentari, la <em>Mazza capitolare<\/em><sup><a href=\"#footnote_24_3821\" id=\"identifier_24_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 87-88.\">25<\/a><\/sup> d&#8217;argento del 1657 (<a title=\"Fig. 8. Argentiere palermitano, &lt;i&gt;Mazza&lt;\/i&gt;, argento e argento dorato, sbalzato, cesellato, inciso e con parti fuse, 1657, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci08.jpg\">Fig. 8<\/a>), esposta al Museo Diocesano e proveniente dalla Cattedrale, esibisce un ornato scelto con devota attenzione. Gli elementi decorativi principali sono infatti cinque piccole figure realizzate a fusione che rappresentano i riferimenti della fede locale: la Vergine, posta in posizione apicale, circondata dai santi Benedetto, Castrense, Rosalia e Luigi IX, tutti legati alla storia votiva diocesana e facilmente identificabili grazie ai noti attributi iconografici: l\u2019Immacolata rimanda alla dedicazione della Basilica intitolata a Santa Maria La Nuova; San Benedetto rievoca la presenza del monastero accorpato al Duomo del quale sopravvive lo splendido chiostro; Santa Rosalia ricorda la profonda devozione della vicina Palermo e della stessa Monreale; San Luigi rammenta la presenza al Duomo delle spoglie del re angioino. Le stesse figure di Santi, assieme a Pietro e Paolo, saranno realizzate per adornare l\u2019altare maggiore d\u2019argento commissionato dall\u2019Arcivescovo Francesco Testa all\u2019argentiere romano Luigi Valadier nel 1773, di cui si dir\u00e0 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul culto di Maria da parte dell\u2019Arcivescovo Giovanni Roano, a Monreale nell\u2019ultimo trentennio del Seicento, il Del Giudice riferisce \u00abdell\u2019esemplarissima devozione di Monsignore per la Gran Signora, la Santissima Vergine titolare della Chiesa, per la quale l\u2019alto prelato ne ha sempre solennizzato le feste ogn\u2019anno con pomposo apparato, copioso di lumi, e con gran machine d\u2019argento al Santuario, per collocarvi l\u2019immagine di Santa Maria del Popolo, ivi esposta all\u2019adorazione dei Popoli, che [\u2026] vi vengono, d\u2019ogni condizione, da Palermo, e da altre parti ancor pi\u00f9 lontane\u00bb. E continua: \u00abQuella venerabilissima statua di S. Maria del Popolo [\u2026] stava prima in un vecchio tabernacolo di legno dorato, fatto all\u2019antica senza un piccolo ornamento. Monsignore per nobilitare dovutamente la sede della Gran Padrina del tempio, e della citt\u00e0, e la Tribuna, e l\u2019Altare, e il Tabernacolo, l\u2019ha rinovati con artificiosi lavori di marmi di varj colori\u00bb<sup><a href=\"#footnote_25_3821\" id=\"identifier_25_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Del Giudice, Descrizione&hellip;, 1702, p. 121.\">26<\/a><\/sup>. Fu questo uno dei primi interventi architettonici di Roano nel Duomo di Monreale, con l\u2019impiego dei marmi <em>mischi<\/em> tipici dell\u2019arte decorativa barocca isolana. Sia l\u2019altare del Sacramento, nell\u2019abside di sinistra, che quello della Madonna del Popolo (<a title=\"Fig. 9. Giovan Battista Firrera, Baldassare Pampillonia, Nicol\u00f2 Musca, Carlo Rut\u00e8, Giovan Battista Marino, &lt;i&gt;Altare della Madonna del Popolo&lt;\/i&gt;, marmi mischi, 1687-1692, Monreale, Cattedrale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci09.jpg\">Fig. 9<\/a>), a destra, sono simili negli elementi architettonici e ornamentali. Quest\u2019ultimo ospita, entro una nicchia, il ricordato simulacro ligneo della Vergine. Sopra la trabeazione \u00e8 posta la grande corona sostenuta da due putti e affiancata, in asse con le colonne, da due grandi vasi. Gli zoccoli delle colonne recano l\u2019iscrizione JO.ES ROANO\/ AR.PVS., mentre in prossimit\u00e0 dei capitelli, entro cartigli, sono raffigurate dodici stelle gialle in campo nero. Nei pennacchi curvilinei della nicchia sono intarsiati il Sole e la Luna e al di sotto delle basi delle colonne si vedono la torre accompagnata dall\u2019iscrizione ARMATURA FORTIUM e la fontana con il motto SALIENTIS IN VITAM<sup><a href=\"#footnote_26_3821\" id=\"identifier_26_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, La cappella&hellip;, 2006, pp. 87-88; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 92; L. Sciortino, Il Duomo&hellip;, 2012, p. 167-169.\">27<\/a><\/sup>. Il paliotto, ornato da volatili, corolle di fiori e riccioli vegetali, presenta al centro il monogramma mariano coronato. Sui plinti alle pareti che reggono gli angeli, tre per lato, si legge COELI\/ JANUAE\/ OBSEQUUNTUR\/ \u2026\/ COELESTIS\/ HIERUSALEM. Il quarto zoccolo recava l\u2019iscrizione ELECTI JANITORES XII PORTARUM<sup><a href=\"#footnote_27_3821\" id=\"identifier_27_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Del Giudice, Descrizione&hellip;, 1702, p. 79; L. Sciortino, La cappella&hellip;, 2006, p. 89; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 92.\">28<\/a><\/sup>. Riferisce il Del Giudice che \u00abrimediovvi la generosa Piet\u00e0 e singular devozione verso la gran Signora del presente Monsignore e Arcivescovo, ergendovi con splendidissima munificenza questa Machina, ed Altare di marmi di varii colori lavorati a fiorami\u00bb<sup><a href=\"#footnote_28_3821\" id=\"identifier_28_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Del Giudice, Descrizione&hellip;, 1702, p. 79.\">29<\/a><\/sup>. Forte fu la venerazione dell&#8217;alto prelato spagnolo nei confronti della Madre di Dio, confermata anche dal documento del 1698<sup><a href=\"#footnote_29_3821\" id=\"identifier_29_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 92-93.\">30<\/a><\/sup>, redatto in occasione della \u00abfestivit\u00e0 della Nativit\u00e0 della Beatissima Vergine Maria da celebrarsi all\u2019otto di Settembre per l\u2019infradetta Matrice chiesa di Monreale cio\u00e8 havere a fare tutto l\u2019apparato e Machina dell\u2019Altare maggiore consistente in paramenti di velluto e damasco adornati di fiori d\u2019argento et oro [\u2026]\u00a0 fiori d\u2019argento e gigli d\u2019argento et amiscate con pampine verdi [\u2026]\u00a0 di sopra l\u2019apparato di velluto [\u2026]. Item le balaustrate che apparono nel disegno si devono allargare e sopra ogni una di esse ci devono mettere cinque o pi\u00f9 grastoni di fiori [\u2026], di pi\u00f9 il Sole e la luna [\u2026] risplendenti come luce\u00bb<em>. <\/em>Ulteriore testimonianza della devozione del Roano alla Madonna, oltre ad aver inserito nel proprio stemma il motto <em>Ave Maria<\/em><sup><a href=\"#footnote_30_3821\" id=\"identifier_30_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. L. Sciortino, La cappella&hellip;, 2006, p. 57 e p. 60.