{"id":2831,"date":"2017-06-29T07:40:19","date_gmt":"2017-06-29T07:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=2831"},"modified":"2017-12-28T13:24:45","modified_gmt":"2017-12-28T13:24:45","slug":"lucia-ajello","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=2831","title":{"rendered":"Lucia Ajello"},"content":{"rendered":"<p>lucia.ajello@uniroma1.it<\/p>\n<h2>Il \u201ccornigiaro\u201d Francesco Perone e il pittore Luigi Gentile, due nomi per un quadro custodito \u00a0ad \u00a0Alba de Tormes<\/h2>\n<p>DOI: 10.7431\/RIV15052017<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del convento de la Anunciaci\u00f3n de Nuestra Se\u00f1ora de Carmelitas Descalzas di Alba de Tormes in Salamanca, percorrendo gli ambienti, ormai musealizzati,<ins datetime=\"2017-06-20T19:47\" cite=\"mailto:Sergio%20Intorre\"> <\/ins>tra i diversi manufatti di origine spagnola, italiana, tedesca e di altre nazionalit\u00e0, si pu\u00f2 ammirare un quadro con cornice d\u2019argento raffigurante il tema iconografico della Presentazione al Tempio<sup><a href=\"#footnote_0_2831\" id=\"identifier_0_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Il quadro &egrave; stato oggetto di una conferenza che ho tenuto per Esrarc 2016, l&rsquo;ottavo Simposio Europeo di Arte Sacra tenuto presso l&rsquo;Universit&agrave; della Tuscia di Viterbo. Cfr. L. Ajello Francesco Perone and Luigi Gentile Two artists for a gift of Innocent X in ESRARC 2016 8th European Symposium on Religious Art, Restoration &amp; Conservation Proceedings book a cura di C. Pelosi et. Al. Viterbo pp. 29-32. Cfr. pure L. Ajello, Il Museo Virtuale degli argenti romani nelle collezioni internazionali (XVI-XVII secolo), Tesi di Dottorato, facolt&agrave; di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Storia dell&rsquo;Arte e Spettacolo, Sapienza Universit&agrave; di Roma A.A. 2014-2015, pp.88-101.\">1<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 1. Luigi Gentile, Francesco Perone (qui attr.), 1648,  quadro, Alba de Tormes,  Monasterio de la Anunciaci\u00f3n de Nuestra Se\u00f1ora de Carmelitas Descalzas de Alba de Tormes.\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/aje01.jpg\">Fig. 1<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cornice ovale di medio formato<sup><a href=\"#footnote_1_2831\" id=\"identifier_1_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L&rsquo;opera misura 53x 54 cm.\">2<\/a><\/sup>, in argento inciso e cesellato, si qualifica per una colomba con il ramo di ulivo; \u00e8 decorata con fiori e frutti ben distribuiti nello spazio; degli intagli circolari conducono sapientemente lo sguardo ad ammirare il\u00a0 soggetto iconografico: Maria, genuflessa, porge Ges\u00f9 Bambino al cospetto di San Simeone, due piccoli chierici assistono alla scena, tenendo dei candelieri con la fiamma accesa.\u00a0 Un candeliere con sette braccia ed un incensiere dorato sono posti sull\u2019altare, San Giuseppe ha \u00a0in mano la gabbia con le tortore, diverse figure partecipano al sacro momento cos\u00ec come dei cherubini in alto tra le nubi, in un tempio in cui ogni particolare architettonico \u00e8 degno di nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera non presenta punzoni o firme degli autori, ma il retro in lamina dorata di rame reca uno stemma appartenente a Innocenzo X Pamphilj, che rivela una significativa traccia per comprendere chi abbia potuto realizzare il quadro per il pontefice romano, in un arco temporale che oscilla tra il 1644 e il 1655, ovvero negli anni del suo pontificato (<a title=\"Fig. 2. Luigi Gentile, Francesco Perone (qui attr.), 1648,  quadro, Alba de Tormes,  Monasterio de la Anunciaci\u00f3n de Nuestra Se\u00f1ora de Carmelitas Descalzas de Alba de Tormes (&lt;i&gt;verso&lt;\/i&gt;).\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/aje02.jpg\">Fig. 2<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio conseguito presso l\u2019archivio di Stato di Roma ha consentito, dunque, di reperire utili informazioni per formulare delle ipotesi attributive e svelare i possibili nomi dell\u2019argentiere che ha realizzato la cornice e il pittore del soggetto iconografico. L\u2019analisi completa dei registri di pagamento datati tra il 1644 e il 1655 ha consentito di verificare come tra i diversi conti per gioiellieri, setaroli, falegnami e altre maestranze si ripetessero con insistenza le voci di spesa per l\u2019argentiere romano Francesco Perone<sup><a href=\"#footnote_2_2831\" id=\"identifier_2_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Per approfondire la figura dell&rsquo;argentiere Francesco Perone si veda C. Bulgari, Argentieri, gemmari e orafi d&rsquo;Italia Roma 1958, II p.257; J. Montagu, Gold, Silver and Bronze, New Haven and London 1996, p.49. L&rsquo;argentiere viene citato anche per i suoi lavori in S. Pietro in R. Battaglia, La Cattedra Berniniana di San Pietro, Roma 1943, passim.\">3<\/a><\/sup> e il pittore belga Louis Cousin, noto in Italia con il nome \u00a0Luigi Gentile<sup><a href=\"#footnote_3_2831\" id=\"identifier_3_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Per un breve excursus sul pittore Cousin\/Gentile si veda G. B. Passeri, Vite de&rsquo; pittori, scultori ed architetti [Roma 1772], a cura di J. Hess, Wien 1934, pp. 241-244; I. Hoogewerff,&nbsp;Quadri olandesi e fiamminghi nella Galleria&nbsp;d&rsquo;arte antica in Roma, in&nbsp;L&rsquo;Arte, XIV (1911), p. 370; J. Immerzeel,&nbsp;De Levens en werken der Hollandsche en Vlaamsche Kunstschilders,&nbsp;beeldhouwers,&nbsp;graveurs en bouwmeesters, Amsterdam 1974, I, p. 275.\">4<\/a><\/sup>. Entrambi hanno lavorato assiduamente per il pontefice, realizzando almeno 15 cornici d\u2019argento \u00a0e altre suppellettili l\u2019uno e 27 dipinti l\u2019altro, intensificando la propria attivit\u00e0 al servizio del papa negli anni che vanno dal 1646 al 1650. La descrizione delle opere ha permesso di evidenziare una metodologia di lavoro coerente sia per l\u2019argentiere che per il pittore, mostrando una scelta di temi iconografici conforme al quadro custodito oggi nella provincia di Salamanca. I dipinti si contraddistinguono, dunque, per temi iconografici relativi all\u2019infanzia e la vita di Cristo e gli argenti per la presenza di colombe, simbolo araldico della famiglia del pontefice, di motivi fitomorfi, dell\u2019attaccaglia, ovvero quel piccolo oggetto metallico fissato sul retro della cornice in alto che serve per appendere il quadro e per la presenza costante dello stemma nel retro realizzata con un procedimento tecnico che pi\u00f9 avanti si descriver\u00e0 nei particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come hanno messo gi\u00e0 in evidenza Gash e Montagu<sup><a href=\"#footnote_4_2831\" id=\"identifier_4_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"J. Gash-J. Montagu,&nbsp;Algardi,&nbsp;Gentile and Innocenzo X:&nbsp;a rediscovered painting and its frame, in&nbsp;The Burlington Magazine, CXXII (1980), pp.55-60.\">5<\/a><\/sup>, in un contributo relativo all\u2019attribuzione di un&#8217;altra opera alla coppia d\u2019arte Perone-Gentile, i primi lavori per Innocenzo X risalgono per entrambi al 1646.\u00a0 Perone, definito \u201c<em>Cornigiaro<\/em>\u201d, viene incaricato nella data del 9 gennaio 1646 di \u00abpigliar argenti da far cornici per pitture e quadri<em>\u00bb<\/em><sup><a href=\"#footnote_5_2831\" id=\"identifier_5_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Ill.mo mons. Tes. Gen.le si compiacer&agrave; ord sia spedito f. perone cornigiaro in ponte a buon conto di sue fatture a pigliar argenti da far cornici per pitture e quadri conforme da noi verr&agrave; ordinato a depos. E lebagio le mani palazzo li 9 gennaio 1646&raquo;. A.S.R. Camerale I b.1013 f. 95.