{"id":2730,"date":"2016-12-30T01:13:44","date_gmt":"2016-12-30T01:13:44","guid":{"rendered":"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=2730"},"modified":"2017-06-29T07:01:14","modified_gmt":"2017-06-29T07:01:14","slug":"maria-concetta-di-natale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=2730","title":{"rendered":"Maria Concetta Di Natale"},"content":{"rendered":"<p>mariaconcetta.dinatale@unipa.it<\/p>\n<h3>Il Canonico Mondello e il Tesoro della Madonna di Trapani<\/h3>\n<p>DOI: 10.7431\/RIV14102016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Canonico Fortunato Mondello, al secolo Giuseppe, nasce a Trapani il 28 dicembre 1834 e nel gennaio 1856 entra nell\u2019Ordine degli Agostiniani Scalzi. L\u2019anno successivo riceve il ministero sacerdotale e nel 1859 \u00e8 lettore in sacra teologia<sup><a href=\"#footnote_0_2730\" id=\"identifier_0_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sul Mondello si veda S. Romano, Biografia del Can. P. Fortunato Mondello, Trapani 1908; M. Vitella, Fonti del XIX secolo per la storia dell&rsquo;arte in Sicilia: il canonico Fortunato Mondello, in Metodo della ricerca e Ricerca del metodo. Storia, arte, musica a confronto, atti del convegno di studi (Lecce, 21-23 maggio 2007) a cura di B. Vetere con la collaborazione di D. Caracciolo, Galatina 2009, pp. 407-420. Nel 2008, in occasione del centenario dalla morte, la Biblioteca Fardelliana e il Comune di Trapani hanno ricordato lo studioso con varie iniziative, tra cui un convegno di studi (Fortunato Mondello 1834-1908. Sacerdote, bibliotecario, storico dell&rsquo;arte in Italia tra Ottocento e Novecento) (Trapani, 27-28 ottobre 2008), curato da Maurizio Vitella.\">1<\/a><\/sup>. Con l\u2019attuazione della legge che sopprimeva gli Ordini religiosi, lascia il convento e si inserisce nel clero diocesano venendo nominato inizialmente canonico della chiesa collegiata di San Pietro e successivamente canonico onorario della Cattedrale di Trapani<sup><a href=\"#footnote_1_2730\" id=\"identifier_1_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">2<\/a><\/sup>. Dal marzo del 1868 al giugno del 1890 si susseguono i suoi incarichi alla Biblioteca Fardelliana di Trapani, accettando subito di riordinare le collezioni della biblioteca fino al conseguimento della nomina di bibliotecario titolare. In tale periodo intensifica la sua attivit\u00e0 di studioso, che annovera numerose pubblicazioni, tra monografie, saggi, opuscoli, orazioni e altro, 21 scritti inediti e uno postumo<sup><a href=\"#footnote_2_2730\" id=\"identifier_2_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, Fonti del XIX secolo&hellip;, in Metodo della ricerca&hellip;, 2009, pp. 407-409.\">3<\/a><\/sup>. La sua attivit\u00e0 di bibliotecario, svolta con totale dedizione e passione, risulta fondamentale nel delineare la figura dello studioso, legandosi indissolubilmente alla ricerca<sup><a href=\"#footnote_3_2730\" id=\"identifier_3_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"A tal proposito cfr. V. Abbate, Presentazione, in Can. P. Fortunato Mondello, Sulle pitture in Trapani dal secolo XIII al secolo XIX e sui pittori trapanesi profili storico-artistici, Trascrizione e note a cura di M. Giacalone, Trapani 2008, pp. 5-7\">4<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi testi storico-artistici non poteva mancare quello dedicato a <em>La Madonna di Trapani. Memorie patrio-storico-artistiche<\/em> edito a Palermo nel 1878<sup><a href=\"#footnote_4_2730\" id=\"identifier_4_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani. Memorie Patrio-storico-artistiche, Palermo 1878.\">5<\/a><\/sup>, sulla scia di numerosi altri studiosi sacerdoti trapanesi, come Vincenzo Nobile cui si deve il noto <em>Tesoro nascoso<\/em> emblematico tra tutti e tenuto dal Mondello in grande considerazione<sup><a href=\"#footnote_5_2730\" id=\"identifier_5_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso riscoperto a&rsquo; tempi nostri dalla consacrata penna di D. Vincenzo Nobile trapanese, cio&egrave; le gratie, glorie ed eccellenze del religiosissimo santuario di Nostra Signora di Trapani ignorate \ufb01n&rsquo;hora da tutti, all&rsquo;orbe battezzato fedelmente si palesano, Palermo 1698.\">6<\/a><\/sup>. Nella premessa al testo, indirizzata \u201ca chi legge\u201d, scrive: \u201cQueste memorie che ora si presentano al pubblico, considerate dal lato patriottico, mi pare (e spero di non ingannarmi) che si abbiano una grande importanza nei fasti di Trapani. Sotto il concetto religioso, a dir vero, non ci danno se non che l\u2019illustrazione cronologica, storica ed artistica de\u2019 rapporti tra la Madonna e il nostro Paese. Avrebbero meritato senza dubbio un\u2019altra penna che non fosse la mia; ma nutro fiducia che il soggetto si raccomander\u00e0 da s\u00e9, specialmente ai miei cittadini, se ancora del tutto non \u00e8 spenta in loro la fede e la gloria degli avi\u201d<sup><a href=\"#footnote_6_2730\" id=\"identifier_6_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">7<\/a><\/sup>. Lo studioso, pertanto, sottolinea piuttosto le sue finalit\u00e0 patriottiche che quelle religiose, pi\u00f9 che con atto di modestia nei confronti del suo primario ruolo di prelato, con implicita e voluta maggiore considerazione di erudito tra i siciliani dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mondello \u201cappassionato cultore delle cose patrie\u201d, come viene definito nella prefazione ad una ristampa parziale del suo testo del 1935, al tempo esaurito, dal Vicario Generale dei Carmelitani<sup><a href=\"#footnote_7_2730\" id=\"identifier_7_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878, &nbsp;ed. 1935.\">8<\/a><\/sup>, dedica il quarto capitolo ai \u201cDoni preziosi offerti all\u2019immagine di Maria\u201d, specificando che: \u201cLa fama a cui pervenne il simulacro di Maria di Trapani occup\u00f2 moltissimi scrittori, da\u2019 quali si ricavano tuttavia delle minute notizie intorno a\u2019 miracoli operati da Dio per intercessione di sua Madre. In alcuni di essi si fa eziandio parola de\u2019 preziosissimi doni, offertili da\u2019 devoti, fedele, monumento di perpetua riconoscenza\u201d<sup><a href=\"#footnote_8_2730\" id=\"identifier_8_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878, pp. 98-109.\">9<\/a><\/sup>. Il canonico specifica che le sue fonti per l\u2019argomento sono due \u201ccataloghi inediti del convento\u201d<sup><a href=\"#footnote_9_2730\" id=\"identifier_9_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">10<\/a><\/sup>, quello ricordato del Nobile, il <em>Tesoro nascoso<\/em><sup><a href=\"#footnote_10_2730\" id=\"identifier_10_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698.\">11<\/a><\/sup>, e l\u2019altro del \u201cCav. Giusepe Polizzi\u201d, che ritiene essere \u201cil pi\u00f9 completo\u201d e che, quando scrive il Mondello, nel 1878, era in corso di pubblicazione e vede la stampa nel 1880<sup><a href=\"#footnote_11_2730\" id=\"identifier_11_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi trapanesi, Trapani 1880.\">12<\/a><\/sup>. Il Polizzi, erudito locale, appassionato archeologo e direttore della Biblioteca Fardelliana, fornisce anche indicazioni biografiche sulle pi\u00f9 importanti figure dei donatori, che il canonico Mondello precisa di non ripetere, anche perch\u00e9 gi\u00e0 talora indicati tra i personaggi illustri che andarono a visitare il simulacro della Madonna di Trapani, trattati in un capitolo dal titolo \u201cvisitatori del simulacro di Maria\u201d<sup><a href=\"#footnote_12_2730\" id=\"identifier_12_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">13<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio di questo capitolo fa riferimento al Caetani, con non celata soddisfazione, \u201cil quale scrisse che la devozione a Maria di Trapani estendevasi non solo a tutta la Sicilia, ma bens\u00ec alla Francia, alla Spagna, alla Germania, all\u2019America, alla Pannonia, a Babilonia, e perfino alla Turchia\u201d<sup><a href=\"#footnote_13_2730\" id=\"identifier_13_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878, p. 78. Cfr. O. Caetani, Raguagli delli ritratti della San&shy;tissima Vergine Nostra Signora pi&ugrave; celebri, che si rive&shy;riscono in varie Chiese nell&rsquo;isola di Sicilia. Aggiunta&shy;vi una breve relazione dell&rsquo;Origine e miracoli di quel&shy;li. Opera posthuma del R. P. Ottavio Caietano della Compagnia di Giesu. Trasportata nella lingua Volgare da un Devoto Servo della medesima Santissima Vergine. E cresciuta con alcune pie meditazioni sopra ciascun passo della vita della medesima, Palermo 1664, rist. anast. Palermo 1991. Si veda anche M.C. Di Natale, &ldquo;Cammini&rdquo; mariani per i tesori di Sicilia, Parte I, in &ldquo;Oadi. Rivista dell&rsquo;Osservatorio per le Arti Decorative in Italia&rdquo;, a. I, n. 1, giugno 2010.\">14<\/a><\/sup>. Riporta, inoltre, quanto scrisse il \u201cchiarissimo abate Di Marzo\u201d, con implicito riconoscimento all\u2019indiscusso valore di insigne studioso, padre della storia dell\u2019arte siciliana, nell\u2019VIII libro delle<em> Belle Arti<\/em>: \u201cl\u2019idea religiosa infonde in quel tipo della Vergine quell\u2019incanto irresistibile, che facendo richiamo agli elementi divini dell\u2019umana natura colla duplice potenza del bello e del santo, li piega e se ne insignorisce\u201d<sup><a href=\"#footnote_14_2730\" id=\"identifier_14_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878. Si veda anche G. Di Marzo, Delle Belle Arti in Sicilia, 3 voll., Palermo 1858-1864.\">15<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra del 1995, <em>Il<\/em> <em>tesoro Nascosto. Gioie e argenti della Madonna di Trapani<\/em>, parafrasando il titolo del testo del Nobile, riferito alla Madonna di Trapani stessa, spostava l\u2019attenzione sul tesoro di monili e suppellettili liturgiche raccoltosi intorno al venerato simulacro nei secoli e conservato ormai per la maggior parte nel Museo Regionale Pepoli di Trapani, dopo le tristi vicende della soppressione e la confisca dei beni degli ordini monastici, e ancora solo in minima parte conservato presso il Convento dei Padri Carmelitani<sup><a href=\"#footnote_15_2730\" id=\"identifier_15_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Il Tesoro nascosto gioie e argenti per la Madonna di Trapani, catalogo della Mostra (Trapani, Museo Regionale Pepoli, 2 dicembre 1995 &ndash; 3 marzo 1996) a cura di M.C. Di Natale e V. Abbate, Palermo 1995. Voglio ancora oggi ringraziare per la loro disponibilit&agrave; quei Padri tutti e Padre Enrico Pinci in particolare, che hanno consentito in quell&rsquo;occasione la riunione e l&rsquo;esposizione di tutto quel tesoro superstite.