\">31<\/a><\/sup>, \u00e8 la scelta di incastonare al centro del grande ricciolo vegetale del proprio pastorale<sup><a href=\"#footnote_31_3821\" id=\"identifier_31_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"III Mostra d&rsquo;arte sacra, Rassegna Regionale retrospettiva del paramento e dell&rsquo;arredo, Caltanissetta 1954; S. Giordano, Lo splendore di Monreale, Palermo 1988, p. 90; M.C. Di Natale, Dallo scriptorium al tesoro di S. Maria la Nuova, in L&rsquo;anno&hellip;, 1989, p. 194; M.C. Di Natale, scheda n. II,95, in Ori e argenti di Sicilia dal Quattrocento al Settecento, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Milano 1989, pp. 249-251; M.C. Di Natale, scheda n. 114, in Splendori&hellip;, 2001, pp. 433-434; L. Sciortino, scheda n. 2, in La cappella&hellip;, 2006, pp. 96-98; L. Sciortino, scheda n. 4, in Tracce d&rsquo;Oriente&hellip;, 2007, pp. 174-175; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 105-106; L. Sciortino, Gemme, ori e ricami. Le arti decorative al Museo Diocesano di Monreale, in C. Dell&rsquo;Utri, in La didattica museale per le arti decorative. Il progetto &ldquo;La Torre Narrante&rdquo; al Museo Diocesano di Monreale, &ldquo;Quaderni Museo Diocesano di Monreale, Didattica 1, collana diretta da M.C. Di Natale&rdquo;, Palermo 2014, p. 16.\">32<\/a><\/sup>, realizzato da orafo messinese in filigrana d\u2019argento e pietre policrome, la placca raffigurante la nascita della Vergine attorno a cui gira l\u2019iscrizione AR.DO. ILL.MO. D. IO. ROANO (<a title=\"Fig. 10. Argentiere messinese, &lt;i&gt;Pastorale con scena della Nativit\u00e0 della Vergine&lt;\/i&gt;, filigrana d'argento, rame dorato, pietre policrome, 1692 ca., Monreale, Cattedrale, cappella Roano, (part.).\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci10.jpg\">Fig. 10<\/a>), oltre che a far realizzare una croce in smeraldi, diamanti e smalti da donare alla effigie della Madonna di Trapani<sup><a href=\"#footnote_32_3821\" id=\"identifier_32_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda n. I.58, in Il Tesoro nascosto. Gioie e argenti per la Madonna di Trapani, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale-V. Abbate, Palermo 1995, p. 154; M.C. Di Natale, Gioielli di Sicilia, Palermo 2000, II ed. 2008, p. 166; M.C. Di Natale, scheda n. 54, in Splendori&hellip;, 2001, pp. 342-343; M.C. Di Natale, L&rsquo;illuminata committenza dell&rsquo;Arcivescovo Giovanni Roano, in L. Sciortino, La cappella&hellip;, 2006, p. 22; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 104-105. L&rsquo;opera &egrave; custodita al Museo Pepoli di Trapani.\">33<\/a><\/sup>. D\u2019altra parte, nota P. Filippo Rotolo \u00absotto la guida della Spagna, il mondo cattolico visse una specie di crociata a favore del privilegio di Maria\u00bb<sup><a href=\"#footnote_33_3821\" id=\"identifier_33_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Rotolo, L&rsquo;Immacolata Concezione di Maria Madre di Ges&ugrave;, in L&rsquo;Immacolata nell&rsquo;arte in Sicilia, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale-M. Vitella, Palermo 2004, pp. 27-28.\">34<\/a><\/sup> e, riferisce la Di Natale, \u00abSovrani spagnoli, quali Filippo IV e Filippo V, sollecitarono i Papi per una definizione del culto all\u2019Immacolata\u00bb<sup><a href=\"#footnote_34_3821\" id=\"identifier_34_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, L&rsquo;Immacolata nelle arti decorative in Sicilia, in L&rsquo;Immacolata&hellip;, 2004, p. 62.\">35<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come altri suoi predecessori pure di origini iberiche, il Cardinale Alvaro Cienfuegos<sup><a href=\"#footnote_35_3821\" id=\"identifier_35_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Pensato, Vite degli Arcivescovi di Monreale, ms. dell&rsquo;Archivio Storico Diocesano di Monreale, 1896, ad vocem.\">36<\/a><\/sup>, a memoria del terremoto che colp\u00ec Monreale l\u20191 settembre 1726, fece realizzare a maestranze locali dell\u2019epoca una statua dell\u2019<em>Immacolata<\/em> in marmo bianco (<a title=\"Fig. 11. Scultore siciliano, &lt;i&gt;Immacolata&lt;\/i&gt;, marmo, inizi del XVIII secolo, Monreale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci11.jpg\">Fig. 11<\/a>), posta su un alto piedistallo e collocata di fronte alla facciata principale del Duomo. Raffigurata secondo l\u2019iconografia tradizionale, la Vergine \u00e8 affiancata in basso da due puttini. Sulla base si legge la dedica del committente: VIRGINI DEI MATRI\/ A LABE ORIGINIS IMMUNI\/ CUIUS AUSPICIIS\/ URBS A TERREMOTO ET TREMEFACTO\/ CIVIUM CORDA A RUINA\/ VINDICATA FUERE ALBARUS CIENFUEGOS ARCHIEP.\/ DOMINUS ET ABBAS\/ VOTO SUSCEPTO. Dall\u2019altro lato: OB AEDES ET CORDA FIRMATA\/ CURANTE FRANC. ANT. BRU\/ VICARIO G. GUBERNAT<sup><a href=\"#footnote_36_3821\" id=\"identifier_36_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"W. Kr&Ouml;nig, Il Duomo&hellip;, 1965, p. 26; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 118. Cfr. pure L. Sciortino, Coralli trapanesi al Museo Diocesano di Monreale, in Platimiro Fiorenza RossoCorallo Arte sacra, catalogo della mostra a cura di R. Fiorenza-C. Costanzo, Palermo 2014, p. 9.\">37<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Arcivescovo Francesco Testa, illuminata guida della Diocesi dal 1754 al 1773, attento ad incrementare il fervore della fede locale<sup><a href=\"#footnote_37_3821\" id=\"identifier_37_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. G. Schir&ograve;, Monreale&hellip;, in L&rsquo;anno&hellip;, 1989, p. 56.\">38<\/a><\/sup>, pubblic\u00f2 nel 1762 un interessante volume, esposto al Museo Diocesano e proveniente dalla Cattedrale, che riferisce puntualmente di tutti i festeggiamenti organizzati in occasione della solenne incoronazione dell\u2019immagine scultorea della <em>Madonna del Popolo<\/em><sup><a href=\"#footnote_38_3821\" id=\"identifier_38_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 132-133.