\">6<\/a><\/sup> e successivamente il 18 dello stesso mese si rileva \u00a0che dovr\u00e0 farne quattro<sup><a href=\"#footnote_6_2831\" id=\"identifier_6_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Lorenzo Matteini depos. Generale le piacer&agrave; di pagare a Francesco Perone cornigiaro scudi cento di m.ta se gli fanno pagare&nbsp; a buon conto di sua fattura et argento che dover&agrave; prima farne cornici 4 a guarnire pitture e quadri in conformit&agrave; della sopradetta attest di Mon Maggi che sigi pagati con ricevuta l&igrave; 18 gennaio 1646&raquo; Ibidem\">7<\/a><\/sup>.\u00a0 Gentile, viene pagato per un olio su rame raffigurante <em>una Madonna col putto S. Giuseppe et angioli in un paese<\/em> nel medesimo 18 gennaio 1646<sup><a href=\"#footnote_7_2831\" id=\"identifier_7_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.S.R. camerale I b. 1013.\">8<\/a><\/sup>. \u00a0Parallelamente, in quello stesso anno, entrambi vengono pagati per dei lavori effettuati; il pittore \u00e8 \u00a0pagato sessanta scudi<sup><a href=\"#footnote_8_2831\" id=\"identifier_8_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ivi f. n. 116.\">9<\/a><\/sup> per due dipinti in rame e il 6 giugno del 1646 si rileva in una voce di spesa l\u2019esecuzione di tre cornici realizzate da Perone<sup><a href=\"#footnote_9_2831\" id=\"identifier_9_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ivi f. n.160.\">10<\/a><\/sup>. Nel 1647 Perone viene pagato per altre cornici, le quali\u00a0 come risulta \u00a0dai documenti, si qualificano per \u00a0festoni e decorazioni con motivi floreali e fitomorfi e il motivo ricorrente della colomba con il ramo di ulivo<sup><a href=\"#footnote_10_2831\" id=\"identifier_10_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.S.R. camerale I b. n. 1013 ff. 159- 160-225.\">11<\/a><\/sup>. Ogni cornice reca sempre sul retro lo stemma del pontefice. Le cornici, si specifica, \u00abche siano di quei quadri de quali sia eseguita la mente\u00bb<sup><a href=\"#footnote_11_2831\" id=\"identifier_11_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo; ill.mo Mons G.nale di N.S. si compiacer&agrave; che sia spedito mandato di dugento ottantasei e cinquanta in persona di Francesco Perone che si pagasse per il conto di cornici fatte da lui che siano di quei quadri de quali sia eseguita la mente bacio le mani li 26 ott. 1647&raquo; A.S.R.&nbsp; camerale I b.1013 f. 225.\">12<\/a><\/sup>. La puntualizzazione conferma la funzione delle cornici, l\u2019utilizzo esclusivo di esse per dipinti e non subordinate a specchi o ad altri manufatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne Luigi Gentile, un aspetto di cui si deve tener conto \u00e8 che nel saldo dei quadri del pittore, ci si imbatte soventemente in Alessandro Algardi: il celebre artista, godendo della fiducia del pontefice, tara il pagamento che ritiene pi\u00f9 opportuno e fa da <em>trait d\u2019union<\/em> tra il pittore e le figure legate alla tesoreria vaticana. Si nota, pertanto, che pur dimostrando interesse per i dipinti su rame realizzati dal Gentile, diminuisce puntualmente le richieste di pagamento del pittore nativo di Bruxelles da cinquanta a trenta scudi<sup><a href=\"#footnote_12_2831\" id=\"identifier_12_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Nei fogli analizzati relativi al pagamento per i lavori di Gentile si legge puntualmente la dicitura: &laquo;io sottoscritto havendo veduto e ben considerato li quadri del sig. Gentile il mio parere che li possano pagare trenta l&rsquo;uno Alessandro Algardi&raquo; cfr. A.S.R. camerale I b. 1013 ff. 199- 233-283-300-351. Le valutazioni di Algardi sulle opere di Gentile &egrave; approfondita pure da J.Gash J. Montagu, Algardi,&nbsp;Gentile and Innocenzo X.., 1980,&nbsp; p.59.\">13<\/a><\/sup>. Si cita, a titolo esemplificativo, il suo giudizio relativo a quattro quadri realizzati da Gentile nel 1650. Il Cavalier Algardi si compiace scrivendo: \u00abIo infatti ho veduto e considerato li soprad. Quattro quadri quali sono fatti d\u2019ottimo gusto e di bon disegno et ben coloriti et a me pare che se li possano pagare trenta scudi l\u2019uno, Io Alessandro Algardi mano propria\u00bb<sup><a href=\"#footnote_13_2831\" id=\"identifier_13_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Conto delli quadri fatti a Servizio di N.S. dal monsignor Segni Maggiordomo di S.M. Prima un quadro ovato in rame ove &egrave; dipinto La Madonna della Piet&agrave; con N.ro signore Le tre Marie e qualche puttino che piangono Un altro ovato ove &egrave; dipinto L&rsquo;adorazione dei tre Magi. Terzo una Madonna con il Bambino San Giovannino e S. Giuseppe con angiolini. Quarto un ottangolo ivi dipinto la visitazione della Madonna e S. Elisabetta con S. Giuseppe e San Gioacchino e una gloria di Angioli di prezzo Cinquanta scudi l&rsquo;uno fatti da me Luigi Gentile. Io infatti ho veduto e considerato li soprad. Quattro quadri quali sono fatti d&rsquo;ottimo gusto e di bon disegno et ben coloriti et a me pare che se li possano pagare trenta scudi l&rsquo;uno Io Alessandro Algardi mano propria. Illmo e Rev. Mo Mons thes Genle compiacer&agrave; di ordinare sia spedito mandato di 120 moneta in persona di Luigi Gentile Pittore per il prezzo delli suoi quattro quadri datti da lui di n.ro ordine per eseguire la mente di n i quali furono stimati dall&rsquo;Alessandro Algardi come dice di sopra nel suo conto et le bacio le mani palazzo li 24 maggio 1650 Lorenzo B. Mons di S. Pietro le piacer&agrave; pagare a Luigi Gentile Pittore scudi centoventi dei quali se li fanno pagare al prezzo di quattro quadri fatti e consegnati da esso a servizio dala retroscritta attestazione di Mons Maggiordomo con ric data in Camera Ap.lica&nbsp; li 29 Maggio 1650.&raquo; A.S.R. camerale I b. 1013 f.351.\">14<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Algardi, talvolta, compare nelle voci di pagamento relative a Perone dimostrando in questo caso di collaborare con l\u2019artefice per la fattura di diverse opere in argento, come si approfondir\u00e0 in seguito. Proseguendo con la lettura dei pagamenti \u00e8 possibile soffermarsi su particolari procedimenti tecnici che illustrano il <em>modus operandi<\/em> di Perone, il quale nel richiedere il pagamento per una cornice in argento di piastra cesellata<sup><a href=\"#footnote_14_2831\" id=\"identifier_14_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Ill.mo Papa Innocenzo X per haver fatto una cornice argento di piastra cesellata e la taccaglia spesa per una fattura di cornice e taccaglia 45 per aver intagliato l&rsquo;arme con fogliame e il rame agiustato su cornice 6.50 per quattro zecchini messi per indorar il suddetto rame per fattura con imbrunitura1\/2 per aver fatto un ornamento con pigne e fogliame d&rsquo;argento 36 per fattura del suddetto ornamento 60 per aver intagliato l&rsquo;arme con fogliame per il rame agiustato a la cornice 6.50 cornice 6.50 per l&rsquo;indoratura del rame 2\/2 si compiacer&agrave; ordinare sia spedito mandato di 187 e 96 nella persona di di Francesco Perone Argent per saldare intiero pagamento Marzo 1649 Ant. Alfieri&raquo; Ivi f.184.