\">16<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora l\u2019indagine delle fonti fu condotta pressoch\u00e9 a tappeto e furono trascritti e pubblicati nel catalogo della mostra i manoscritti relativi agli \u201cinventari dei Beni mobili del Convento dell\u2019Annunziata\u201d, ormai custoditi nella Biblioteca dello stesso Museo Pepoli, a partire da quello del 1596<sup><a href=\"#footnote_16_2730\" id=\"identifier_16_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. Gli Inventari dei Beni Mobili del Convento dell&rsquo;Annunziata e il Libro dei Miracoli della Madonna di Trapani, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 251-279.\">17<\/a><\/sup>. Furono poi analizzati gli altri fondamentali testi a stampa da quello del Nobile del 1698 a quello dello stesso Mondello e i <em>Ricordi trapanesi<\/em> del Polizzi del 1880, cui il canonico fa riferimento. Fu in quell\u2019occasione redatta una pressoch\u00e9 totale schedatura delle opere che vennero riunite tutte, sia quelle ormai al museo Pepoli, compresi i monili gi\u00e0 conservati nei depositi, sia quelle ancora custodite nel santuario trapanese, ed esposte in mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripercorrendo l\u2019elenco delle opere ricordate da Fortunato Mondello si propone una selezione che privilegia principalmente quelle di produzione siciliana donate dai pi\u00f9 illustri personaggi della nobilt\u00e0 europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 11 il Mondello cita \u201cuna gioia smaltata di bianco\u201d, dono della \u201cDuchessa di Albuquerque\u201d e specifica che \u201cil catalogo conventuale aggiunge una gioia d\u2019oro con cinquantacinque diamanti\u201d<sup><a href=\"#footnote_17_2730\" id=\"identifier_17_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">18<\/a><\/sup>. Il Polizzi riferisce l\u2019opera, dono della Duchessa d\u2019Albuquerque, come \u201cuna gioia in sembianza di porcellana\u201d e nota che \u201cil catalogo conventuale aggiunge una gioia d\u2019oro con 55 diamantini\u201d<sup><a href=\"#footnote_18_2730\" id=\"identifier_18_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880.\">19<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi del monile del Museo (inv. n. 5249)<sup><a href=\"#footnote_19_2730\" id=\"identifier_19_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,55, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 151-152.\">20<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 1. Orafo siciliano, seconda met\u00e0 del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1670), &lt;i&gt;Pendente&lt;\/i&gt;, oro, diamanti, smalti, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din01.jpg\">Fig. 1<\/a>) ricordato nel 1698 dal Nobile nel <em>Tesoro nascoso,<\/em> come \u201cuna gioia in sembianza di porcellana\u201d<sup><a href=\"#footnote_20_2730\" id=\"identifier_20_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698.\">21<\/a><\/sup> e nell\u2019inventario conventuale del 1737 come \u201cuna gioia tonda fatta a porcellana smaltata con cinquantacinque Diamanti, cio\u00e8 sette grossi e quarant\u2019otto piccoli [\u2026] Data dall\u2019eccellentissima Signora Duchessa di Albucherche\u201d<sup><a href=\"#footnote_21_2730\" id=\"identifier_21_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 266.\">22<\/a><\/sup>. Il gioiello era stato donato dalla moglie di Francesco Fernandez de la Cueva, Duca di Albuquerque, vicer\u00e9 dal 1667 al 1670, data quest\u2019ultima che si pu\u00f2 considerare termine <em>ante quem <\/em>per la sua realizzazione da parte di un orafo siciliano, abile nella pittura a smalto, tecnica artistica che tocc\u00f2 l\u2019apice in Sicilia con gli smalti dipinti del messinese Joseph Bruno<sup><a href=\"#footnote_22_2730\" id=\"identifier_22_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,55, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp.151-152. Cfr. anche Eadem, Gioielli di Sicilia, Palermo 2000, II ed. 2008.\">23<\/a><\/sup>. Il Polizzi specifica che \u201cD. Francesco Hernandez della Cueva Duca di Albuquerque fu vicer\u00e9 regnando Filippo IV di Spagna e poi Carlo III d\u2019Austria, gli anni 1627-32 e 1667-70\u201d, dati riportati pure dal Mondello, e aggiunge che \u201cvenne in Trapani con la moglie al 1668 ed ebbe alloggio nella casa del Principe di Bacco\u201d<sup><a href=\"#footnote_23_2730\" id=\"identifier_23_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880.\">24<\/a><\/sup>. L\u2019indicazione della precisa data della visita del 1668 consente, pertanto, di anticipare ancora di due anni il termine <em>ante quem<\/em> per la datazione dell\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 12 il Mondello cita \u201cla lampada grande pensile nel mezzo dell\u2019antica Cappella, di rotoli diciassette ed once tre\u201d, dono di \u201cD. Alfonso Henriquez di Castiglia\u201d<sup><a href=\"#footnote_24_2730\" id=\"identifier_24_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">25<\/a><\/sup>. L\u2019opera, tutt\u2019ora al posto originario, \u00e8 stata riferita ad argentiere siciliano degli anni 1641-1643, periodo del viceregno di Giovanni Alfonso Enr\u00edquez de Cabrera (1597-1647), almirante di Castiglia, duca di Medina de Rioseco, conte di Melgar e di Modica, visconte di Cabrera e barone di Caccamo, Alcamo e Calatafimi<sup><a href=\"#footnote_25_2730\" id=\"identifier_25_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II,12, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 202-203. Sulla committenza del vicer&eacute; di Sicilia si veda M.C. Di Natale, Orafi, argentieri e corallari tra committenti e collezionisti nella Sicilia degli Asburgo e R. F. Margiotta, Dizionario per il collezionismo in Sicilia, in Artificia Siciliae. Arti decorative siciliane nel collezionismo europeo, a cura di M.C. Di Natale, Milano 2016, pp. 27, 316-317.\">26<\/a><\/sup>. Il dono compare per la prima volta nell\u2019inventario conventuale del 1647<sup><a href=\"#footnote_26_2730\" id=\"identifier_26_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II,12, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 202-203.\">27<\/a><\/sup>. L\u2019opera \u00e8 priva di marchi, ma conferma la datazione immediatamente prima del 1643 l\u2019informazione fornita dal Polizzi relativa al soggiorno del vicer\u00e9 che il 18 ottobre 1643 \u201cvenne a Trapani e di\u00e8 ai giurati il titolo di senatori\u201d<sup><a href=\"#footnote_27_2730\" id=\"identifier_27_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 99.\">28<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 15 il Mondello cita \u201cuna gioia d\u2019oro fatta a cuore con 27 smeraldi\u201d, dono della marchesa di Castel Rodriguez<sup><a href=\"#footnote_28_2730\" id=\"identifier_28_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">29<\/a><\/sup>. L\u2019opera \u00e8 citata per la prima volta nell\u2019inventario conventuale del 1737<sup><a href=\"#footnote_29_2730\" id=\"identifier_29_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, , in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 265.\">30<\/a><\/sup>. Potrebbe forse identificarsi con il pendente del Museo inv. n. 5509, anche se non \u00e8 perfettamente corrispondente il numero degli smeraldi<sup><a href=\"#footnote_30_2730\" id=\"identifier_30_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,39, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 135.\">31<\/a><\/sup>. Qualora cos\u00ec fosse, il monile sarebbe da datare tra il 1676 e il 1678, anni del viceregno di Don Aniello de Guzman, marito della donatrice Donna Eleonora de Moura. Il vicer\u00e9, come precisa ancora una volta il Polizzi \u201cproveniente dalla Sardegna, prese il porto di Trapani l\u2019anno 1676\u201d<sup><a href=\"#footnote_31_2730\" id=\"identifier_31_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 101.\">32<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 16 il Mondello ricorda \u201cun pajo di candelabri d\u2019argento cesellati, di palmi otto e mezzo, di peso libre 128\u201d, di cui riporta l\u2019iscrizione, con la data 1651 e il nome del donatore \u201cdon Giovanni d\u2019Austria, figlio naturale di Filippo IV\u201d<sup><a href=\"#footnote_32_2730\" id=\"identifier_32_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">33<\/a><\/sup>. Il Polizzi scrive che \u201cD. Giovanni d\u2019Austria fu figlio naturale di Filippo IV, natogli da un\u2019attrice comica, la Calderona, l\u2019anno 1628. Allevato dal Gesuita P. Ricciardi, ancor giovanissimo venne eletto vicer\u00e9 e capitan generale d\u2019Aragona\u201d<sup><a href=\"#footnote_33_2730\" id=\"identifier_33_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 99.\">34<\/a><\/sup>. Lo stesso studioso narra le principali gesta, \u201csed\u00f2 colle armi i tumulti e la ribellione di Napoli a tempo di Masaniello e indi di Palermo\u201d e specifica che \u201cvenne in Trapani l\u2019ultimo anno del suo viceregno (1648-1651)\u201d e \u201calloggi\u00f2 nello stesso convento dell\u2019Annunziata\u201d<sup><a href=\"#footnote_34_2730\" id=\"identifier_34_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">35<\/a><\/sup>. Il Polizzi ricorda anche il suo ritratto \u201cnella sacrestia della chiesa stessa dell\u2019Annunziata in divisa militare\u201d e ne riporta l\u2019iscrizione<sup><a href=\"#footnote_35_2730\" id=\"identifier_35_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">36<\/a><\/sup>. Si tratta del ritratto tardo seicentesco, facente ormai parte della Quadreria del Museo Pepoli, proveniente dal convento dei Carmelitani di Trapani, che presenta Don Giovanni d\u2019Austria in armatura e ricorda il suo dono di \u201cDuo magna in argento candelabra esimie confecta\u201d<sup><a href=\"#footnote_36_2730\" id=\"identifier_36_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Si veda V. Abbate, Il tesoro come Musaeum, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 58.