\">39<\/a><\/sup>. Nella prima pagina del volume si precisa il senso dell\u2019attenzione dei fedeli verso i simulacri \u00abnon perch\u00e9 gi\u00e0 credessimo risedere in esse alcuna Divinit\u00e0, o celestiale virt\u00f9 nascosta; ma s\u00ec bene per indirizzare loro un sacro culto da\u2019 Teologi relativo appellato, e dalla somma veracit\u00e0 de\u2019 SS. Padri approvato, e stabilito a fine di onorare l\u2019Eccellenza del Prototipo, che in quelle si venera\u00bb<sup><a href=\"#footnote_39_3821\" id=\"identifier_39_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione &hellip;, 1762, pp. 3-4.\">40<\/a><\/sup>. Per tali ragioni ed essendo gi\u00e0 da secoli vivo a Monreale il culto verso la Vergine, l\u2019Arcivescovo chiese al<em> <\/em>Capitolo di San Pietro di far dono delle corone d\u2019oro al simulacro della Madonna<sup><a href=\"#footnote_40_3821\" id=\"identifier_40_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, p. 4; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 132.\">41<\/a><\/sup>. Il giorno stabilito per l\u2019incoronazione fu l\u20198 settembre del 1762<sup><a href=\"#footnote_41_3821\" id=\"identifier_41_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Volendo pertanto il nostro Prelato [&hellip;] far la gloriosa incoronazione di questa venerata immagine dell&rsquo;alma Vergine, il fausto scelse, e candido giorno anniversario del suo natale, [&hellip;] e la di lui Cattedrale il proprio sacro titolo festeggia&raquo;, F. Testa, Descrizione delle&hellip;, 1762, p. 7; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 132.\">42<\/a><\/sup>. I festeggiamenti furono accompagnati da celebrazioni atte a preparare gli animi della popolazione<sup><a href=\"#footnote_42_3821\" id=\"identifier_42_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;conciossiach&eacute; non basta all&rsquo;esser di perfetti Cristiani porre la giustizia nelle esteriori cerimonie, e nella fidanza d&rsquo;esser gente eletta, senza osservare la divina legge, e purgar la mente, e il cuor dagli errori, che lo spirito della verace religione contristano, e guastano&raquo;, F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, pp. 7-8; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 132.\">43<\/a><\/sup>. L\u2019Arcivescovo si cur\u00f2 anche della sistemazione del Duomo \u00abqual si conveniva [\u2026] acciocch\u00e8 dal vederlo cos\u00ec abbellito, ed ornato ciascuno ad abbellire ancora, e ornare l\u2019anima propria, vivo tempio di Dio, nuovo incitamento prendesse\u00bb<sup><a href=\"#footnote_43_3821\" id=\"identifier_43_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, pp. 11-12; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 132.\">44<\/a><\/sup>. La Cattedrale fu addobbata con drappi fregiati d\u2019oro e d\u2019argento accompagnati da versetti riferiti alla Madonna e tratti dalla <em>Vulgata<\/em><sup><a href=\"#footnote_44_3821\" id=\"identifier_44_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, pp. 12-13; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 132-133.\">45<\/a><\/sup>. Tra le decorazioni vi era \u00abun medaglione dipinto a guazzo, effigiante la Vergine, e adornato da due Angeli, l\u2019uno dei quali in atteggiamento stava di posarle sul capo la Corona, e l\u2019altro di sostenerne l\u2019Immagine, con ai pi\u00e8 la seguente iscrizione [\u2026]: QUAE TIBI DIVINOS SUPER EFFULGERE CAPILLOS NUMINIS ALMA PARENS AUREA SERTA DAMUS MUNERA SUNT PERITURA AT TU COELESTIA SERTA MUNERA VIRTUTIS NON PERITURA REFER. Al di sotto poi tre scudi pendevano, l\u2019uno de\u2019 quali nel mezzo posto lo stemma rappresentava del Sommo Regnante Pontefice, l\u2019altro a lato destro l\u2019arme di S.A. E.ma il Signor Cardinale Enrico duca di Jorch Arciprete della Vaticana Basilica, e il terzo quelle del R.mo Capitolo di S. Pietro\u00bb<sup><a href=\"#footnote_45_3821\" id=\"identifier_45_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, pp. 13-14; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 132-133.\">46<\/a><\/sup>. I festeggiamenti si protrassero per giorni, per giungere infine al momento atteso da tutti: \u00abTerminata la Messa, di pieviale ammantato stando egli [l\u2019Arcivescovo Testa] davanti lo stesso altare, l\u2019una delle due Corone [\u2026] pose primariamente sul capo del Celeste Bambino tra il giulivo rimbombo [\u2026] delle campane di tutte le Chiese della Citt\u00e0 [\u2026]. In appresso [\u2026], cinse similmente dell\u2019altra Corona la fronte della Vergine [\u2026]\u00bb<sup><a href=\"#footnote_46_3821\" id=\"identifier_46_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, pp. 19-20; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 133.\">47<\/a><\/sup>. Le citate corone d\u2019oro<sup><a href=\"#footnote_47_3821\" id=\"identifier_47_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 133-134; L. Sciortino, I tesori perduti&hellip;, in &ldquo;OADI&rdquo;, a. I, n. 2, 2010, p. 163.\">48<\/a><\/sup>, in esposizione nella sala dei Vescovi del Museo Diocesano, sono ornate da elementi a fastigio alternati a coppie di testine di cherubini alate e impreziosite da pietre preziose. Sul <em>verso<\/em> si legge R. CAP. S. PETRI DE VRBE\/ HANC CORONAM AVREAM\/ EX LEGATO ILL. COM. ALEXAN.\/ SFORTI\u04d4 HVIC B.M.V.D.D.D.\/ A. 1761.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019occasione, Testa fece realizzare una lastrina di rame incisa con l\u2019immagine della Madonna del Popolo coronata accompagnata dall\u2019iscrizione <em>Sanct\u00e6 Mari\u00e6 de Populo dict\u00e6 Imago, qu\u00e6 in maximo Monregalensi Templo colitur, ab Collegio Canonicorum Vatican\u00e6 Basilic\u00e6 aure\u00e2 coron\u00e2 ex legato Alexandri Sforti\u00e6 Pallavicini donata 6 Idus Septembris anno MDCCLXII<\/em>, e ne distribu\u00ec le stampe<sup><a href=\"#footnote_48_3821\" id=\"identifier_48_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Testa, Descrizione&hellip;, 1762, pp. 22-23; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 133.