\">15<\/a><\/sup>, mette in evidenza di aver eseguito un ornamento con pigne e fogliame d\u2019argento e aver realizzato il retro della cornice, intagliando le armi che caratterizzano lo stemma di Innocenzo X e dorando il rame della piastra con una moneta da quattro zecchini, procedimento che ritroviamo analogo nel retro della cornice oggetto di questa disamina. Perone viene retribuito per l\u2019intero pagamento nel marzo del 1648. Nello stesso anno, nei documenti si rilevano ulteriori opere eseguite da Luigi Gentile<sup><a href=\"#footnote_15_2831\" id=\"identifier_15_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Nel luglio dello stesso anno, Gentile &egrave; pagato per due quadri dipinti in Rame: in uno &egrave; ritratta &ldquo;una Maternit&agrave; di Christo&rdquo; e nell&rsquo;altro&nbsp; &laquo;Christo che abbraccia la Croce con un Dio B.te e parecchie angioli che portano li misteri della Passione&raquo;. Si veda A.S.R. camerale I b. 1013.\">16<\/a><\/sup> e finalmente si scorge un soggetto iconografico analogo a quello del nostro quadro, custodito nel convento spagnolo, ovvero, \u00abLa Presentazione di Ges\u00f9 Cristo al Tempio con S. Simeone e altre figure\u00bb<sup><a href=\"#footnote_16_2831\" id=\"identifier_16_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;conto delli quadri fatti per ill.mo mons Segni Maggiordomo di N.S.&nbsp; un battesimo di Gesu Christo con Gio.Battista e con un Dio Padre nel Cielo e angeli. Un altro La presentazione di Ges&ugrave; Cristo al Tempio con S. Simeone e altre figure. Un altro una Mad.a con Christo e Elisabetta e Gio, e S. Giuseppe a 50 l&rsquo;uno Luigi Gentile.\nAvendo visti li tre quadri e ben considerato al valor di detti quadri che meritano scudi 30 io Alessandro Algardi Mano propria Ill. rev. Thes. G.le si compiacer&agrave; ordinare&nbsp; sia spedito mandato di scudi novanta nella persona di Luigi&nbsp; gentile Pittore per aver delli suddetti tre quadri fatti da lui di nostro ordine per eseguirne la mente A N.S. le bagio le mani 23 gennaio 1648 Antonio Alfieri Il Sig. Pietro Nerli depos le piacer&agrave; di pagare a Luigi Gentile Pittore scudi novanta di queli se li fanno pagare per il prezzo di tre quadri fatti da lui per eseguirne la mente di N.S. conforme il conto&nbsp; precedente di Mons Maggiordomo N.S. li 3 febbraio 1648&raquo;A.S.R. camerale 1 b. 1013&nbsp; f. 233.\">17<\/a><\/sup>. Oltre a questo dipinto, Gentile viene pagato nella stessa ricevuta anche per il\u00a0 Battesimo di \u00abGesu Christo con Giovanni Battista e con un Dio Padre nel Cielo e angeli\u00bb e per una \u00abMadonna con Christo e Elisabetta e Giovanni e S. Giuseppe\u00bb. Si puntualizza che non si specifica in questa ricevuta che l\u2019opera sia eseguita in rame,\u00a0 ma controllando il resto delle fatture legate al pittore si pu\u00f2 constatare che \u00e8 sempre retribuito per i suoi lavori su rame 30 scudi, cifra che si legge per il saldo di quest\u2019opera. Tale indizio pu\u00f2 condurre al ragionamento che lo stesso importo possa\u00a0 indicare un\u2019analoga esecuzione, sebbene non specificata.<br \/>\nBisogna segnalare che Bertolotti<sup><a href=\"#footnote_17_2831\" id=\"identifier_17_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A. Bertolotti,&nbsp;Artisti belgi e olandesi a Roma nei sec.&nbsp;XVI e XVII, Firenze 1880, pp. 144-146, 184.\">18<\/a><\/sup>, nel suo volume pioneristico dedicato agli artisti stranieri a Roma, trascrive \u00a0a proposito di Gentile una <em>Presentazione al Tempio con San Simone e altre figure<\/em> attribuita al pittore originario di Bruxelles<sup><a href=\"#footnote_18_2831\" id=\"identifier_18_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem\">19<\/a><\/sup>. Il reperimento e l\u2019analisi del documento originale rivelano in realt\u00e0 la presenza di San Simeone, iconograficamente coerente con il soggetto e presente nel quadro di acquisizione spagnola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dei documenti ritrovati, comunque, \u00e8 opportuno notare come il dipinto presenti una cifra stilistica coerente con quella di Gentile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 Cruz Valdovinos che ha individuato per primo l\u2019opera al convento di Alba de Tormes, riconoscendo la fattura romana della cornice in argento,<ins datetime=\"2017-06-20T19:48\" cite=\"mailto:Sergio%20Intorre\"> <\/ins>rispetto all\u2019autore del dipinto ha scritto: \u00abNo es tampoco f\u00e1cil identificar al autor de la pintura entre los muchos pintores activos en Roma en los a\u00f1os centrales del siglo XVII. Se trata de un classicista con derivaciones de Reni y del Pietro da Cortona inicial. Podr\u00eca ser alguno de los que trabajaron con el gran artifice en la basilica de San Marcos<em> <\/em>[&#8230;]\u00bb<sup><a href=\"#footnote_19_2831\" id=\"identifier_19_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"J.M. Cruz Valdovinos, Scheda n. 69 in Plateria Europea en Espa&ntilde;a 1300 1700 Madrid 1997 pp.232-233.\">20<\/a><\/sup> Lo studioso spagnolo, pur non attribuendo l\u2019opera ad un pittore in particolare, ritiene che possa far parte della cerchia di Pietro da Cortona e che abbia realizzato con il maestro dei lavori nella basilica di San Marco. Luigi Gentile, ovvero Louis Cousin, il pittore di Bruxelles, trasferitosi a Roma nel 1629, ha effettivamente realizzato nel secondo altare a destra della basilica di San Marco <em>La visione dei ss<\/em>.\u00a0<em>Antonio da Padova e Giovanni Battista <\/em>entro il 1665<sup><a href=\"#footnote_20_2831\" id=\"identifier_20_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"P.Dengel,&nbsp;Palast und Basilika S.&nbsp;Marco in Rom, Roma 1913, p. 93.\">21<\/a><\/sup>. Il dipinto presente in Spagna \u00e8 conforme allo stile del pittore originario di Bruxelles. A tal proposito, risulta interessante riportare ci\u00f2 che scrive Passeri nel valutare le abilit\u00e0 artistiche del pittore nelle raffigurazioni di opere in scala ridotta: <em>\u00ab<\/em>In figure piccole era assai di valore, perch\u00e9 oltre il finirle con diligenza grande, le faceva di assai buon gusto e vaghe, [&#8230;]perch\u00e9 si vedeva in quella una certa esattezza di disegno e di componimento, poco praticato da quelli che sogliono dipingere in piccolo<em>\u00bb<\/em><sup><a href=\"#footnote_21_2831\" id=\"identifier_21_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. B. Passeri, Vite de&rsquo; pittori&hellip;,1722, p.252.