\">37<\/a><\/sup>. I due grandi candelabri si trovano tutt\u2019oggi nella cappella della Madonna di Trapani<sup><a href=\"#footnote_37_2730\" id=\"identifier_37_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II,15, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 206-208.\">38<\/a><\/sup>. Le opere recano il marchio di Palermo, l\u2019aquila a volo basso con le iniziali del console FICC, relative al console Giuseppe Casaurita che ricopr\u00ec la carica nel 1652-1653 e GM, da riferire pi\u00f9 che a Giovanni Militi<sup><a href=\"#footnote_38_2730\" id=\"identifier_38_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sull&rsquo;artista si veda S. Barraja, Arti decorative in Sicilia. Dizionario biografico, 2 voll., Palermo 2014, vol. II, ad vocem.\">39<\/a><\/sup>, come riteneva Maria Accascina<sup><a href=\"#footnote_39_2730\" id=\"identifier_39_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Accascina, I marchi delle argenterie e oreficerie siciliane, Busto Arsizio 1976.\">40<\/a><\/sup>, o a Giuseppe Milia, argentiere palermitano la cui attivit\u00e0 \u00e8 documentata negli anni 1663-1680<sup><a href=\"#footnote_40_2730\" id=\"identifier_40_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"S. Barraja, Arti decorative&hellip;, 2014, vol. II, ad vocem.\">41<\/a><\/sup>, piuttosto a Giuseppe Montalbano, fratello dell\u2019abile orafo smaltatore Leonardo, con cui aveva lavorato alla realizzazione della prestigiosa corona d\u2019oro, smalti e gemme della Madonna della Visitazione di Enna, al quale si ritiene sia da riferire il marchio che accompagna alle iniziali un segno distintivo a forma di giglio<sup><a href=\"#footnote_41_2730\" id=\"identifier_41_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, Arti decorative&hellip;, 2014, vol. II, ad vocem Montalbano. Per la corona della Madonna della Visitazione di Enna cfr. M.C. Di Natale, I monili della Madonna della Visitazione di Enna, nota introduttiva di T. Pugliatti, con un contributo di S. Barraja, Appendice documentaria di R. Lombardo e O. Trovato, Enna 1996, pp. 39-47.\">42<\/a><\/sup>. Le opere sono citate nell\u2019inventario conventuale \u201crinovato a\u2019 15 ottobre 1659\u201d, che fa riferimento all\u2019atto notarile del 1652, \u201cdui candileri d\u2019argento grandi fatti dal Serenissimo D. Giovanni d\u2019Austria, figlio del Re nostro Sig.re, mandati dal Marchese Barnaba Mirelli con l\u2019Armi della serenissima casa d\u2019Austria, e con l\u2019immagine della Vergine\u201d<sup><a href=\"#footnote_42_2730\" id=\"identifier_42_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. M. Vitella, scheda II,15, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 206-208.\">43<\/a><\/sup>. Questi monumentali candelieri sono pertanto espliciti esempi di come l\u2019alta nobilt\u00e0 europea commissionasse significative opere d\u2019arte decorativa ad orafi ed argentieri siciliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 19 il Mondello ricorda il dono del \u201cduca d\u2019Uzeda\u201d: \u201cuna gioia con trecentotrentaquattro diamanti e ottanta grossi smeraldi\u201d<sup><a href=\"#footnote_43_2730\" id=\"identifier_43_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">44<\/a><\/sup>, specificando \u201ccos\u00ec il catalogo conventuale\u201d, mentre, continua, \u201cil catalogo Nobile riporta: una gioia con trecentoventicinque diamantini, di prezzo mille scudi, con 50 doppie, a 21 aprile 1696\u201d<sup><a href=\"#footnote_44_2730\" id=\"identifier_44_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">45<\/a><\/sup>. Sono ancora una volta le stesse indicazioni del Polizzi, che precisa che \u201cD. Francesco Paceco, Duca d\u2019Uzeda fu vicer\u00e9 negli anni 1687-1696\u201d<sup><a href=\"#footnote_45_2730\" id=\"identifier_45_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 101.\">46<\/a><\/sup>. Anche il Mondello forniva notizie relative al donatore, ancora una volta trattando dei visitatori del simulacro, precisando che fu vicer\u00e9 al tempo di Carlo III d\u2019Austria e che \u201cdopo nove anni venera la seconda volta il simulacro\u201d<sup><a href=\"#footnote_46_2730\" id=\"identifier_46_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878, p. 90.\">47<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi del monile oggi al Museo (inv. 5238) (<a title=\"Fig. 2. Orafo siciliano, fine del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1696), &lt;i&gt;Pendente&lt;\/i&gt;, oro, diamanti, smeraldi, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din08.jpg\">Fig. 2<\/a>), opera di orafo siciliano<sup><a href=\"#footnote_47_2730\" id=\"identifier_47_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,65 , in&nbsp; Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 160-162.Cfr. inoltre M.C. Di Natale, I gioielli della Madonna di Trapani, in Ori e argenti di Sicilia dal Quattrocento al Settecento, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Milano 1989, p. 63; M.C. Di Natale, Gioielli&hellip;, 2000, II ed. 2008, pp. 196, 202.\">48<\/a><\/sup>, che l\u2019inventario del 1737 precisa essere stato donato \u201cdall\u2019eccellentissima Signora Duchessa D\u2019Osseda\u201d<sup><a href=\"#footnote_48_2730\" id=\"identifier_48_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995.\">49<\/a><\/sup>, Isabella Maria G\u00f3mez de Sandoval<sup><a href=\"#footnote_49_2730\" id=\"identifier_49_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sulla committenza e sul collezionismo della famiglia vicereale si veda M.C. Di Natale, Orafi, argentieri&hellip;, e R.F. Margiotta, Dizionario per il collezionismo&hellip;,&nbsp; in Artificia Siciliae&hellip;, 2016.\">50<\/a><\/sup>, la stessa viceregina che nel 1695 aveva donato un gioiello quasi identico alla Madonna della Lettera di Messina<sup><a href=\"#footnote_50_2730\" id=\"identifier_50_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,65, in&nbsp; Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 160-162.\">51<\/a><\/sup>, caso peraltro non unico per i simulacri pi\u00f9 venerati della Sicilia<sup><a href=\"#footnote_51_2730\" id=\"identifier_51_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, Gioielli&hellip;, 2000, II ed. 2008.\">52<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 20 il Mondello ricorda il dono di \u201cD. Giovanni Fardella, barone di Moharta\u201d: \u201cuna collana di corallo con sessantacinque bottoni\u201d<sup><a href=\"#footnote_52_2730\" id=\"identifier_52_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">53<\/a><\/sup>. La stessa indicazione \u00e8 data dal Cav. Polizzi<sup><a href=\"#footnote_53_2730\" id=\"identifier_53_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 104.\">54<\/a><\/sup>. L\u2019inventario conventuale del 1623 riporta la stessa notizia, ma non \u00e8 possibile identificare l\u2019opera con quella peraltro pi\u00f9 lunga oggi al Museo Pepoli inv. n. 5490<sup><a href=\"#footnote_54_2730\" id=\"identifier_54_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,63, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 159-160.\">55<\/a><\/sup> se si considera anche che nell\u2019inventario conventuale del 1737 un intero capitolo \u00e8 dedicato alle corone di corallo<sup><a href=\"#footnote_55_2730\" id=\"identifier_55_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, , in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 269.\">56<\/a><\/sup>, comunque tutte opere prodotte dalla famosa maestranza trapanese del corallo<sup><a href=\"#footnote_56_2730\" id=\"identifier_56_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Per la maestranza trapanese del corallo si veda tra l&rsquo;altro cfr. A. Daneu Lattanzi, L&rsquo;arte trapanese del corallo, I ediz., Palermo1964; II ediz. ivi 1975; L&rsquo;arte del corallo in Sicilia, catalogo della mostra a cura di C. Maltese e M.C. Di Natale, Palermo 1986; I grandi capolavori del corallo. I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo, catalogo della mostra a cura di V.P. Li Vigni, M.C. Di Natale, V. Abbate, Milano 2013.\">57<\/a><\/sup>. \u00c8 importante ricordare che i Fardella furono tra i maggiori donatori nei confronti della Madonna di Trapani e che alcuni dei monili citati negli inventari conventuali sono stati rintracciati<sup><a href=\"#footnote_57_2730\" id=\"identifier_57_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sulla committenza e sul collezionismo della famiglia trapanese si veda M.C. Di Natale, Orafi, argentieri&hellip;, e L. Ajello, Le rotte del corallo. Carichi preziosi dalla Sicilia al monastero de las Descalzas Reales di Madrid, in Artificia Siciliae&hellip;, 2016, pp. 15-61, 125-138.\">58<\/a><\/sup>. \u00c8 il caso del dono ricordato dal Mondello al n. 32 di \u201cD. a Maria Fardella Trapanese\u201d: \u201cun anello d\u2019oro a forma di aquila, ornata da rubini\u201d<sup><a href=\"#footnote_58_2730\" id=\"identifier_58_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">59<\/a><\/sup>. Ancora una volta le stesse notizie fornisce il Polizzi<sup><a href=\"#footnote_59_2730\" id=\"identifier_59_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 105.\">60<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi della colomba con il ramoscello d\u2019olivo stretto nel becco, oggi al Museo Pepoli (inv. 1774)<sup><a href=\"#footnote_60_2730\" id=\"identifier_60_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,51, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 145-146. Cfr. anche Eadem, Gioielli&hellip;, 2000, II ed. 2008.\">61<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 3. Orafo siciliano, met\u00e0 del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1660), &lt;i&gt;Anello con colomba&lt;\/i&gt;, oro, rubini, smalto, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din10.jpg\">Fig. 3<\/a>), che le fonti, compreso il Nobile, confondono con un\u2019aquila, citata per la prima volta nell\u2019inventario conventuale del 1660, data che si pone come termine <em>ante quem<\/em> per la datazione dell\u2019opera di abile orafo siciliano, dalla tipica lavorazione dello smalto bianco emergente dal fondo aureo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 27 il Mondello ricorda il dono del \u201cCapitolo di San Pietro di Roma\u201d di \u201cdue corone d\u2019oro per la coronazione della Vergine e del Bambino\u201d<sup><a href=\"#footnote_61_2730\" id=\"identifier_61_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878. Si veda anche G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 103 e M. Vitella, scheda II, 26 a, b, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 227-228, che riporta l&rsquo;iscrizione.