\">49<\/a><\/sup>. Fu realizzata in argento dorato anche la fibula di piviale<sup><a href=\"#footnote_49_3821\" id=\"identifier_49_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 134; L. Sciortino, I tesori perduti&hellip;, in &ldquo;OADI&rdquo;, a. I, n. 2, 2010, p. 161.\">50<\/a><\/sup> istoriata con la <em>Nascita della Vergine<\/em>, esposta al Diocesano (<a title=\"Fig. 12. Argentiere palermitano, &lt;i&gt;Fibula con scena della Nativit\u00e0 della Vergine&lt;\/i&gt;, argento dorato, met\u00e0 XVIII secolo, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci12.jpg\">Fig. 12<\/a>). Il Testa scelse la medesima scena per il grande paliotto d\u2019argento dell\u2019altare maggiore del Duomo, da lui commissionato all\u2019orafo Luigi Valadier, e completato con scene della vita della Madonna<sup><a href=\"#footnote_50_3821\" id=\"identifier_50_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, pp. 138-141; L. Sciortino, Il Duomo&hellip;, 2012, pp. 169-171. Cfr. pure D. Sutera, Modelli, disegni e perizie di architetti &ldquo;romani&rdquo;, in Ecclesia Triumphans. Architetture del Barocco siciliano attraverso i disegni di progetto XVII-XVIII secolo, catalogo della mostra a cura di M.R. Nobile, S. Rizzo, D. Sutera, Palermo 2009, pp. 42-43.\">51<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 13. Luigi Valadier, &lt;i&gt;Paliotto con scena della Nativit\u00e0 della Vergine&lt;\/i&gt;, argento e bronzo dorato, 1768-1770 ca., Monreale, Cattedrale.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci13.jpg\">Fig. 13<\/a>). Instancabilmente dedito al culto della Madre di Dio e al Suo particolare legame con la citt\u00e0 di Monreale, Testa contribu\u00ec a diffondere il celebre tema iconografico del Sogno di Guglielmo, cui si \u00e8 gi\u00e0 accennato. Tale tema ebbe larga fortuna grazie alla sua promozione indetta dall\u2019Arcivescovo e la leggenda fu riportata con enfasi dall\u2019alto prelato anche nel suo volume <em>De vita et rebus gestis Guillelmi II Siciliae Regis<\/em> del 1769, la cui <em>Prefatio<\/em> del romano Silvestro Pomarede propose l\u2019iconografia del <em>Sogno<\/em> sviluppata nel formato orizzontale. Principale interprete figurativo di tale tema fu il pittore palermitano Gioacchino Martorana che, dietro commissione del Testa, realizz\u00f2 il cartone per l\u2019arazzo, attribuito a Pietro Duranti e datato <em>ante <\/em>1767<sup><a href=\"#footnote_51_3821\" id=\"identifier_51_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"C. Siracusano, La pittura del Settecento in Sicilia, Roma 1986, tav. LXXVIII, fig. 8; E. D&rsquo;Amico-R. Civiletto, scheda I.21, in Mirabile Artificio. Pittura religiosa in Sicilia dal XV al XIX secolo, catalogo della mostra a cura di M. Guttilla, Palermo 2006, pp. 132-134; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 135; L. Sciortino, La sala San Placido nel Museo Diocesano di Monreale: sede della mostra, in Sicilia Ritrovata. Arti decorative dai Musei Vaticani e dalla Santa Casa di Loreto, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale-G. Cornini-U. Utro, &ldquo;Quaderni Museo Diocesano di Monreale collana diretta da M.C. Di Natale&rdquo;, n. 2, Palermo 2012, p. 196. Cfr. pure M.C. Di Natale, Il Museo Diocesano, in Monreale&hellip;, 2019, p. 67.\">52<\/a><\/sup><em> <\/em>(<a title=\"Fig. 14. Pietro Duranti (attr.) su cartone di Gioacchino Martorana, &lt;i&gt;La Madonna appare in sogno a Guglielmo II&lt;\/i&gt;, &lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1767, Monreale, Museo Diocesano.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci14.jpg\">Fig. 14<\/a>), e riprodusse il medesimo soggetto nella tela<sup><a href=\"#footnote_52_3821\" id=\"identifier_52_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"C. Siracusano, La pittura&hellip;, 1986, pp. 325, 329; G. Bongiovanni, Settecento pittorico: sembiante barocca e ragione classica, in L&rsquo;anno&hellip;, 1989, p. 304; C. Siracusano, Gioacchino Martorana, in La pittura in Italia. Il Settecento, tomo II, Milano 1990, p. 787; M. Guttilla, Martorana Gioacchino, in DAS, Pittura, vol. II, 1993, p. 341; G. Barbera, scheda n. 30, in XV Catalogo di opere d&rsquo;arte restaurate (1986-90), a cura della Soprintendenza per i Beni storici e artistici, Palermo 1994, pp. 147-148; G. Bongiovanni, scheda I,36, in Gloria Patri&hellip;, 2001, p. 110; M. Guttilla, scheda n. I.20, in Mirabile Artificio&hellip;, 2006, p. 130; L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 136; L. Sciortino, La sala&hellip;, in Sicilia&hellip;, 2012, p. 197.\">53<\/a><\/sup> voluta per il Seminario di Monreale ed esposta, assieme all\u2019arazzo, nella sala San Placido del Museo Diocesano. Fu anche autore, nel 1763, della pala d&#8217;altare con l&#8217;<em>Immacolata tra i Santi Pietro, Carlo Borromeo e Filippo Neri<\/em><sup><a href=\"#footnote_53_3821\" id=\"identifier_53_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Bongiovanni, Settecento pittorico: sembiante barocca e ragione classica, in L&rsquo;anno di Guglielmo, 1189-1989. Monreale: percorsi tra arte e cultura, Palermo 1989, p. 300; M. Marafon Pecoraro, scheda I.16, in Mirabile Artificio&hellip;, 2006, pp. 122-123.\">54<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 15. Gioacchino Martorana, &lt;i&gt;Immacolata tra i Santi Pietro, Carlo Borromeo e Filippo Neri&lt;\/i&gt;, olio su tela, 1763, Monreale, Cappella storica del Seminario Arcivescovile (Palazzo Torres).\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci15.jpg\">Fig. 15<\/a>), recentemente ricontestualizzata nella Cappella storica del Seminario Arcivescovile di Monreale (Palazzo Torres).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora l&#8217;immagine dell&#8217;<em>Immacolata<\/em> (<a title=\"Fig. 16. Maestranze siciliane, &lt;i&gt;Immacolata tra gli Evangelisti&lt;\/i&gt;, affresco, 1762, Monreale, Cattedrale, sacrestia.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sci16.jpg\">Fig. 16<\/a>) fu scelta dal prelato per adornare di pitture il portale della sacrestia<sup><a href=\"#footnote_54_3821\" id=\"identifier_54_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Sciortino, Monreale&hellip;, 2011, p. 136.