\">22<\/a><\/sup>. Mettendo a confronto l\u2019opera con diversi soggetti di Cousin\/Gentile, religiosi e non, \u00e8 possibile notare una medesima attenzione allo spazio architettonico entro cui si muovono i personaggi ritratti e l\u2019attenzione di derivazione fiamminga per i dettagli come si pu\u00f2 notare nel <em>Ritratto maschile<\/em> della collezione Blackley di Londra, nonch\u00e9 nella <em>Sacra famiglia con S. Giovannino e S. Elisabetta <\/em>della Pinacoteca Capitolina di Roma. Nei soggetti religiosi si nota spesso l\u2019espediente compositivo dei cherubini che dall\u2019alto assistono alle diverse scene sacre, come \u00e8 evidente nel quadro che raffigura <em>Madonna con Bambino, san Giovanni Battista e S. Antonio da Padova<\/em> della Basilica di S. Marco Evangelista al Campidoglio di Roma o nell\u2019affresco che ritrae l\u2019<em>Annunciazione<\/em> della Chiesa dei SS. Domenico e Sisto di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando ai documenti relativi all\u2019opera del convento de Carmelitas Descalzas de Alba de Tormes, le altre ricevute legate a Francesco Perone tra il 1648 e il 1649, dimostrano compiutamente la sua attivit\u00e0 di cornigiaro; si menziona quella del 16 luglio 1648 \u00a0che riguarda cornici per quadri commissionate da papa Innocenzo X,<em>\u00ab<\/em>A S. di N.S. haver fatto una cornice di Argento di piastra con festoni di frutti che presenta l\u2019attaccaglia e nel retro lo stemma del pontefice\u00bb<sup><a href=\"#footnote_22_2831\" id=\"identifier_22_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.S.R., camerale I&nbsp; busta 1013, 26 luglio 1649\">23<\/a><\/sup>. L\u2019argentiere viene pagato anche per un\u2019altra cornice di piastra in argento \u00abin ottangolo con palombe e gigli e putti e taccaglia\u00bb<sup><a href=\"#footnote_23_2831\" id=\"identifier_23_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">24<\/a><\/sup><del datetime=\"2017-06-20T19:48\" cite=\"mailto:Sergio%20Intorre\"> <\/del>. Entrambe le cornici, si specifica, servono anche in questo caso per dei quadri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ottobre del 1648 Perone viene remunerato per una cornice di piastra <em>ovata<\/em><sup><a href=\"#footnote_24_2831\" id=\"identifier_24_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;ad&igrave; 16 ottobre 1648 la S.a&rsquo; di N.S. Papa Innoc. X deve haver fatto una Cornice d&rsquo;argento di piastra ovata pesa dot otto e 12 a 12 libbra 32,50 Per fattura della sud. Cornice 55, per scudi sei e 50 per intagliar l&rsquo;arme e lil rame aggiustato con la cornice per quattro zecchiuni indorar il sud. Rame oro, fattura e imbrunitura[&hellip;] ad&rsquo; 7 novembre 1648 io sottoscritto M Segni maggiordomo ho tarato il sudetto conto e d&rsquo;accordo fatto 29,55 per saldo e intiero pagamento centosettantacinque e 50 di tara. Antonio Ghirlandari [..] si compiacer&agrave; ordinare sia spedito mandatato di cento settantacinque e 50 in persona di Fran perona argentiere sono per saldo et intiero pagamento del restroscritto conto di conrice fatta da lui in servitio di diversi quadri dei quali n&rsquo;&egrave; seguita la maente di S.a e le bacio le mani li 9 novembre 1648 &raquo;. A.S.R. camerale I b.1013 f. 276&nbsp; Si veda anche&nbsp; J.Gash J. Montagu, Algardi,&nbsp;Gentile and Innocenzo X.., 1980 p.60.\">25<\/a><\/sup>, la cui forma descritta \u00e8 attinente a quella presente in Spagna<sup><a href=\"#footnote_25_2831\" id=\"identifier_25_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Nel 1649 e precisamente il 7 febbraio Perone &egrave; retribuito per una cornice d&rsquo;argento di piastra ovata con le seste di cherubini e fogliami bench&eacute; la forma possa essere analoga alla cornice oggetto di questa disamina, la descrizione dei cherubini escluderebbe la possibilit&agrave; che si tratti dell&rsquo;esemplare di acquisizione spagnola Si veda . A.S.R. camerale I b. 1013 f. 295.\">26<\/a><\/sup> e inoltre la cronologia sarebbe coerente per il dipinto \u00abPresentazione al tempio con San Simeone e altre figure\u00bb retribuito a Gentile all\u2019inizio del 1648. \u00c8 doveroso segnalare che Perone, sebbene avesse ricevuto numerose richieste, non sia stato l\u2019unico argentiere a realizzare cornici per il pontefice negli anni del suo papato. Tra i carteggi esaminati si legge anche di altri esemplari realizzati da maestri attivi in quegli anni e specializzati in diversi ambiti dell\u2019oreficeria; la descrizione di queste cornici non corrisponde a quella oggi in Spagna. Ad esempio, si menziona tra i pagamenti rinvenuti nel 1645 un quadro in pietra d\u2019ametista realizzato da Cesare Doria, coronaro, pagato 120 scudi, il pagamento per Moretti, gioielliere, per un quadro d\u2019argento e rame dorato con il piano di lapis dalla lunghezza di un palmo e un\u2019acquasantiera di rame dorata guarnita d\u2019argento<sup><a href=\"#footnote_26_2831\" id=\"identifier_26_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.S.R., 1013 FF. 36-37 Ad&igrave; 29 gennaio 1649.\">27<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le descrizioni delle cornici realizzate da Perone \u00a0in parallelo all\u2019attivit\u00e0 di Gentile convincono sulla possibilit\u00e0 che abbia realizzato quella custodita oggi in terra spagnola. La presenza ricorrente del ramo di ulivo, nonch\u00e9 della colomba, la descrizione dei frutti e di altri motivi fitomorfi illustrati nelle fonti documentarie sembrano connotare lo stile dell\u2019argentiere nel periodo del papato pamphiliano. Perone, nella storia dell\u2019argenteria romana, sembra quasi un personaggio di un romanzo di formazione: nato nel 1610 fino agli anni quaranta del Seicento realizza solo lavori di \u00abstagnaro\u00bb e \u00abcalderaro\u00bb. \u00a0A tal proposito, si segnala la sua cornice ovale in rame dorato del 1641, adorna di foglie di lauro per il mosaico raffigurante il fiorentino Barbardori del mosaicista Calandra<sup><a href=\"#footnote_27_2831\" id=\"identifier_27_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.Gonzales Palacios, Di alcuni oggetti del Cardinal Francesco Barberini in (a cura di) V. Cazzato et al. La festa delle arti scritti in onore di Marcello Fagiolo per cinquant&rsquo;anni di studi, Roma Vol 1. 2014 pp.352-357.\">28<\/a><\/sup>, la quale pu\u00f2 essere messa a paragone con la cornice in argento del quadro attribuito a Cousin, non solo per la forma ovale e una decorazione fitomorfa ma anche per la bordatura liscia che enfatizza, al contempo, la stessa decorazione e il soggetto rappresentato. Perone, misurandosi con materiali ben pi\u00f9 preziosi, nel 1645 ottiene la patente di argentiere, tanto da realizzare, come si rileva nei documenti relativi a Innocenzo X, una cassa reliquiaria<sup><a href=\"#footnote_28_2831\" id=\"identifier_28_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;E.mo Rev. Mons Thes.re di N.S. si compiacer&agrave; ordinare sia spedito mandato di scudi Seicento in persona di Francesco Perona argentiere d&rsquo;una cassetta d&rsquo;argento che dover&agrave; fare per mettere reliquie confome l&rsquo;odrine di SS a lei bacio le mani 29 Xmbre 1649&raquo;A.S.R. camerale I busta 106 Giustificazioni diverse n.15 f.139.\">29<\/a><\/sup> in argento per il \u00a0corpo di Santa Beatrice su disegno di Algardi<sup><a href=\"#footnote_29_2831\" id=\"identifier_29_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Algardi ha prodotto un numero discreto di disegni per urne reliquiarie. Degni di nota sono alcuni disegni pubblicati da diversi studiosi. Si menziona pertanto il disegno di una cassa reliquiaria supportata da un angelo oggi al Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma&nbsp; e un disegno per l&rsquo;urna reliquiaria per Santa Francesca Romana custodito presso il Museo degli Uffizi di Firenze si veda J. Montagu, Alessandro Algardi New Haven- London 1985 fig. 182-183. Altro disegno con medesimo tema pertiene alla figura di un santo guerriero attribuito ad Algardi custodito alla Biblioteca Vaticana e realizzato intorno al 1640 cfr. M. Heimb&uuml;rger Un disegno certo dell&rsquo;Algardi e alcuni probabili di Gregorio Spada in &ldquo;Paragone&rdquo;&nbsp; n. 239 (1969) pp.59-68 fig, 33.\">30<\/a><\/sup>,<ins datetime=\"2017-06-20T19:48\" cite=\"mailto:Sergio%20Intorre\"> <\/ins>offerta in dono del papa a Maria Anna d\u2019Austria, \u00a0regina di Spagna che si trovava a Milano nel 1650<sup><a href=\"#footnote_30_2831\" id=\"identifier_30_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.S.R., 1013 Foglio 315-316 Ad&igrave; 14 maggio 1649 il documento &egrave;&nbsp; stato menzionato&nbsp; da Jennifer Montagu cfr.