\">62<\/a><\/sup>, opere di orafo romano del 1733 che ancora oggi ornano il capo delle due sacre sculture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 40 il Mondello ricorda il dono di \u201cD. Marcello Sieri Pepoli e Carraffa\u201d: \u201cla citt\u00e0 di Trapani in argento, posta ai pi\u00e8 di Maria\u201d<sup><a href=\"#footnote_62_2730\" id=\"identifier_62_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">63<\/a><\/sup>, dove la si pu\u00f2 ammirare ancora oggi. Le stesse notizie sono fornite dal Polizzi<sup><a href=\"#footnote_63_2730\" id=\"identifier_63_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 106.\">64<\/a><\/sup>. Dai marchi apposti sull\u2019opera Maurizio Vitella ha potuto precisare che fu realizzata nel 1693 da argentiere trapanese, mentre era console Alberto Pirao<sup><a href=\"#footnote_64_2730\" id=\"identifier_64_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II, 20, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 215-216.\">65<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 45 il Mondello ricorda il dono di \u201cuna gioia con zaffiro e quattro perle\u201d da parte di \u201cD. Antonio Nobile trapanese\u201d<sup><a href=\"#footnote_65_2730\" id=\"identifier_65_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">66<\/a><\/sup>. La stessa notizia \u00e8 riportata dal Polizzi<sup><a href=\"#footnote_66_2730\" id=\"identifier_66_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 106.\">67<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi del pendente oggi al Museo Pepoli inv. n. 5329 (<a title=\"Fig. 4. Orafo siciliano spagnoleggiante, inizio del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1647), &lt;i&gt;Pendente&lt;\/i&gt; (&lt;i&gt;recto&lt;\/i&gt;), oro, zaffiro, rubini, perle, smalti, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din11.jpg\">Figg. 4<\/a> e <a title=\"Fig. 4a. Orafo siciliano spagnoleggiante, inizio del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1647), &lt;i&gt;Pendente&lt;\/i&gt; (&lt;i&gt;verso&lt;\/i&gt;), oro, zaffiro, rubini, perle, smalti, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din12.jpg\">4a<\/a>)<sup><a href=\"#footnote_67_2730\" id=\"identifier_67_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,12, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 109-110.\">68<\/a><\/sup> (Figg. 4 e 4a), citato nell\u2019inventario conventuale del 1647 come \u201cuna gioia in mezzo al quale vi \u00e8 un Zaffiro, vi pendono quattro perii differenti, una delle quali \u00e8 grossa, e vi sono attorno sette rubbini, data dal Signor Antonio Lo Nobile\u201d<sup><a href=\"#footnote_68_2730\" id=\"identifier_68_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">69<\/a><\/sup>. L\u2019opera si inserisce nella produzione siciliana di stretta derivazione spagnola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 53 il Mondello ricorda il dono del \u201cl\u2019Emo card. Giandomenico Spinola\u201d: \u201cun pallio d\u2019argento cesellato per l\u2019altare della Vergine\u201d<sup><a href=\"#footnote_69_2730\" id=\"identifier_69_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">70<\/a><\/sup>. Anche quest\u2019opera \u00e8 fortunatamente ancora oggi nel suo sito originario per il quale era stata realizzata per espressa volont\u00e0 del committente. Trattando dei \u201cvisitatori al simulacro di Maria\u201d, il Mondello specifica a proposito dell\u2019alto prelato committente: \u201cGiandomenico Spinola, cardinale di S. Cecilia, arcivescovo di Matera e vescovo di Sarzana, fu mandato in Mazara nell\u2019anno l636 a governare quella Diocesi. Soggiorn\u00f2 quasi sempre in Trapani nel convento di S. Francesco d\u2019Assisi. Consacr\u00f2 il 3 giugno 1638 il tempio di questo collegio. Restituitosi in sede moriva l\u201911 agosto 1646\u201d<sup><a href=\"#footnote_70_2730\" id=\"identifier_70_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878, p. 86.\">71<\/a><\/sup>. Le stesse informazioni fornisce il cav. Polizzi<sup><a href=\"#footnote_71_2730\" id=\"identifier_71_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 107.\">72<\/a><\/sup>. Dall\u2019inventario conventuale del 1647, ove \u00e8 citato per la prima volta, Maurizio Vitella deriva la precisa data di donazione dell\u2019opera, il 1641, termine <em>ante quem<\/em> per la sua realizzazione da parte di un argentiere siciliano che non vi appose marchi<sup><a href=\"#footnote_72_2730\" id=\"identifier_72_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II,11, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 200-202.\">73<\/a><\/sup>, mentre pose ben in evidenza due volte lo stemma dell\u2019alto prelato committente, che ha lasciato altre importanti suppellettili liturgiche nel Tesoro della Cattedrale di Mazara del Vallo, esposte al locale Museo Diocesano dal 1993<sup><a href=\"#footnote_73_2730\" id=\"identifier_73_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"P. Allegra, schede 19-22, in M.C. Di Natale, Il Tesoro dei vescovi nel Museo Diocesano di Mazara del Vallo, Marsala 1993, pp. 102-103. In questa occasione sono state appositamente studiate,&nbsp; schedate e pubblicate tutte le opere esposte nel nuovo museo da Maurizio Vitella e dalla indimenticabile Patrizia Allegra.\">74<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 60 il Mondello ricorda il dono di \u201cMons. Giovanni Roano, arcivescovo di Monreale\u201d, \u201cuna croce all\u2019indiana con filo d\u2019oro, adornata con dodici smeraldi e nove grossi diamanti\u201d<sup><a href=\"#footnote_74_2730\" id=\"identifier_74_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">75<\/a><\/sup>. Le stesse essenziali informazioni fornisce il Polizzi<sup><a href=\"#footnote_75_2730\" id=\"identifier_75_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 109.\">76<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi della croce oggi al Museo Pepoli inv. n. 5320 (<a title=\"Fig. 5. Orafo siciliano, seconda met\u00e0 del XVII secolo (&lt;i&gt;post&lt;\/i&gt; 1673), &lt;i&gt;Croce&lt;\/i&gt;, oro, diamanti, smeraldi, smalto, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din13.jpg\">Fig. 5<\/a>)<sup><a href=\"#footnote_76_2730\" id=\"identifier_76_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,58, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 154-155.\">77<\/a><\/sup>, citata nell\u2019inventario conventuale del 1737 come \u201cuna croce con catinetta d\u2019oro fatta all\u2019indiana, con bottone d\u2019opra di filo d\u2019oro, con dodici smeraldi, quattro Diamanti grossi a bozzetta e altri quindici Diamantini [\u2026] Data dall\u2019Illustrissimo Monsignor Roano, Arcivescovo di Monreale\u201d<sup><a href=\"#footnote_77_2730\" id=\"identifier_77_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 268.\">78<\/a><\/sup>. L\u2019opera \u00e8, pertanto, da datare tra gli anni 1673 e 1703, durante il periodo dell\u2019arcivescovado monrealese di Giovanni Roano, prelato spagnolo originario di Salamanca, gi\u00e0 vescovo di Cefal\u00f9<sup><a href=\"#footnote_78_2730\" id=\"identifier_78_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, L&rsquo;illuminata committenza dell&rsquo;Arcivescovo Giovanni Roano, in L. Sciortino, La cappella Roano nel Duomo di Monreale: un percorso di arte e fede, &ldquo;Quaderni di Museologia e Storia del Collezionismo&rdquo;, collana di studi diretta da M.C. Di Natale, n. 3, saggi introduttivi di S. Di Cristina e M.C. Di Natale, Caltanissetta 2006. &nbsp;Si veda anche M.C. Di Natale, Orafi, argentieri&hellip;, e R.F. Margiotta, Dizionario per il collezionismo&hellip;,&nbsp; in Artificia Siciliae&hellip;, 2016.\">79<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 63 il Mondello ricorda il dono del \u201cprincipe della Cattolica, Francesco del Bosco\u201d: \u201cuna lampada con tre lampadine\u201d<sup><a href=\"#footnote_79_2730\" id=\"identifier_79_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">80<\/a><\/sup>. Il Polizzi riporta la stessa notizia<sup><a href=\"#footnote_80_2730\" id=\"identifier_80_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, n. 70, p. 109.\">81<\/a><\/sup> e specifica tra l\u2019altro che \u201cI signori del Bosco, gi\u00e0 Ventimiglia, principi della Cattolica, duchi di Misilmeri e conti di Vicari furono tra i pi\u00f9 antichi e pi\u00f9 splendidi benefattori della chiesa dell\u2019Annunziata. I loro doni figurano sin dal 1424 colle largizioni testamentarie di Donna Eleonora del Bosco\u201d<sup><a href=\"#footnote_81_2730\" id=\"identifier_81_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">82<\/a><\/sup>. La lampada<sup><a href=\"#footnote_82_2730\" id=\"identifier_82_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II,25, a, b, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 225-227.\">83<\/a><\/sup> reca un\u2019iscrizione relativa al committente, Francesco Bonanno e del Bosco \u201cprimo principe della Cattolica per la sua famiglia nel 1720, cavaliere del Toson d\u2019oro, Grande di Spagna ereditario di prima classe, gentiluomo di camera del re Vittorio Emanuele di Savoia e del re Carlo III, consigliere aulico di stato dell\u2019Imperatore Carlo VI, vicario del Vicer\u00e9, deputato del Regno, capitan giustiziere, pi\u00f9 volte pretore della citt\u00e0 di Palermo ed uno dei dodici pari del regno\u201d<sup><a href=\"#footnote_83_2730\" id=\"identifier_83_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia, Palermo 1871-1875, ed. cons. rist. anast. Sala Bolognese 1976, pp. 75-77. Cfr. pure M. Vitella, scheda II,25, a, b, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 225-227.\">84<\/a><\/sup>. L\u2019opera \u00e8 citata nell\u2019inventario conventuale del 1737, dove risulta donata il 15 agosto 1733 \u201cper l\u2019occasione del Millenario celebrato in detto anno\u201d, cui fa riferimento l\u2019iscrizione<sup><a href=\"#footnote_84_2730\" id=\"identifier_84_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, , in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995.