\">55<\/a><\/sup> della Cattedrale. Una struttura fortemente aggettante, dipinta sulla parete bianca, incornicia la porta d\u2019ingresso alla sacrestia. La finta architettura, poggiante su colonne, tortili nella sezione inferiore e scanalate in quella superiore e culminanti con capitelli corinzi dorati, sorregge una trabeazione con frontone con arco spezzato al centro del quale trova posto un medaglione coronato e ornato da festoni fitomorfi. L\u2019ovale incornicia la raffigurazione della Vergine. Sull\u2019architettura trovano posto i quattro evangelisti affiancati dai relativi simboli apocalittici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo un\u2019osservazione della Di Natale, \u00abappare con potente evidenza che il tema della Madonna nei pi\u00f9 svariati aspetti figurativi e simbolici, nei pi\u00f9 disparati ambiti di rappresentazione, pittura, scultura, [\u2026], e cos\u00ec via, nel corso secolare del tempo e in ogni pi\u00f9 recondito angolo della nostra isola, ha rappresentato il collante di una spiritualit\u00e0 indelebile che ormai costituisce patrimonio della cultura comune\u00bb<sup><a href=\"#footnote_55_3821\" id=\"identifier_55_3821\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, Ave Maria. La Madonna in Sicilia immagini e devozione, introduzione di M. Luzi, Palermo 2003, p. 60.\">56<\/a><\/sup>.<\/p>\n<ol class=\"footnotes\"><li id=\"footnote_0_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione delle feste fatte nella citt\u00e0 di Monreale in occasione d\u2019essersi coronato il venerando insigne simulacro della Vergine Sagratissima detta del Popolo ovvero Santa Maria la Nuova<\/em>, Palermo 1762, pp. 5-6.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_0_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_1_3821\" class=\"footnote\">Cfr. L. Sciortino, <em>Il Duomo di Monreale<\/em>, San Vendemiano 2012.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_1_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_2_3821\" class=\"footnote\">Per le fotografie realizzate all&#8217;interno del Duomo di Monreale ringrazio il parroco d. Nicola Gaglio per la gentile disponibilit\u00e0 mostrata.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_2_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_3_3821\" class=\"footnote\">E.B. Garrison, <em>Italian romanesque panel painting<\/em>, Firenze 1949, p. 59; W. Kr\u00d6nig, <em>Il Duomo<\/em> <em>di Monreale e l\u2019architettura normanna in Sicilia<\/em>, Palermo 1965, pp. 256-257; W. Kr\u00d6nig, <em>Das Tafelbild der Hodegetria in Monreale<\/em>, in <em>Miscellanea pro arte<\/em>, Duesseldorf 1965, pp. 179-184; V. Pace, <em>Pittura bizantina nell\u2019Italia meridionale (secoli XI-XIV)<\/em>, in <em>I bizantini in Italia<\/em>, Milano 1982, p. 453; M. Andaloro, <em>Nel cerchio della luce. I mosaici da simulacro a modello<\/em>, in <em>L\u2019anno di Gugliemo, 1189-1989. Monreale: percorsi tra arte e cultura<\/em>, Palermo 1989, pp. 106-110; M. Andaloro, scheda n. 117, in <em>Federico e la Sicilia dalla terra alla corona. Arti figurative e arti suntuarie<\/em>, catalogo della mostra a cura di M. Andaloro, Palermo 1995, p. 446; G. Bongiovanni, scheda I,9, in <em>Gloria Patri<\/em>. <em>L\u2019Arte come linguaggio del Sacro<\/em>, catalogo della mostra a cura di G. Mendola, Palermo 2001, pp. 62-63; G. Travagliato, <em>Icona graece, latine imago<\/em> <em>dicitur: culture figurative a confronto in Sicilia (secc. XII-XIX)<\/em>, in <em>Tracce d\u2019Oriente<\/em><em>. La tradizione liturgica greco-albanese e quella latina in Sicilia<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Palermo 2007, p. 43; L. Sciortino, <em>I tesori perduti del duomo di Monreale nell\u2019inedito inventario della Maramma della Cattedrale del 1838<\/em>, in \u201cOADI Rivista diretta da M.C. Di Natale, a. I, n. 2, dicembre 2010, p. 175; L. Sciortino, <em>Le \u201ceccezionali eccellenze\u201d nelle collezioni del Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in <em>Sogni d\u2019oro. Criticit\u00e0 ed eccellenze nella Sicilia post-industriale<\/em>, a cura di G. Santoro, Palermo 2014, p. 88. L. Sciortino, <em>Il Museo Diocesano di Monreale<\/em>, saggio introduttivo di M.C. Di Natale, Palermo 2016, p. 24; L. Sciortino,<em> Ioann\u00eckios Cornero e le icone del Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in <em>Icone. Tradizione e contemporaneit\u00e0. Le icone bizantine della Sicilia nord-occidentale e la loro interpretazione contemporanea<\/em>, Piana degli Albanesi 2019, p. 65; M.C. Di Natale, <em>L&#8217;icona di Monreale<\/em>, in M. Sebastianelli e G. Travagliato, <em>L&#8217;Odigitria detta &#8216;di Guglielmo II&#8217; della Cattedrale di Monreale<\/em>, \u201cLa Fondazione Sicilia tra ricerche e\u00a0 restauri\u201d collana diretta da M.C. Di Natale, n. 1, Palermo 2019, pp. 13-15.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_3_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_4_3821\" class=\"footnote\">G. Travagliato, <em>La <\/em>Madonna della Bruna <em>di Monreale: un testimone della <\/em>maniera cypria <em>nell\u2019abbazia benedettina del re Guglielmo II<\/em>, in M. Sebastianelli e G. Travagliato, <em>L&#8217;Odigitria<\/em>&#8230;, <em> <\/em>2019, pp. 17-53; M. Sebastianelli, <em>La<\/em> Madonna Odigitria <em>del Duomo di Monreale dalla leggenda alla realt\u00e0: storia, tecnica e restauro critico di un&#8217;antica icona<\/em>, in M. Sebastianelli e G. Travagliato, <em>L&#8217;Odigitria<\/em>&#8230;, <em> <\/em>2019, pp. 55-131.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_4_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_5_3821\" class=\"footnote\">\u00abNessuno pu\u00f2 entrare in Paradiso se non passa per Maria, che \u00e8 la porta\u00bb,<em> <\/em>San Bonaventura da Bagnoregio.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_5_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_6_3821\" class=\"footnote\">Autore dietro il quale si cela l\u2019illuminato committente Cardinale Ludovico II Torres.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_6_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_7_3821\" class=\"footnote\">G.L. Lello, <em>Historia della chiesa di Monreale, <\/em>Roma<em> <\/em>1596, p. 63.