&nbsp; J. Montagu, Alessandro Algardi&hellip; 1985, p.386 che riporta la precedente bibliografia.\">31<\/a><\/sup>; all\u2019opera, come emerge dalla notizia documentaria, partecipano a vario titolo diversi maestri dell\u2019epoca: il <em>forestiero <\/em>Cristian Leleke, Santi Lotti per la tara delle varie parti dell\u2019opera, il \u00a0maestro veneziano Antonio Di Giacomo, \u00a0per i cristalli di cui era composta la cassa<sup><a href=\"#footnote_31_2831\" id=\"identifier_31_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem\">32<\/a><\/sup>. \u00a0Dalle fonti documentarie emerge,inoltre, come il cornigiaro Perone negli anni diventi sempre pi\u00f9 indispensabile per Innocenzo X, realizzando non solo ornamenti su disegno di Algardi<sup><a href=\"#footnote_32_2831\" id=\"identifier_32_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A.S.R. camerale 1 busta n.1020 ff. 24-25 Jennifer Montagu menziona&nbsp; una cornice in argento realizzata da Perone nel 1650 su disegno di Algardi da collegare&nbsp; a&nbsp; un olio su rame raffigurante la Sacra Famiglia in un paesaggio con angeli di Luigi Gentile. L&rsquo;opera potrebbe rappresentare un ulteriore lavoro nato dal sodalizio artistico dei tre artisti.&nbsp; cfr. ivi p.457-458.\">33<\/a><\/sup> ma anche \u00a0un numero cospicuo di manufatti per il papa: nel 1652 \u00abuna cornice in argento e sei mensole con cherubini e il piede di una custodia che porta in processione il giorno del Corpus Domini\u00bb<sup><a href=\"#footnote_33_2831\" id=\"identifier_33_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;Alla S.ta di S. papa innoce.Dec. deve dare per una cornice di argento di piastra con fogliame e un pi&ugrave; grande e per aver fatto sei mensole con cherubini e il piede di una custodia che porta in processione il giorno del Corpus Domini agrandita e abbellita a Francesco Perone argentiere scudi 295 17 agosto 1652&raquo; A.S.R. camerale I b. 1020&nbsp; f.112.\">34<\/a><\/sup> e nel 1653<sup><a href=\"#footnote_34_2831\" id=\"identifier_34_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;cornici di rame cesellate con palombe e gligli e fogliame per specchi realizzate per la carrozza di papa Inn.X da Francesco Perone, 29 aprile 1653 &raquo; A.S.R. camerale I b.1020 f. 162.\">35<\/a><\/sup> \u00e8 autore delle cornici di rame cesellate \u00abcon palombe e gigli e fogliame per specchi\u00bb per la sua carrozza personale<sup><a href=\"#footnote_35_2831\" id=\"identifier_35_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ivi f.162 a proposito della carrozza urge segnalare che Algardi realizza un disegno per una carrozza per il principe Camillo Pamphilj Si veda C. Johnston, scheda n.100 in Algardi l&rsquo;altra faccia del barocco Catalogo della Mostra a cura di J. Montagu&nbsp;&nbsp; [Palazzo delle Esposizioni&nbsp; 21 gennaio-30 aprile 1999]&nbsp; Roma 1999 p.302-303.\">36<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gash e Montagu, come gi\u00e0 accennato, in un contributo del 1980, hanno ricondotto al \u201csodalizio artistico\u201d Perone-Gentile un quadro raffigurante l\u2019Assunzione con cornice d\u2019argento che presenta sul retro lo stemma di Innocenzo X<sup><a href=\"#footnote_36_2831\" id=\"identifier_36_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"J.Gash-J. Montagu,&nbsp;Algardi,&nbsp;Gentile and Innocenzo X:&nbsp;..1980 pp. 55-60.\">37<\/a><\/sup>. L\u2019opera, oggi conservata al <em>Museum of the Order of saint John <\/em>di Londra, potrebbe essere posta in comparazione con quella di acquisizione spagnola, sebbene in questo caso la cornice sia disegnata da Algardi. Non sorprenderebbe, quindi,<ins datetime=\"2017-06-20T19:48\" cite=\"mailto:Sergio%20Intorre\"> <\/ins>che anche l\u2019opera custodita ad Alba de Tormes possa essere attribuita alla ormai celebre coppia d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 noto, infatti, come questi quadri di medio formato fossero dei veri e propri doni del pontefice destinati a figure di spicco del clero e della nobilt\u00e0 internazionale. Sono registrate, negli anni dei lavori di Perone e Cousin, diverse opere in falegnameria per casse che dovevano trasportare quadri e altri oggetti; in particolare in un conto del Sacro Palazzo si trascrive che tali casse erano realizzate nel 1649 per trasportare quadri con cornici di argento<sup><a href=\"#footnote_37_2831\" id=\"identifier_37_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem cfr. pure A.S.R., camerale I b. 1013 f. 294.\">38<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella voce riferibile al pittore belga del Dizionario Biografico degli Italiani edito dalla Treccani si legge: \u00abdi particolare interesse sarebbe la ricerca di quei dipinti di piccole dimensioni, spesso citati nei documenti, di cui si \u00e8 persa fino a oggi ogni traccia\u00bb<sup><a href=\"#footnote_38_2831\" id=\"identifier_38_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Si veda&nbsp; L. Russo, Cousin Louis Dizionario Biografico degli Italiani (30)&nbsp; 1984.\">39<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019identificazione del quadro custodito ad Alba de Tormes come opera di Cousin si rivela pertanto preziosa perch\u00e9 pu\u00f2 aggiungere un tassello significativo alla ricerca di opere del pittore nativo di Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza all\u2019interno del museo carmelitano potrebbe spiegarsi quindi come dono di Innocenzo X a uno dei membri del casato dei duchi di Alba o un regalo al convento in cui sono custodite le spoglie di S. Teresa de Avila, alla quale Innocenzo X era devoto, come dimostra la sua scelta di inserire il culto obbligatorio della festa della santa nel 1645<sup><a href=\"#footnote_39_2831\" id=\"identifier_39_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"cfr. P. F. Federico di S. Antonio Vita di Santa Teresa di Ges&ugrave;&rsquo;, fondatrice degli scalzi e scalze dell&rsquo;ordine di Nostra Signora del Carmine descritta e illustrata con annotazioni vol IV Roma 1837 tipografia Marino e Compagno p.731.\">40<\/a><\/sup>. Si ritiene opportuno,<ins datetime=\"2017-06-20T19:48\" cite=\"mailto:Sergio%20Intorre\"> <\/ins>altres\u00ec, menzionare un episodio storico che potrebbe fornire un ulteriore spunto di ricerca per\u00a0 comprendere\u00a0 i motivi per cui \u00a0quest\u2019opera si trovi \u00a0al convento fondato da \u00a0Santa Teresa. Le\u00a0 nozze tra Anna Pamphilj e Andrea III Doria Landi celebrate nel 1671, dunque ventidue anni dopo la fattura dell\u2019opera, hanno dato luogo a dei grandi festeggiamenti per i quali sono accorse figure di spicco del clero e della nobilt\u00e0 presenti in Italia<sup><a href=\"#footnote_40_2831\" id=\"identifier_40_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"L. Stagno, Committenze artistiche per il matrimonio di Anna pamphilj e Giovanni Andrea III Doria Landi (1671) in The Pamhilj And The Arts a cura di S.C. Leone Boston, 2011 p.75-55.\">41<\/a><\/sup>. In particolare, si registra la presenza di Don Antonio Pedro Alvarez Osorio Gomez de Avila che figura come procuratore dello sposo; i resoconti delle celebri nozze registrano tutto lo sfarzo immaginabile soffermando l\u2019attenzione sui regali successivamente scambiati tra l\u2019ambasciatore di Spagna e la novella sposa<sup><a href=\"#footnote_41_2831\" id=\"identifier_41_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"&laquo;l&rsquo;ambasciatore don&ograve; ad Anna preziose robbe di filigrana guanti di Spagna e un rosario, la dama ricambi&ograve; presentando al marchese di Astorga un bastoncello guarnito di diamanti con dentro un spadino, accio nella sua vecchiaia possa S.E. appoggiare le stanche membra&raquo; cfr. Ivi, cfr. note nn.72 , 73 p.72.