\">85<\/a><\/sup>. Gi\u00e0 descritta come lampada multipla, si presenta oggi semplice, ma tutt\u2019ora nella cappella della Madonna di Trapani. \u00c8 opera di argentiere palermitano e reca il marchio del console Bartolomeo La Grua, che la vidim\u00f2 nel 1732<sup><a href=\"#footnote_85_2730\" id=\"identifier_85_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. S. Barraja, I marchi degli argentieri e orafi di Palermo dal XVII secolo ad oggi, con saggio introduttivo di M.C. Di Natale, Palermo 1996.\">86<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 64 il Mondello ricorda il dono del \u201cp. Raggio della Compagnia di Ges\u00f9\u201d: \u201cun fiore d\u2019oro smaltato con sessantasei diamanti, sedici rubini e nove smeraldi\u201d<sup><a href=\"#footnote_86_2730\" id=\"identifier_86_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">87<\/a><\/sup> e precisa che \u201cil catalogo del Nobile dice: Un fratello di mons. Raggio, vescovo di Mazara\u201d<sup><a href=\"#footnote_87_2730\" id=\"identifier_87_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698.\">88<\/a><\/sup>. Le stesse informazioni si limita a fornire il Cav. Polizzi<sup><a href=\"#footnote_88_2730\" id=\"identifier_88_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, n. 71,&nbsp; p. 110.\">89<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi del ramo fiorito oggi al Museo Pepoli, (inv. n. 5242)<sup><a href=\"#footnote_89_2730\" id=\"identifier_89_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,52, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 147-149.\">90<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 6. Orafo siciliano, seconda met\u00e0 del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1698), &lt;i&gt;Ramo fiorito&lt;\/i&gt;, diamanti, smeraldi, rubini, perle, smalti, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din14.jpg\">Fig. 6<\/a>). Il monile \u00e8 citata nell\u2019inventario conventuale del 1730 come \u201cun fiore smaltato con diamanti, rubbini e smeraldi, con un Parpagliole in detto Fiore, li diamanti sono numero venti, ed una rosa Lisciandrina in detto fiore con venticinque Diamantini, un Gelsimiro con tredici diamantini, et altri tre fiori, cio\u00e8 uno con nove rubbini, e la\u2019altri due con otto smeraldi, et un rubbino in mezzo, un altro Fiore con otto Diamantini, et uno smeraldo grosso nel mezzo, ed un fiore di sopra con sei rubinetti, ed in contrassegno una mosca di sopra [&#8230;] dato dal Padre Raggio Gesuita\u201d<sup><a href=\"#footnote_90_2730\" id=\"identifier_90_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">91<\/a><\/sup>. La data di pubblicazione del testo del Nobile, il 1698, si pu\u00f2 considerare il termine <em>ante quem<\/em> per la realizzazione dell\u2019opera<sup><a href=\"#footnote_91_2730\" id=\"identifier_91_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698.\">92<\/a><\/sup>. Il fratello del donatore Mons. Carlo Reggio fu vescovo di Mazara dal 1681-1683, anni che potrebbero essere quelli di realizzazione dell\u2019opera, comunque, capolavoro di oreficeria siciliana della seconda met\u00e0 avanzata del XVII secolo<sup><a href=\"#footnote_92_2730\" id=\"identifier_92_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Sulla famiglia Riggio o Reggio si veda R.F. Margiotta, Dizionario per il collezionismo&hellip;, in Artificia Siciliae&hellip;, 2016, ad vocem.\">93<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 77 il Mondello ricorda il dono di \u201cD. Antonio Tipa trapanese\u201d: \u201cuna gioja smaltata con didici turchine\u201d<sup><a href=\"#footnote_93_2730\" id=\"identifier_93_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">94<\/a><\/sup>. Il Polizzi riferisce il numero di \u201c22 turchine\u201d e precisa che \u201ci PP. Del Convento dell\u2019Annunziata concessero ai nobili Giuseppe, Antonio e Simone Tipa la cappella di S. Alberto, antica propriet\u00e0 dei Principi della Cattolica\u201d, traendo la notizia dagli <em>Annali trapanesi<\/em> del Fardella<sup><a href=\"#footnote_94_2730\" id=\"identifier_94_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, n. 84, p. 113.\">95<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi del monile oggi al Museo Pepoli (inv. 5327)<sup><a href=\"#footnote_95_2730\" id=\"identifier_95_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,57, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 152-153.\">96<\/a><\/sup>, citato nell\u2019inventario conventuale del 1737 come \u201cun abito d\u2019Alcantara sopra una gioia smaltata con 22 pietre torchino, con una ligaccia inastata di rubbini, con ventisei diamantini piccoli triangolari [\u2026] data dal Signor Don Antonio Tipa\u201d<sup><a href=\"#footnote_96_2730\" id=\"identifier_96_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Gli Inventari dei Beni Mobili&hellip;, , in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995.\">97<\/a><\/sup>. Lo stesso monile \u00e8 ricordato dal Nobile come dono di \u201cAntonio Tipa Trapanese una gioia smaltata con 22 torchine\u201d<sup><a href=\"#footnote_97_2730\" id=\"identifier_97_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698.\">98<\/a><\/sup>. Il 1698, anno di edizione del testo del Nobile, diviene pertanto il termine <em>ante quem<\/em> per la datazione dell\u2019opera e Don Antonio Tipa si qualifica come facente parte dell\u2019ordine cavalleresco dell\u2019Alcantara, la cui insegna era caratterizzata da una croce verde dalle estremit\u00e0 gigliate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 79 il Mondello ricorda il dono di \u201cuna catena d\u2019oro\u201d, da parte della \u201cmoglie di Don Pietro Di Blasi trapanese\u201d<sup><a href=\"#footnote_98_2730\" id=\"identifier_98_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">99<\/a><\/sup>. La stessa notizia \u00e8 riportata dal Polizzi<sup><a href=\"#footnote_99_2730\" id=\"identifier_99_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 113.\">100<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi della catena, oggi al Museo Pepoli (inv. n. 5319)<sup><a href=\"#footnote_100_2730\" id=\"identifier_100_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,1, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 97.\">101<\/a><\/sup>, citata nell\u2019inventario conventuale del 1647, come \u201cuna catena pizziata, smaltata di magli centoquarantasetti, portata dalla moglie di Don Pietro Di Blasi\u201d<sup><a href=\"#footnote_101_2730\" id=\"identifier_101_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">102<\/a><\/sup>. La data del 1647 si pu\u00f2 pertanto considerare come termine <em>ante quem<\/em> per la realizzazione di questa catena, dovuta ad orafo siciliano attivo tra la fine del XVI e l\u2019inizio del XVII secolo. Don Pietro Di Blasi potrebbe essere il giudice pretoriano di Palermo degli anni 1608-1609, avvocato e consultore del tribunale dell&#8217;Inquisizione, giudice del Concistorio e della Gran Corte civile e criminale. La moglie, verisimile donatrice dell\u2019opera, era Margherita La Fasula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 84 il Mondello ricorda il dono di \u201cCesare La Valle\u201d: \u201cuna gioia con trentasei diamanti\u201d<sup><a href=\"#footnote_102_2730\" id=\"identifier_102_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">103<\/a><\/sup>. La stessa notizia \u00e8 riportata dal Polizzi che scrive \u201cCesare Valle\u201d<sup><a href=\"#footnote_103_2730\" id=\"identifier_103_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 113.\">104<\/a><\/sup>, come il Nobile<sup><a href=\"#footnote_104_2730\" id=\"identifier_104_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698, p. 855.\">105<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi del pendente oggi al Museo Pepoli (inv. n. 5328)<sup><a href=\"#footnote_105_2730\" id=\"identifier_105_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,23, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 119-120.\">106<\/a><\/sup> (<a title=\"Fig. 7. Orafo siciliano spagnoleggiante, inizio del XVII secolo (&lt;i&gt;ante&lt;\/i&gt; 1610), &lt;i&gt;Pendente&lt;\/i&gt;, oro, argento, diamanti, smeraldo, perla, smalto, Trapani, Museo Regionale Pepoli. Foto MondoMostre\" href=\"http:\/\/oadiriv.unipa.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/din17.jpg\">Fig. 7<\/a>), citato nell\u2019inventario conventuale del 1614-15, come \u201cuna gioia a rosa tutta d\u2019oro intagliata [&#8230;] e sopra [&#8230;] sono inastati 36 diamanti sfondati vista per l\u2019aurifice Ioanni Paulo Milanisi, portata dal Signor Cesare Velli Segretario di sua Maest\u00e0 e del Signor Duca D\u2019Ossuna vicer\u00e9 in questo regno\u201d<sup><a href=\"#footnote_106_2730\" id=\"identifier_106_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ibidem.\">107<\/a><\/sup>. L\u2019opera di orafo siciliano spagnoleggiante dovrebbe avere come termine <em>ante quem<\/em> per la datazione il 1610, anno in cui Pietro T\u00e9llez Gir\u00f3n Duca d\u2019Ossuna fu vicer\u00e9 di Sicilia<sup><a href=\"#footnote_107_2730\" id=\"identifier_107_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, I doni del vicer&eacute; d&rsquo;Ossuna alla Madonna di Trapani, in Cultura della guerra e arti della pace. Il III duca di Osuna in Sicilia e a Napoli (1611-1620), a cura di E. S&aacute;nchez Garcia, C. Ruta, Napoli 2012.\">108<\/a><\/sup>. L\u2019orafo di fiducia dei Padri Carmelitani, Giovanni Paolo Milanese \u00e8 da identificare con Giovanni Paolo Bescapei<sup><a href=\"#footnote_108_2730\" id=\"identifier_108_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Cfr. A. Precopi Lombardo, in Arti decorative&hellip;, 2014, vol. II, ad vocem Bescap&egrave; Joan Paolo.\">109<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 92 il Mondello ricorda il dono di \u201cD. a Anna Tamajo\u201d: \u201cun anello d\u2019oro con sedici smeraldi\u201d<sup><a href=\"#footnote_109_2730\" id=\"identifier_109_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">110<\/a><\/sup>. La stessa notizia riporta il Polizzi<sup><a href=\"#footnote_110_2730\" id=\"identifier_110_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880, p. 114.