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_7_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_8_3821\" class=\"footnote\">Anno in cui fu scomunicato da Papa Urbano VI come si evince dalla pergamena esposta al Museo in occasione della mostra <em>Salutem et Apostolicam Benedictionem. La memoria salvata: pergamene e opere d\u2019arte dei Signori Abati e Arcivescovi di Monreale<\/em> e conservata presso l\u2019ASDMo. Cfr. L. Sciortino, <em>Documenti e tesori d\u2019arte degli Arcivescovi di Monreale al Museo Diocesano<\/em>, opuscolo di corredo alla mostra, Palermo 2016, p. 17.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_8_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_9_3821\" class=\"footnote\">M.G. Paolini, scheda n. 1, in <em>XV Catalogo di opere d\u2019arte restaurate (1986-90)<\/em>, a cura della Soprintendenza per i Beni storici e artistici, Palermo 1994, pp. 13-25; E. De Castro, scheda I,10, in <em>Gloria Patri<\/em><em>&#8230;<\/em>, 2001, pp. 64-65; L. Sciortino, <em>Monreale: il Sacro e l\u2019Arte. La Committenza degli Arcivescovi<\/em>, \u201cQuaderni Museo Diocesano di Monreale collana di studi diretta da M.C. Di Natale\u201d, n. 1, Palermo 2011, p. 15.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_9_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_10_3821\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>Criteri di Museologia per il Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in \u201cOADI Rivista diretta da M.C. Di Natale, a. V, n. 12, dicembre 2015, note 16 e 17; L. Sciortino, <em>Il Museo\u2026<\/em>, 2016, p. 24. Cfr. pure M.C. Di Natale, <em>Una mostra per l\u2019arte in Sicilia nell\u2019et\u00e0 dei Chiaromonte<\/em>, in <em>Chiaromonte. <\/em><em>Lusso, politica, guerra e devozione nella Sicilia del Trecento. Un restauro verso il futuro<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, M.R. Nobile, G. Travagliato, Palermo 2020, p. 29; G. Travagliato, <em>Trecento gotico doloroso e cortese in Sicilia: le opere in mostra<\/em>, in <em>Chiaromonte&#8230;<\/em>, 2020, pp. 288-289, che ne propone la ricostruzione grafica.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_10_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_11_3821\" class=\"footnote\">G. Travagliato, <em>Icona graece\u2026<\/em>, in <em>Tracce d\u2019Oriente<\/em>&#8230;, 2007, p. 56; L. Sciortino, <em>I tesori \u2026<\/em>, in OADI, a. I, n. 2, 2010, p. 174.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_11_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_12_3821\" class=\"footnote\">W. Kr\u00d6nig, <em>Il Duomo<\/em>&#8230;, 1965, p. 258; L. Sciortino, <em>Il Duomo\u2026<\/em>, 2012, p. 202, nota 192.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_12_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_13_3821\" class=\"footnote\">A. Cuccia, <em>Scultura lignea del Rinascimento in Sicilia. La Sicilia occidentale<\/em>, in <em>Splendori di Sicilia. Arti decorative dal Rinascimento al Barocco<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Milano 2001, p. 128; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 18; L. Sciortino, <em>Il Duomo\u2026<\/em>, 2012, p. 164.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_13_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_14_3821\" class=\"footnote\">W. Kr\u00d6nig,<em> Il Duomo<\/em><em>\u2026<\/em>, 1965, p. 258.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_14_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_15_3821\" class=\"footnote\">Cfr. L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 18.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_15_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_16_3821\" class=\"footnote\">G. Dav\u00ec,<em> Monreale tra Cinque e Seicento<\/em>, in <em>Pompa magna. Pietro Novelli e l\u2019ambiente monrealese<\/em>, catalogo della mostra a cura di G. Dav\u00ec e G. Mendola, Piana degli Albanesi 2008, p. 23; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 27.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_16_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_17_3821\" class=\"footnote\">G. Schir\u00f2, <em>Monreale<\/em> <em>citt\u00e0 di re e di vescovi<\/em>, in <em>L\u2019anno<\/em>\u2026, 1989, p. 50<strong>.<\/strong><span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_17_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_18_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 30; L. Sciortino, <em>Il Duomo\u2026<\/em>, 2012, p. 162.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_18_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_19_3821\" class=\"footnote\">V. Abbate, <em>\u201cTorres adest\u201d: i segni di un arcivescovo tra Roma e Monreale<\/em>, in \u201cStoria dell\u2019arte\u201d, 116\/117 (nuova serie 16\/17), 2007, p. 34; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 46.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_19_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_20_3821\" class=\"footnote\">W. Kr\u00d6nig, <em>Il Duomo<\/em>\u2026, 1965, p. 57.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_20_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_21_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 48-49.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_21_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_22_3821\" class=\"footnote\">G.L. Lello, <em>Historia<\/em>\u2026, 1596, p. 25; W. Kr\u00d6nig, <em>Il Duomo<\/em>\u2026, 1965, p. 103.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_22_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_23_3821\" class=\"footnote\">M. Del Giudice, <em>Descrizione al Tempio, e monasterio di Santa Maria Nuova, di Monreale. Vite de\u2019 suoi Arcivescovi, Abbati e Signori<\/em>, Palermo 1702, lamina II. Cfr. pure L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 48; L. Sciortino, <em>Memoria e storia. Frammenti d\u2019arte nelle matrici calcografiche del volume di Michele Del Giudice<\/em>, in <em>Censimento, Conservazione e Restauro di matrici calcografiche e litografiche antiche e moderne in Sicilia<\/em>, a cura di R. Mazzarino, Palermo 2013, p. 33.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_23_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_24_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 87-88.