\">42<\/a><\/sup>. Non si menziona il quadro oggetto di questa disamina, ma tra i doni scambiati in quella occasione di festa si cita un quadretto \u201crappresentante in basso rilievo la Nativit\u00e0 di Nostro Signore\u201d donato da Benedetto alla sorella Anna, che era stato realizzato da Algardi, morto 17 anni prima delle nozze<sup><a href=\"#footnote_42_2831\" id=\"identifier_42_2831\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Le ricerche di Stagno dimostrano come il quadretto fosse stato restituito da Anna al fratello Benedetto che all&rsquo;opera portava particolare affetto . Dai documenti analizzati dalla studiosa emerge anche un ulteriore piccolo quadro relazionato ad Algardi raffigurante la Resurrezione, si veda Ivi p.61. Cfr. pure ivi nota n.77 p.72.\">43<\/a><\/sup>. Si mette in evidenza quindi come la circolazione di questi quadri di piccolo formato in argento non si arrestasse con la fine del papato pamphiliano ma, al contrario, con il tempo acquisissero maggiore importanza e valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi dei documenti e i riscontri storico-artistici mettono nuovamente in luce questo quadro in cui contenitore e contenuto, cornice e composizione pittorica, risultano di pari, pregevole valore. Grazie a uno stemma \u00e8 stato possibile rintracciare i suoi possibili autori, riscoprire la loro storia e fornire possibili giustificazioni perch\u00e9 questa preziosa opera raffigurante la <em>Presentazione al Tempio<\/em> sia oggi al Convento de Carmelitas Descalzas de Alba de Tormes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Referenze fotografiche<\/strong><\/p>\n<p>CARMUS\/F. Ca\u00f1izal (Autore)<br \/>\nSi ringrazia Jos\u00e9 Luis Guti\u00e9rrez Robledo, Direttore del Museo carmelitano Teresa de Jesus en Alba de Tormes per la riproduzione delle immagini.<\/p>\n<ol class=\"footnotes\"><li id=\"footnote_0_2831\" class=\"footnote\">Il quadro \u00e8 stato oggetto di una conferenza che ho tenuto per <em>Esrarc 2016<\/em>, l\u2019ottavo Simposio Europeo di Arte Sacra tenuto presso l\u2019Universit\u00e0 della Tuscia di Viterbo. Cfr. L. Ajello <em>Francesco Perone and Luigi Gentile Two artists for a gift of Innocent X<\/em> in <em>ESRARC 2016 8th European Symposium on Religious Art, Restoration &amp; Conservation Proceedings book<\/em> a cura di C. Pelosi et. Al. Viterbo pp. 29-32. Cfr. pure L. Ajello, <em>Il Museo Virtuale degli argenti romani nelle collezioni internazionali (XVI-XVII secolo)<\/em>, Tesi di Dottorato, facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Storia dell\u2019Arte e Spettacolo, Sapienza Universit\u00e0 di Roma A.A. 2014-2015, pp.88-101.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_0_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_1_2831\" class=\"footnote\">L\u2019opera misura 53x 54 cm. <span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_1_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_2_2831\" class=\"footnote\">Per approfondire la figura dell\u2019argentiere Francesco Perone si veda C. Bulgari, <em>Argentieri, gemmari e orafi d\u2019Italia<\/em> Roma 1958, II p.257; J. Montagu, <em>Gold, Silver and Bronze<\/em>, New Haven and London 1996, p.49. L\u2019argentiere viene citato anche per i suoi lavori in S. Pietro in R. Battaglia, <em>La Cattedra Berniniana di San Pietro<\/em>, Roma 1943, <em>passim<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_2_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_3_2831\" class=\"footnote\">Per un breve <em>excursus<\/em> sul pittore Cousin\/Gentile si veda G. B. Passeri, <em>Vite de&#8217; pittori, scultori ed architetti<\/em> [Roma 1772], a cura di J. Hess, Wien 1934, pp. 241-244; I. Hoogewerff,\u00a0<em>Quadri olandesi e fiamm<\/em>inghi <em>nella Gall<\/em>eria\u00a0<em>d&#8217;arte antica in Roma<\/em>, in\u00a0<em>L&#8217;Arte<\/em>, XIV (1911), p. 370; J. Immerzeel,\u00a0<em>De Levens en werken der Hollandsche en Vlaamsche Kunstschilders<\/em>,\u00a0<em>beeldhouwers<\/em>,\u00a0<em>graveurs en bouwmeesters<\/em>, Amsterdam 1974, I, p. 275.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_3_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_4_2831\" class=\"footnote\">J. Gash-J. Montagu,\u00a0<em>Algardi<\/em>,\u00a0<em>Gentile and Innocenzo X<\/em>:\u00a0<em>a rediscovered painting and its frame<\/em>, in\u00a0<em>The Burlington Magazine<\/em>, CXXII (1980), pp.55-60.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_4_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_5_2831\" class=\"footnote\">\u00abIll.mo mons. Tes. Gen.le si compiacer\u00e0 ord sia spedito f. perone cornigiaro in ponte a buon conto di sue fatture a pigliar argenti da far cornici per pitture e quadri conforme da noi verr\u00e0 ordinato a depos. E lebagio le mani palazzo li 9 gennaio 1646\u00bb. A.S.R. Camerale I b.1013 f. 95.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_5_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_6_2831\" class=\"footnote\">\u00abLorenzo Matteini depos. Generale le piacer\u00e0 di pagare a Francesco Perone cornigiaro scudi cento di m.ta se gli fanno pagare\u00a0 a buon conto di sua fattura et argento che dover\u00e0 prima farne cornici 4 a guarnire pitture e quadri in conformit\u00e0 della sopradetta attest di Mon Maggi che sigi pagati con ricevuta l\u00ec 18 gennaio 1646\u00bb <em>Ibidem<\/em><span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_6_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_7_2831\" class=\"footnote\">A.S.R. camerale I b. 1013.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_7_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_8_2831\" class=\"footnote\">Ivi f. n. 116.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_8_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_9_2831\" class=\"footnote\">Ivi f. n.160.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_9_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_10_2831\" class=\"footnote\">A.S.R. camerale I b. n. 1013 ff. 159- 160-225.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_10_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_11_2831\" class=\"footnote\">\u00ab ill.mo Mons G.nale di N.S. si compiacer\u00e0 che sia spedito mandato di dugento ottantasei e cinquanta in persona di Francesco Perone che si pagasse per il conto di cornici fatte da lui che siano di quei quadri de quali sia eseguita la mente bacio le mani li 26 ott. 1647\u00bb A.S.R.\u00a0 camerale I b.1013 f. 225.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_11_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_12_2831\" class=\"footnote\">Nei fogli analizzati relativi al pagamento per i lavori di Gentile si legge puntualmente la dicitura: \u00abio sottoscritto havendo veduto e ben considerato li quadri del sig. Gentile il mio parere che li possano pagare trenta l\u2019uno Alessandro Algardi\u00bb cfr. A.S.R. camerale I b. 1013 ff. 199- 233-283-300-351. Le valutazioni di Algardi sulle opere di Gentile \u00e8 approfondita pure da J.Gash J. Montagu,<em> Algardi<\/em>,\u00a0<em>Gentile and Innocenzo X<\/em>.., 1980,\u00a0 p.59.