\">111<\/a><\/sup>. Dovrebbe trattarsi dell\u2019anello conservato ancora nel Tesoro della Madonna di Trapani custodito dai padri Carmelitani e citato nell\u2019inventario del 1648, che precisa anche l\u2019anno del dono 1643, che diviene termine <em>ante quem<\/em> per la sua datazione<sup><a href=\"#footnote_111_2730\" id=\"identifier_111_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M.C. Di Natale, scheda I,37, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, p. 134.\">112<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al n. 95 il Mondello ricorda che \u201cMons. Luigi Scalabrini, carmelitano, trapanese\u201d: offr\u00ec \u201cun angelo vestito d\u2019argento, posto accanto al simulacro\u201d e al successivo n. 96 aggiunge \u201cun altro angelo d\u2019argento a spese del convento\u201d<sup><a href=\"#footnote_112_2730\" id=\"identifier_112_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878.\">113<\/a><\/sup>. Il Polizzi fornisce la stessa notizia relativa al dono di Luigi Scalabrini e ulteriori indicazioni sulla sua figura: \u201cfu eletto vescovo di Mazara del Vallo nel 1832 ove lasci\u00f2 memoria d\u2019insigne piet\u00e0 e d\u2019illibati costumi\u201d e mor\u00ec nel 1842<sup><a href=\"#footnote_113_2730\" id=\"identifier_113_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"G. Polizzi, Ricordi&hellip;, 1880.\">114<\/a><\/sup>. Le due opere sono ancora ai lati della Madonna di Trapani e vennero realizzate nel 1840 da Francesco Marino, Alberto D\u2019Aleo e Giuseppe Costadura<sup><a href=\"#footnote_114_2730\" id=\"identifier_114_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"M. Vitella, scheda II,3, in Il Tesoro nascosto&hellip;, 1995, pp. 246-247.\">115<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincenzo Nobile nel 1698 aveva chiaramente esplicitato che \u201ccoll\u2019entrar di Maria entraron tutti i beni nella citt\u00e0\u201d, individuandola come il vero \u201ctesoro\u201d per i trapanesi: \u201cVoi tutte le grazie che ci farete concedere, per esser il tesoro di Dio [\u2026] ma tesoro nascosto per tante meraviglie operate, e non conosciute\u201d<sup><a href=\"#footnote_115_2730\" id=\"identifier_115_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"V. Nobile, Il tesoro nascoso&hellip;, 1698, cap. XVII.\">116<\/a><\/sup>, cos\u00ec il Canonico Mondello nell\u2019intitolare un capitolo del suo volume \u201cLa poesia e la Madonna di Trapani\u201d, non tralascia orgogliosamente di riportare un significativo sonetto presentato da un \u201cpatrizio di Trapani, Vito Omodei e Ferro\u201d nel 1715 a Vittorio Amedeo di Savoja, re di Sicilia: \u201cPer Te, Trapani Invitta, arde d\u2019amore\/ il tuo Monarca; or vanne pur fastosa.\/ Forse perch\u00e9 il tuo mar grato all\u2019ardore,\/ nutre ai coralli in sen fiamma amorosa?\/ Vuol forse in cinque Torri al suo valore\/ Un Campidoglio aprir la man briosa?\/ O per mietere al crin lauri d\u2019onore,\/ Ama del lido tuo la Falce annosa?\/ Saturno forse all\u2019aurea et\u00e0 l\u2019invita?\/ O di queste maremme il sal pi\u00f9 fino\/ alletta un re, di cui la prudenza \u00e8 unita?\/ No: pi\u00f9 tosto \u00e8 voler d\u2019alto destino.\/ Al Regnante di Cipri \u00e8 calamita \/ quel, che Cipri orn\u00f2 marmo divino\u201d<sup><a href=\"#footnote_116_2730\" id=\"identifier_116_2730\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"F. Mondello, La Madonna di Trapani&hellip;, 1878, p. 154.\">117<\/a><\/sup>.<\/p>\n<ol class=\"footnotes\"><li id=\"footnote_0_2730\" class=\"footnote\">Sul Mondello si veda S. Romano, <em>Biografia del Can. P. Fortunato Mondello<\/em>, Trapani 1908; M. Vitella, <em>Fonti del XIX secolo per la storia dell\u2019arte in Sicilia: il canonico Fortunato Mondello<\/em>, in <em>Metodo della ricerca e Ricerca del metodo. Storia, arte, musica a confronto<\/em>, atti del convegno di studi (Lecce, 21-23 maggio 2007) a cura di B. Vetere con la collaborazione di D. Caracciolo, Galatina 2009, pp. 407-420. Nel 2008, in occasione del centenario dalla morte, la Biblioteca Fardelliana e il Comune di Trapani hanno ricordato lo studioso con varie iniziative, tra cui un convegno di studi (<em>Fortunato Mondello 1834-1908. Sacerdote, bibliotecario, storico dell\u2019arte in Italia tra Ottocento e Novecento) <\/em>(Trapani, 27-28 ottobre 2008), curato da Maurizio Vitella.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_0_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_1_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_1_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_2_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, <em>Fonti del XIX secolo<\/em>\u2026, in <em>Metodo della ricerca<\/em>\u2026, 2009, pp. 407-409.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_2_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_3_2730\" class=\"footnote\">A tal proposito cfr. V. Abbate, Presentazione, in Can. P. Fortunato Mondello, <em>Sulle pitture in Trapani dal secolo XIII al secolo XIX e sui pittori trapanesi profili storico-artistici<\/em>, Trascrizione e note a cura di M. Giacalone, Trapani 2008, pp. 5-7<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_3_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_4_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani. Memorie Patrio-storico-artistiche<\/em>, Palermo 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_4_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_5_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso riscoperto a\u2019 tempi nostri dalla consacrata penna di D. Vincenzo Nobile trapanese, cio\u00e8 le gratie, glorie ed eccellenze del religiosissimo santuario di Nostra Signora di Trapani ignorate \ufb01n\u2019hora da tutti, all\u2019orbe battezzato fedelmente si palesano<\/em>, Palermo 1698.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_5_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_6_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_6_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_7_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878, \u00a0ed. 1935.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_7_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_8_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878, pp. 98-109.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_8_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_9_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_9_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_10_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_10_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_11_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi trapanesi<\/em>, Trapani 1880.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_11_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_12_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_12_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_13_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878, p. 78. Cfr. O. Caetani, <em>Raguagli delli ritratti della San\u00adtissima Vergine Nostra Signora pi\u00f9 celebri, che si rive\u00adriscono in varie Chiese nell\u2019isola di Sicilia. Aggiunta\u00advi una breve relazione dell\u2019Origine e miracoli di quel\u00adli. Opera posthuma del R. P. Ottavio Caietano della Compagnia di Giesu. Trasportata nella lingua Volgare da un Devoto Servo della medesima Santissima Vergine. E cresciuta con alcune pie meditazioni sopra ciascun passo della vita della medesima<\/em>, Palermo 1664, rist. anast. Palermo 1991. Si veda anche M.C. Di Natale, <em>\u201cCammini\u201d mariani per i tesori di Sicilia<\/em>, Parte I, in \u201cOadi. Rivista dell\u2019Osservatorio per le Arti Decorative in Italia\u201d, a. I, n. 1, giugno 2010.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_13_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_14_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878. Si veda anche G. Di Marzo, <em>Delle Belle Arti in Sicilia<\/em>, 3 voll., Palermo 1858-1864.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_14_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_15_2730\" class=\"footnote\"><em>Il Tesoro nascosto gioie e argenti per la Madonna di Trapani<\/em>, catalogo della Mostra (Trapani, Museo Regionale Pepoli, 2 dicembre 1995 \u2013 3 marzo 1996) a cura di M.C. Di Natale e V. Abbate, Palermo 1995. Voglio ancora oggi ringraziare per la loro disponibilit\u00e0 quei Padri tutti e Padre Enrico Pinci in particolare, che hanno consentito in quell\u2019occasione la riunione e l\u2019esposizione di tutto quel tesoro superstite.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_15_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_16_2730\" class=\"footnote\">Cfr. <em>Gli Inventari dei Beni Mobili del Convento dell\u2019Annunziata e il Libro dei Miracoli della Madonna di Trapani<\/em>, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 251-279.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_16_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_17_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_17_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_18_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_18_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_19_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,55, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 151-152.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_19_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_20_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_20_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_21_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 266.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_21_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_22_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,55, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp.151-152. Cfr. anche Eadem, <em>Gioielli di Sicilia<\/em>, Palermo 2000, II ed. 2008.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_22_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_23_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_23_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_24_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_24_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_25_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II,12, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 202-203. Sulla committenza del vicer\u00e9 di Sicilia si veda M.C. Di Natale, <em>Orafi, argentieri e corallari tra committenti e collezionisti nella Sicilia degli Asburgo<\/em> e R. F. Margiotta, <em>Dizionario per il collezionismo in Sicilia<\/em>, in <em>Artificia Siciliae. Arti decorative siciliane nel collezionismo europeo<\/em>, a cura di M.C. Di Natale, Milano 2016, pp. 27, 316-317.