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_24_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_25_3821\" class=\"footnote\">M. Del Giudice, <em>Descrizione<\/em>\u2026, 1702, p. 121.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_25_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_26_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>La cappella<\/em>\u2026, 2006, pp. 87-88; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 92; L. Sciortino, <em>Il Duomo\u2026<\/em>, 2012, p. 167-169.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_26_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_27_3821\" class=\"footnote\">M. Del Giudice, <em>Descrizione<\/em>\u2026, 1702, p. 79; L. Sciortino, <em>La cappella<\/em>\u2026, 2006, p. 89; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 92.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_27_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_28_3821\" class=\"footnote\">M. Del Giudice, <em>Descrizione<\/em>\u2026, 1702, p. 79.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_28_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_29_3821\" class=\"footnote\">Cfr. L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 92-93.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_29_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_30_3821\" class=\"footnote\">Cfr. L. Sciortino, <em>La cappella<\/em>\u2026, 2006, p. 57 e p. 60.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_30_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_31_3821\" class=\"footnote\"><em>III Mostra d\u2019arte sacra,<\/em> Rassegna Regionale retrospettiva del paramento e dell\u2019arredo, Caltanissetta 1954; S. Giordano, <em>Lo splendore di Monreale<\/em>, Palermo 1988, p. 90; M.C. Di Natale, <em>Dallo scriptorium<\/em> <em>al tesoro di S. Maria la Nuova<\/em>, in <em>L\u2019anno<\/em>&#8230;, 1989, p. 194; M.C. Di Natale, scheda n. II,95, in <em>Ori e argenti<\/em> <em>di Sicilia dal Quattrocento al Settecento<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Milano 1989, pp. 249-251; M.C. Di Natale, scheda n. 114, in <em>Splendori<\/em>\u2026, 2001, pp. 433-434; L. Sciortino, scheda n. 2, in <em>La cappella<\/em>\u2026, 2006, pp. 96-98; L. Sciortino, scheda n. 4, in <em>Tracce d\u2019Oriente<\/em>&#8230;, 2007, pp. 174-175; L. Sciortino, <em>Monreale\u2026<\/em>, 2011, pp. 105-106; L. Sciortino, <em>Gemme, ori e ricami. Le arti decorative al Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in C. Dell\u2019Utri, in <em>La didattica museale per le arti decorative. Il progetto \u201cLa Torre Narrante\u201d al <\/em><em>Museo Diocesano di Monreale<\/em>, \u201cQuaderni Museo Diocesano di Monreale, Didattica 1, collana diretta da M.C. Di Natale\u201d, Palermo 2014, p. 16.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_31_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_32_3821\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda n. I.58, in <em>Il Tesoro nascosto. Gioie e argenti per la Madonna di Trapani<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale-V. Abbate, Palermo 1995, p. 154; M.C. Di Natale, <em>Gioielli di Sicilia<\/em>, Palermo 2000, II ed. 2008, p. 166; M.C. Di Natale, scheda n. 54, in Splendori&#8230;, 2001, pp. 342-343; M.C. Di Natale, L\u2019illuminata committenza dell&#8217;Arcivescovo Giovanni Roano, in L. Sciortino, La cappella\u2026, 2006, p. 22; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 104-105. L&#8217;opera \u00e8 custodita al Museo Pepoli di Trapani.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_32_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_33_3821\" class=\"footnote\">F. Rotolo, <em>L\u2019Immacolata Concezione di Maria Madre di Ges\u00f9<\/em>, in <em>L\u2019Immacolata nell\u2019arte in Sicilia, <\/em>catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale-M. Vitella, Palermo 2004, pp. 27-28.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_33_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_34_3821\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>L\u2019Immacolata nelle arti decorative in Sicilia<\/em>, in<em> L\u2019Immacolata\u2026<\/em>, 2004, p. 62.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_34_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_35_3821\" class=\"footnote\">V. Pensato, <em>Vite degli Arcivescovi di Monreale<\/em>, ms. dell\u2019Archivio Storico Diocesano di Monreale, 1896, <em>ad vocem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_35_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_36_3821\" class=\"footnote\">W. Kr\u00d6nig, <em>Il Duomo<\/em>\u2026, 1965, p. 26; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 118. Cfr. pure L. Sciortino, <em>Coralli trapanesi al Museo Diocesano di Monreale<\/em>, in <em>Platimiro Fiorenza RossoCorallo Arte sacra<\/em>, catalogo della mostra a cura di R. Fiorenza-C. Costanzo, Palermo 2014, p. 9.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_36_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_37_3821\" class=\"footnote\">Cfr. G. Schir\u00f2, <em>Monreale<\/em>\u2026, in<em> L\u2019anno\u2026<\/em>, 1989, p. 56.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_37_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_38_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 132-133.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_38_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_39_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione \u2026<\/em>, 1762, pp. 3-4.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_39_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_40_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, p. 4; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 132.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_40_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_41_3821\" class=\"footnote\">\u00abVolendo pertanto il nostro Prelato [\u2026] far la gloriosa incoronazione di questa venerata immagine dell\u2019alma Vergine, il fausto scelse, e candido giorno anniversario del suo natale, [\u2026] e la di lui Cattedrale il proprio sacro titolo festeggia\u00bb, F. Testa, <em>Descrizione delle<\/em>&#8230;, 1762, p. 7; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 132.