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_12_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_13_2831\" class=\"footnote\">\u00abConto delli quadri fatti a Servizio di N.S. dal monsignor Segni Maggiordomo di S.M. Prima un quadro ovato in rame ove \u00e8 dipinto La Madonna della Piet\u00e0 con N.ro signore Le tre Marie e qualche puttino che piangono Un altro ovato ove \u00e8 dipinto L\u2019adorazione dei tre Magi. Terzo una Madonna con il Bambino San Giovannino e S. Giuseppe con angiolini. Quarto un ottangolo ivi dipinto la visitazione della Madonna e S. Elisabetta con S. Giuseppe e San Gioacchino e una gloria di Angioli di prezzo Cinquanta scudi l\u2019uno fatti da me Luigi Gentile. Io infatti ho veduto e considerato li soprad. Quattro quadri quali sono fatti d\u2019ottimo gusto e di bon disegno et ben coloriti et a me pare che se li possano pagare trenta scudi l\u2019uno Io Alessandro Algardi mano propria. Illmo e Rev. Mo Mons thes Genle compiacer\u00e0 di ordinare sia spedito mandato di 120 moneta in persona di Luigi Gentile Pittore per il prezzo delli suoi quattro quadri datti da lui di n.ro ordine per eseguire la mente di n i quali furono stimati dall\u2019Alessandro Algardi come dice di sopra nel suo conto et le bacio le mani palazzo li 24 maggio 1650 Lorenzo B. Mons di S. Pietro le piacer\u00e0 pagare a Luigi Gentile Pittore scudi centoventi dei quali se li fanno pagare al prezzo di quattro quadri fatti e consegnati da esso a servizio dala retroscritta attestazione di Mons Maggiordomo con ric data in Camera Ap.lica\u00a0 li 29 Maggio 1650.\u00bb A.S.R. camerale I b. 1013 f.351.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_13_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_14_2831\" class=\"footnote\">\u00abIll.mo Papa Innocenzo X per haver fatto una cornice argento di piastra cesellata e la taccaglia spesa per una fattura di cornice e taccaglia 45 per aver intagliato l\u2019arme con fogliame e il rame agiustato su cornice 6.50 per quattro zecchini messi per indorar il suddetto rame per fattura con imbrunitura1\/2 per aver fatto un ornamento con pigne e fogliame d\u2019argento 36 per fattura del suddetto ornamento 60 per aver intagliato l\u2019arme con fogliame per il rame agiustato a la cornice 6.50 cornice 6.50 per l\u2019indoratura del rame 2\/2 si compiacer\u00e0 ordinare sia spedito mandato di 187 e 96 nella persona di di Francesco Perone Argent per saldare intiero pagamento Marzo 1649 Ant. Alfieri\u00bb Ivi f.184.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_14_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_15_2831\" class=\"footnote\">Nel luglio dello stesso anno, Gentile \u00e8 pagato per due quadri dipinti in Rame: in uno \u00e8 ritratta \u201cuna Maternit\u00e0 di Christo\u201d e nell\u2019altro\u00a0 \u00abChristo che abbraccia la Croce con un Dio B.te e parecchie angioli che portano li misteri della Passione\u00bb. Si veda A.S.R. camerale I b. 1013.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_15_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_16_2831\" class=\"footnote\">\u00abconto delli quadri fatti per ill.mo mons Segni Maggiordomo di N.S.\u00a0 un battesimo di Gesu Christo con Gio.Battista e con un Dio Padre nel Cielo e angeli. Un altro La presentazione di Ges\u00f9 Cristo al Tempio con S. Simeone e altre figure. Un altro una Mad.a con Christo e Elisabetta e Gio, e S. Giuseppe a 50 l\u2019uno Luigi Gentile.<br \/>\nAvendo visti li tre quadri e ben considerato al valor di detti quadri che meritano scudi 30 io Alessandro Algardi Mano propria Ill. rev. Thes. G.le si compiacer\u00e0 ordinare\u00a0 sia spedito mandato di scudi novanta nella persona di Luigi\u00a0 gentile Pittore per aver delli suddetti tre quadri fatti da lui di nostro ordine per eseguirne la mente A N.S. le bagio le mani 23 gennaio 1648 Antonio Alfieri Il Sig. Pietro Nerli depos le piacer\u00e0 di pagare a Luigi Gentile Pittore scudi novanta di queli se li fanno pagare per il prezzo di tre quadri fatti da lui per eseguirne la mente di N.S. conforme il conto\u00a0 precedente di Mons Maggiordomo N.S. li 3 febbraio 1648\u00bbA.S.R. camerale 1 b. 1013\u00a0 f. 233.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_16_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_17_2831\" class=\"footnote\">A. Bertolotti,\u00a0<em>Art<\/em><em>isti<\/em> <em>belgi e olandesi a Roma nei sec<\/em>.\u00a0<em>XVI e XVII<\/em>, Firenze 1880, pp. 144-146, 184.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_17_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_18_2831\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em><span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_18_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_19_2831\" class=\"footnote\">J.M. Cruz Valdovinos, Scheda n. 69 in <em>Plateria Europea en Espa\u00f1a 1300 1700<\/em> Madrid 1997 pp.232-233.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_19_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_20_2831\" class=\"footnote\">P.Dengel,\u00a0<em>Palast und Basilika S<\/em>.\u00a0<em>Marco in Rom<\/em>, Roma 1913, p. 93.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_20_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_21_2831\" class=\"footnote\">G. B. Passeri, <em>Vite de&#8217; pittori<\/em>\u2026,1722, p.252.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_21_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_22_2831\" class=\"footnote\">A.S.R., camerale I\u00a0 busta 1013, 26 luglio 1649<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_22_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_23_2831\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_23_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_24_2831\" class=\"footnote\">\u00abad\u00ec 16 ottobre 1648 la S.a\u2019 di N.S. Papa Innoc. X deve haver fatto una Cornice d\u2019argento di piastra ovata pesa dot otto e 12 a 12 libbra 32,50 Per fattura della sud. Cornice 55, per scudi sei e 50 per intagliar l\u2019arme e lil rame aggiustato con la cornice per quattro zecchiuni indorar il sud. Rame oro, fattura e imbrunitura[\u2026] ad\u2019 7 novembre 1648 io sottoscritto M Segni maggiordomo ho tarato il sudetto conto e d\u2019accordo fatto 29,55 per saldo e intiero pagamento centosettantacinque e 50 di tara. Antonio Ghirlandari [..] si compiacer\u00e0 ordinare sia spedito mandatato di cento settantacinque e 50 in persona di Fran perona argentiere sono per saldo et intiero pagamento del restroscritto conto di conrice fatta da lui in servitio di diversi quadri dei quali n\u2019\u00e8 seguita la maente di S.a e le bacio le mani li 9 novembre 1648 \u00bb. A.S.R. camerale I b.1013 f. 276\u00a0 Si veda anche\u00a0 J.Gash J. Montagu,<em> Algardi<\/em>,\u00a0<em>Gentile and Innocenzo X<\/em>.., 1980 p.60.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_24_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_25_2831\" class=\"footnote\">Nel 1649 e precisamente il 7 febbraio Perone \u00e8 retribuito per una cornice d\u2019argento di piastra ovata con le seste di cherubini e fogliami bench\u00e9 la forma possa essere analoga alla cornice oggetto di questa disamina, la descrizione dei cherubini escluderebbe la possibilit\u00e0 che si tratti dell\u2019esemplare di acquisizione spagnola Si veda . A.S.R. camerale I b. 1013 f. 295.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_25_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_26_2831\" class=\"footnote\"> A.S.R., 1013 FF. 36-37 Ad\u00ec 29 gennaio 1649.