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_25_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_26_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II,12, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 202-203.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_26_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_27_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 99.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_27_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_28_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_28_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_29_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, , in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 265.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_29_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_30_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,39, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 135.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_30_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_31_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 101.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_31_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_32_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_32_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_33_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 99.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_33_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_34_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_34_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_35_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_35_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_36_2730\" class=\"footnote\">Si veda V. Abbate, <em>Il tesoro come Musaeum<\/em>, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 58.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_36_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_37_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II,15, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 206-208.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_37_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_38_2730\" class=\"footnote\">Sull\u2019artista si veda S. Barraja, <em>Arti decorative in Sicilia. Dizionario biografico<\/em>, 2 voll., Palermo 2014, vol. II, <em>ad vocem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_38_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_39_2730\" class=\"footnote\">M. Accascina, <em>I marchi delle argenterie e oreficerie siciliane<\/em>, Busto Arsizio 1976.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_39_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_40_2730\" class=\"footnote\">S. Barraja, <em>Arti decorative<\/em>\u2026, 2014, vol. II, <em>ad vocem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_40_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_41_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>Arti decorative<\/em>\u2026, 2014, vol. II, <em>ad vocem<\/em> Montalbano. Per la corona della Madonna della Visitazione di Enna cfr. M.C. Di Natale, <em>I monili della Madonna della Visitazione di Enna<\/em>, nota introduttiva di T. Pugliatti, con un contributo di S. Barraja, Appendice documentaria di R. Lombardo e O. Trovato, Enna 1996, pp. 39-47.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_41_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_42_2730\" class=\"footnote\">Cfr. M. Vitella, scheda II,15, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 206-208.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_42_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_43_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_43_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_44_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_44_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_45_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 101.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_45_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_46_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878, p. 90.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_46_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_47_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,65 , in\u00a0 <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 160-162.Cfr. inoltre M.C. Di Natale, <em>I gioielli della Madonna<\/em> <em>di Trapani<\/em>, in <em>Ori e argenti di Sicilia dal Quattrocento al Settecento<\/em>, catalogo della mostra a cura di M.C. Di Natale, Milano 1989, p. 63; M.C. Di<em> <\/em>Natale, <em>Gioielli\u2026<\/em>, 2000, II ed. 2008, pp. 196, 202.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_47_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_48_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_48_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_49_2730\" class=\"footnote\">Sulla committenza e sul collezionismo della famiglia vicereale si veda M.C. Di Natale, <em>Orafi, argentieri<\/em>\u2026, e R.F. Margiotta, <em>Dizionario per il collezionismo<\/em>&#8230;,\u00a0 in <em>Artificia Siciliae<\/em>\u2026, 2016.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_49_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_50_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,65, in\u00a0 <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 160-162.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_50_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_51_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>Gioielli<\/em>\u2026, 2000, II ed. 2008.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_51_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_52_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_52_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_53_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 104.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_53_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_54_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,63, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 159-160.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_54_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_55_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, , in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 269.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_55_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_56_2730\" class=\"footnote\">Per la maestranza trapanese del corallo si veda tra l\u2019altro cfr. A. Daneu Lattanzi, <em>L\u2019arte trapanese del corallo<\/em>, I ediz., Palermo1964; II ediz. ivi 1975;<em> L\u2019arte del corallo in Sicilia<\/em>, catalogo della mostra a cura di C. Maltese e M.C. Di Natale, Palermo 1986; <em>I grandi capolavori del corallo. I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo<\/em>, catalogo della mostra a cura di V.P. Li Vigni, M.C. Di Natale, V. Abbate, Milano 2013.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_56_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_57_2730\" class=\"footnote\">Sulla committenza e sul collezionismo della famiglia trapanese si veda M.C. Di Natale, <em>Orafi, argentieri<\/em>\u2026, e L. Ajello, <em>Le rotte del corallo. Carichi preziosi dalla Sicilia al monastero de las Descalzas Reales di Madrid<\/em>, in <em>Artificia Siciliae<\/em>\u2026, 2016, pp. 15-61, 125-138.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_57_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_58_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_58_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_59_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 105.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_59_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_60_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,51, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 145-146. Cfr. anche Eadem, <em>Gioielli<\/em>\u2026, 2000, II ed. 2008.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_60_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_61_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878. Si veda anche G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 103 e M. Vitella, scheda II, 26 a, b, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 227-228, che riporta l\u2019iscrizione.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_61_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_62_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_62_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_63_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 106.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_63_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_64_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II, 20, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 215-216.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_64_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_65_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_65_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_66_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 106.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_66_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_67_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,12, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 109-110.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_67_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_68_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_68_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_69_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_69_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_70_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878, p. 86.