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_41_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_42_3821\" class=\"footnote\">\u00abconciossiach\u00e9 non basta all\u2019esser di perfetti Cristiani porre la giustizia nelle esteriori cerimonie, e nella fidanza d\u2019esser gente eletta, senza osservare la divina legge, e purgar la mente, e il cuor dagli errori, che lo spirito della verace religione contristano, e guastano\u00bb<em>, <\/em>F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, pp. 7-8; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 132.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_42_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_43_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, pp. 11-12; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 132.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_43_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_44_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, pp. 12-13; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 132-133.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_44_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_45_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, pp. 13-14; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 132-133.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_45_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_46_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, pp. 19-20; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 133.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_46_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_47_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 133-134; L. Sciortino, <em>I tesori perduti<\/em>\u2026, in \u201cOADI\u201d, a. I, n. 2, 2010, p. 163.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_47_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_48_3821\" class=\"footnote\">F. Testa, <em>Descrizione<\/em>&#8230;, 1762, pp. 22-23; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 133.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_48_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_49_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 134; L. Sciortino, I <em>tesori perduti<\/em>\u2026, in \u201cOADI\u201d, a. I, n. 2, 2010, p. 161.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_49_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_50_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, pp. 138-141; L. Sciortino, <em>Il Duomo<\/em>\u2026, 2012, pp. 169-171. Cfr. pure D. Sutera, <em>Modelli, disegni e perizie di architetti \u201cromani\u201d<\/em>, in <em>Ecclesia Triumphans. Architetture del Barocco siciliano attraverso i disegni di progetto XVII-XVIII secolo<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.R. Nobile, S. Rizzo, D. Sutera, Palermo 2009, pp. 42-43.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_50_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_51_3821\" class=\"footnote\">C. Siracusano, <em>La pittura del Settecento in Sicilia<\/em>, Roma 1986, tav. LXXVIII, fig. 8; E. D\u2019Amico-R. Civiletto, scheda I.21, in <em>Mirabile Artificio<\/em>. <em>Pittura religiosa in Sicilia dal XV al XIX secolo<\/em>, catalogo della mostra a cura di M. Guttilla, Palermo 2006, pp. 132-134; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 135; L. Sciortino, <em>La sala San Placido nel Museo Diocesano di Monreale: sede della mostra, in Sicilia Ritrovata. Arti decorative dai Musei Vaticani e dalla Santa Casa di Loreto<\/em><em>, catalogo della mostra a cura di<\/em><em> <\/em>M.C. Di Natale-G. Cornini-U. Utro, \u201cQuaderni Museo Diocesano di Monreale<em> <\/em>collana diretta da M.C. Di Natale\u201d, n. 2, Palermo 2012, p. 196. Cfr. pure M.C. Di Natale, <em>Il Museo Diocesano<\/em>, in <em>Monreale&#8230;<\/em>, 2019, p. 67.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_51_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_52_3821\" class=\"footnote\">C. Siracusano, <em>La pittura<\/em>\u2026, 1986, pp. 325, 329; G. Bongiovanni, <em>Settecento pittorico: sembiante barocca e ragione classica<\/em>, in <em>L\u2019anno<\/em>\u2026, 1989, p. 304; C. Siracusano, <em>Gioacchino Martorana<\/em>, in <em>La pittura in Italia. Il Settecento<\/em>, tomo II, Milano 1990, p. 787; M. Guttilla,<em> Martorana Gioacchino<\/em>, in DAS, <em>Pittura<\/em>, vol. II, 1993, p. 341; G. Barbera, scheda n. 30, in <em>XV Catalogo di opere d\u2019arte restaurate (1986-90)<\/em>, a cura della Soprintendenza per i Beni storici e artistici, Palermo 1994, pp. 147-148; G. Bongiovanni, scheda I,36, in <em>Gloria Patri<\/em>\u2026, 2001, p. 110; M. Guttilla, scheda n. I.20, in <em>Mirabile Artificio<\/em>\u2026, 2006, p. 130; L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 136; L. Sciortino, <em>La sala\u2026, <\/em><em>in Sicilia\u2026<\/em>, 2012, p. 197.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_52_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_53_3821\" class=\"footnote\">G. Bongiovanni, <em>Settecento pittorico: sembiante barocca e ragione classica<\/em>, in <em>L&#8217;anno di Guglielmo, 1189-1989. Monreale: percorsi tra arte e cultura<\/em>, Palermo 1989, p. 300; M. Marafon Pecoraro, scheda I.16, in <em>Mirabile Artificio<\/em>&#8230;, 2006, pp. 122-123.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_53_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_54_3821\" class=\"footnote\">L. Sciortino, <em>Monreale<\/em>\u2026, 2011, p. 136.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_54_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_55_3821\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>Ave Maria. La Madonna in Sicilia immagini e devozione<\/em>, introduzione di M. Luzi, Palermo 2003, p. 60.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_55_3821\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>lisasciortino@alice.it La devozione degli Arcivescovi di Monreale alla Vergine Maria DOI: 10.7431\/RIV21072020 \u00abEra in pria questo luogo [Monreale, cio\u00e8] dilettosa foresta [\u2026]. 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