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_26_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_27_2831\" class=\"footnote\">A.Gonzales Palacios, <em>Di alcuni oggetti del Cardinal Francesco Barberini<\/em> in (a cura di) V. Cazzato et al. <em>La<\/em> <em>festa delle arti scritti in onore di Marcello Fagiolo per cinquant\u2019anni di studi, <\/em>Roma Vol 1. 2014 pp.352-357.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_27_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_28_2831\" class=\"footnote\">\u00abE.mo Rev. Mons Thes.re di N.S. si compiacer\u00e0 ordinare sia spedito mandato di scudi Seicento in persona di Francesco Perona argentiere d\u2019una cassetta d\u2019argento che dover\u00e0 fare per mettere reliquie confome l\u2019odrine di SS a lei bacio le mani 29 Xmbre 1649\u00bbA.S.R. camerale I busta 106 Giustificazioni diverse n.15 f.139.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_28_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_29_2831\" class=\"footnote\">Algardi ha prodotto un numero discreto di disegni per urne reliquiarie. Degni di nota sono alcuni disegni pubblicati da diversi studiosi. Si menziona pertanto il disegno di una cassa reliquiaria supportata da un angelo oggi al Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma\u00a0 e un disegno per l\u2019urna reliquiaria per Santa Francesca Romana custodito presso il Museo degli Uffizi di Firenze si veda J. Montagu, <em>Alessandro Algardi<\/em> New Haven- London 1985 fig. 182-183. Altro disegno con medesimo tema pertiene alla figura di un santo guerriero attribuito ad Algardi custodito alla Biblioteca Vaticana e realizzato intorno al 1640 cfr. M. Heimb\u00fcrger <em>Un disegno certo dell\u2019Algardi e alcuni probabili di Gregorio Spada<\/em> in \u201cParagone\u201d\u00a0 n. 239 (1969) pp.59-68 fig, 33.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_29_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_30_2831\" class=\"footnote\">A.S.R., 1013 Foglio 315-316 Ad\u00ec 14 maggio 1649 il documento \u00e8\u00a0 stato menzionato\u00a0 da Jennifer Montagu cfr.\u00a0 J. Montagu, <em>Alessandro Algardi<\/em>\u2026 1985, p.386 che riporta la precedente bibliografia.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_30_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_31_2831\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em><span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_31_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_32_2831\" class=\"footnote\">A.S.R. camerale 1 busta n.1020 ff. 24-25 Jennifer Montagu menziona\u00a0 una cornice in argento realizzata da Perone nel 1650 su disegno di Algardi da collegare\u00a0 a\u00a0 un olio su rame raffigurante la Sacra Famiglia in un paesaggio con angeli di Luigi Gentile. L\u2019opera potrebbe rappresentare un ulteriore lavoro nato dal sodalizio artistico dei tre artisti.\u00a0 cfr. ivi p.457-458.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_32_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_33_2831\" class=\"footnote\">\u00abAlla S.ta di S. papa innoce.Dec. deve dare per una cornice di argento di piastra con fogliame e un pi\u00f9 grande e per aver fatto sei mensole con cherubini e il piede di una custodia che porta in processione il giorno del Corpus Domini agrandita e abbellita a Francesco Perone argentiere scudi 295 17 agosto 1652\u00bb A.S.R. camerale I b. 1020\u00a0 f.112.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_33_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_34_2831\" class=\"footnote\">\u00abcornici di rame cesellate con palombe e gligli e fogliame per specchi realizzate per la carrozza di papa Inn.X da Francesco Perone, 29 aprile 1653 \u00bb A.S.R. camerale I b.1020 f. 162.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_34_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_35_2831\" class=\"footnote\">Ivi f.162 a proposito della carrozza urge segnalare che Algardi realizza un disegno per una carrozza per il principe Camillo Pamphilj Si veda C. Johnston, scheda n.100 in <em>Algardi l\u2019altra faccia del barocco<\/em> Catalogo della Mostra a cura di J. Montagu\u00a0\u00a0 [Palazzo delle Esposizioni\u00a0 21 gennaio-30 aprile 1999]\u00a0 Roma 1999 p.302-303.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_35_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_36_2831\" class=\"footnote\">J.Gash-J. Montagu,\u00a0<em>Algardi<\/em>,\u00a0<em>Gentile and Innocenzo X<\/em>:\u00a0<em>..<\/em><em>1980<\/em><em> <\/em>pp. 55-60.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_36_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_37_2831\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em> cfr. pure A.S.R., camerale I b. 1013 f. 294.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_37_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_38_2831\" class=\"footnote\">Si veda\u00a0 L. Russo, <em>Cousin<\/em> <em>Louis<\/em> Dizionario Biografico degli Italiani (30)\u00a0 1984.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_38_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_39_2831\" class=\"footnote\">cfr. P. F. Federico di S. Antonio <em>Vita di Santa Teresa di Ges\u00f9&#8217;, fondatrice degli scalzi e scalze dell&#8217;ordine di Nostra Signora del Carmine<\/em> <em>descritta e illustrata con annotazioni<\/em> vol IV Roma 1837 tipografia Marino e Compagno p.731.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_39_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_40_2831\" class=\"footnote\">L. Stagno, <em>Committenze artistiche per il matrimonio di Anna pamphilj e Giovanni Andrea III Doria Landi (1671<\/em>) in <em>The Pamhilj And The Arts <\/em>a cura di S.C. Leone Boston, 2011 p.75-55.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_40_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_41_2831\" class=\"footnote\"><em>\u00ab<\/em>l\u2019ambasciatore don\u00f2 ad Anna preziose robbe di filigrana guanti di Spagna e un rosario, la dama ricambi\u00f2 presentando al marchese di Astorga un bastoncello guarnito di diamanti con dentro un spadino, accio nella sua vecchiaia possa S.E. appoggiare le stanche membra<em>\u00bb<\/em> cfr. Ivi, cfr. note nn.72 , 73 p.72.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_41_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_42_2831\" class=\"footnote\">Le ricerche di Stagno dimostrano come il quadretto fosse stato restituito da Anna al fratello Benedetto che all\u2019opera portava particolare affetto . Dai documenti analizzati dalla studiosa emerge anche un ulteriore piccolo quadro relazionato ad Algardi raffigurante la Resurrezione, si veda Ivi p.61. Cfr. pure ivi nota n.77 p.72.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_42_2831\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>lucia.ajello@uniroma1.it Il \u201ccornigiaro\u201d Francesco Perone e il pittore Luigi Gentile, due nomi per un quadro custodito \u00a0ad \u00a0Alba de Tormes DOI: 10.7431\/RIV15052017 All\u2019interno del convento <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=2831\" title=\"Lucia Ajello\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2954,"menu_order":5,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2831"}],"collection":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2831"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2975,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2831\/revisions\/2975"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}