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_70_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_71_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 107.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_71_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_72_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II,11, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 200-202.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_72_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_73_2730\" class=\"footnote\">P. Allegra, schede 19-22, in M.C. Di Natale, <em>Il Tesoro dei vescovi nel Museo Diocesano di Mazara del Vallo<\/em>, Marsala 1993, pp. 102-103. In questa occasione sono state appositamente studiate,\u00a0 schedate e pubblicate tutte le opere esposte nel nuovo museo da Maurizio Vitella e dalla indimenticabile Patrizia Allegra.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_73_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_74_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_74_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_75_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 109.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_75_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_76_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,58, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 154-155.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_76_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_77_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 268.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_77_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_78_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>L\u2019illuminata committenza dell\u2019Arcivescovo Giovanni Roano<\/em>, in L. Sciortino, <em>La cappella Roano nel Duomo di Monreale: un percorso di arte e fede<\/em>, \u201cQuaderni di Museologia e Storia del Collezionismo\u201d, collana di studi diretta da M.C. Di Natale, n. 3, saggi introduttivi di S. Di Cristina e M.C. Di Natale, Caltanissetta 2006. \u00a0Si veda anche M.C. Di Natale, <em>Orafi, argentieri<\/em>\u2026, e R.F. Margiotta, <em>Dizionario per il collezionismo<\/em>&#8230;,\u00a0 in <em>Artificia Siciliae<\/em>\u2026, 2016.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_78_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_79_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_79_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_80_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, n. 70, p. 109.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_80_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_81_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_81_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_82_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II,25, a, b, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 225-227.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_82_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_83_2730\" class=\"footnote\">V. Palizzolo Gravina, <em>Il blasone in Sicilia<\/em>, Palermo 1871-1875, ed. cons. rist. anast. Sala Bolognese 1976, pp. 75-77. Cfr. pure M. Vitella, scheda II,25, a, b, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 225-227.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_83_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_84_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, , in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_84_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_85_2730\" class=\"footnote\">Cfr. S. Barraja,<em> I marchi degli argentieri e orafi di Palermo dal XVII secolo ad oggi<\/em>, con saggio introduttivo di M.C. Di Natale, Palermo 1996.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_85_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_86_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_86_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_87_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_87_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_88_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, n. 71,\u00a0 p. 110.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_88_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_89_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,52, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 147-149.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_89_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_90_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_90_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_91_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_91_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_92_2730\" class=\"footnote\">Sulla famiglia Riggio o Reggio si veda R.F. Margiotta<em>, Dizionario per il collezionismo<\/em>\u2026, in <em>Artificia Siciliae<\/em>\u2026, 2016, <em>ad vocem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_92_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_93_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_93_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_94_2730\" class=\"footnote\">Cfr. G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, n. 84, p. 113.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_94_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_95_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,57, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 152-153.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_95_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_96_2730\" class=\"footnote\"><em>Gli Inventari dei Beni Mobili<\/em>\u2026, , in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_96_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_97_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_97_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_98_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_98_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_99_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 113.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_99_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_100_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,1, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 97.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_100_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_101_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_101_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_102_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_102_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_103_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 113.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_103_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_104_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698, p. 855.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_104_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_105_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,23, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 119-120.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_105_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_106_2730\" class=\"footnote\"><em>Ibidem<\/em>.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_106_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_107_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, <em>I doni del vicer\u00e9 d\u2019Ossuna alla Madonna di Trapani<\/em>, in <em>Cultura della guerra e arti della pace. Il III duca di Osuna in Sicilia e a Napoli (1611-1620)<\/em>, a cura di E. S\u00e1nchez Garcia, C. Ruta, Napoli 2012.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_107_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_108_2730\" class=\"footnote\">Cfr. A. Precopi Lombardo, in <em>Arti decorative<\/em>\u2026, 2014, vol. II, <em>ad vocem<\/em> Bescap\u00e8 Joan Paolo.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_108_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_109_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_109_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_110_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880, p. 114.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_110_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_111_2730\" class=\"footnote\">M.C. Di Natale, scheda I,37, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, p. 134.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_111_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_112_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_112_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_113_2730\" class=\"footnote\">G. Polizzi, <em>Ricordi<\/em>\u2026, 1880.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_113_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_114_2730\" class=\"footnote\">M. Vitella, scheda II,3, in <em>Il Tesoro nascosto<\/em>\u2026, 1995, pp. 246-247.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_114_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_115_2730\" class=\"footnote\">V. Nobile, <em>Il tesoro nascoso<\/em>\u2026, 1698, cap. XVII.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_115_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><li id=\"footnote_116_2730\" class=\"footnote\">F. Mondello, <em>La Madonna di Trapani<\/em>\u2026, 1878, p. 154.<span class=\"footnote-back-link-wrapper\"> [<a href=\"#identifier_116_2730\" class=\"footnote-link footnote-back-link\">&#8617;<\/a>]<\/span><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>mariaconcetta.dinatale@unipa.it Il Canonico Mondello e il Tesoro della Madonna di Trapani DOI: 10.7431\/RIV14102016 Il Canonico Fortunato Mondello, al secolo Giuseppe, nasce a Trapani il 28 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/?page_id=2730\" title=\"Maria Concetta Di Natale\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2800,"menu_order":11,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2730"}],"collection":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2730"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2754,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2730\/revisions\/2754"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oadiriv.unipa.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}